Questo articolo può contenere link di affiliazione.

Arriva nei cinema il 18 giugno 2026 Toy Story 5, quinto capitolo del fortunato franchise targato Disney e Pixar, nato nel lontano 1995.

Erano ancora gli anni Novanta quando uscì nelle sale Toy Story, un film d’animazione che raccontava di giocattoli dotati di vita propria quando non erano osservati dagli esseri umani.

Un’idea originale — soprattutto per l’epoca — che sfruttava questa premessa per affrontare temi importanti come la crescita e il conseguente abbandono del gioco come fulcro della vita di un bambino.

Tematiche che nei quattro capitoli successivi sono state approfondite ulteriormente attraverso l’eccezionale lavoro di caratterizzazione dei due protagonisti della saga: il cowboy Woody e l’astronauta Buzz Lightyear.

Con il quarto capitolo sembrava che le avventure di Woody fossero giunte al termine: proprio per questo l’annuncio di Toy Story 5 ha colto di sorpresa cinefili e appassionati del franchise, timorosi che questo nuovo lungometraggio animato non avesse più nulla da dire.

Un timore infondato, perché il film sfoggia una sceneggiatura a dir poco convincente, incentrata sul rischio che la tecnologia possa soppiantare i giocattoli tradizionali.

Jessie e il suo passato

Sebbene dai trailer sembri che la storia ruoti solo attorno all’arrivo di un sofisticato tablet nella vita della piccola Bonnie, la realtà è ben diversa.

Le scene iniziali mostrano il passato di Jessie, la simpatica e coraggiosa cowgirl conosciuta in Toy Story 2, il cardine narrativo di questo quinto capitolo che permette all’articolata storia del film di prendere forma.

La cowgirl Jessie nel film Toy Story 5.
Jessie è il vero e proprio protagonista di Toy Story 5. Un protagonista tratteggiato con grande maestria narrativa

Ciao, sono Lilypad

La tenera Bonnie è una bambina di otto anni molto timida, e proprio per questo fatica a stringere amicizia con il suo gruppo di pari.

Spesso, osservando i suoi vicini coetanei che ridono e scherzano in giardino, vorrebbe invitarli a casa sua, ma sul più bello le emozioni la travolgono e le permettono a malapena di far uscire un filo di voce per salutarli.

I genitori vorrebbero aiutarla in tutti i modi e, a malincuore, scelgono di regalarle un tablet di nome Lilypad che potrebbe permetterle di creare legami online e, si spera, anche nella vita reale.

Il nuovo dispositivo attira subito la sua attenzione: difficilmente riesce a staccarsi da quello schermo colorato che dispensa suoni e immagini ammalianti.

Pur divertendosi con le nuove tecnologie, Bonnie non vuole rinunciare ai giocattoli veri e propri, protagonisti di storie fantasiose che difficilmente uno schermo touchscreen saprebbe eguagliare.

Attraverso Lilypad riuscirà a trovare nuovi amici, ma questi ultimi non conoscono la meraviglia di costruire mondi alternativi con un giocattolo tra le mani e l’infinito potere dell’immaginazione.

Il gioco con le loro nuove amiche passa sempre e solo attraverso uno schermo: una situazione che a Bonnie non va affatto a genio.

Il tablet Lilypad nel film Toy Story 5.
Lilypad all’inizio è fin troppo sicura di sè e anche irriverente, ma le cose cambieranno quando avrà modo di conoscere meglio i suoi nuovi amici giocattoli

Una sceneggiatura variegata

Se pensate che Toy Story 5 basi la sua narrazione esclusivamente sull’arrivo di Lilypad e su come questo device minacci il ruolo dei giocattoli storici, vi sbagliate di grosso.

Il film presenta un canovaccio piuttosto ricco, che coinvolge non solo l’irriverente tablet ma anche altri dispositivi elettronici.

Il quinto capitolo della saga riesce a dare voce con equilibrio ai personaggi storici come Buzz e Woody, riservando al contempo ampio spazio alle new entry: giocattoli non recentissimi come Lilypad, ma comunque capaci di collegarsi a internet.

Nuovi protagonisti che non si limitano ad arricchire il racconto, ma dimostrano anche come la tecnologia e la modernità possano avere una valenza positiva nella vita di tutti.

Woody e Buzz nel film Toy Story 5.
Tranquilli, anche in questo quinto capitolo non mancheranno avventure con protagonisti Woody e Buzz

Il gioco e la socialità

Sebbene Toy Story 5 non intenda demonizzare la tecnologia, dopo la visione il messaggio del film risulta esplicito: giocare insieme, affidandosi alla fantasia, è un’esperienza radicalmente diversa rispetto a intrattenersi in rete a distanza, senza alcun contatto sociale reale.

La storia di Bonnie è emblematica di come molti bambini e adolescenti concepiscano il gioco solo se mediato da uno schermo, faticando a riconoscere il valore di uno svago creativo e condiviso.

Il personaggio di Bonnie nel film Toy Story 5.
Bonnie si diverte con Lilypad, ma vuole anche giocare in compagnia con i suoi storici e amati giocattoli

Essere una bambina che preferisce giocare “alla vecchia maniera” significa, ai giorni nostri, andare incontro a una silenziosa esclusione dal gruppo dei pari, sempre più abituato a esprimersi attraverso emoticon e post sui social.

Questo tema delicato stimola riflessioni importanti su come i genitori debbano guidare i propri figli nell’approccio ai mezzi tecnologici: un accorgimento che può sembrare poco importante, ma che rischia di soffocare la fantasia infantile, già messa a dura prova da stimoli digitali preconfezionati.

Dove vedere Toy Story 5
Google
⭐ Pressview nei tuoi preferiti
Aggiungi Pressview.it alle tue fonti preferite per ricevere le ultime novità su cinema, TV e videogiochi.
Segui Pressview
COMMENTO
Sono rimasto piacevolmente sorpreso da Toy Story 5. Mi aspettavo un film incentrato solo sulla figura di Lilypad e su come potesse sostituirsi a Woody e Buzz nei giochi della piccola Bonnie e invece mi sono ritrovato a vedere un film che sfoggia una sceneggiatura molto più ricca che affronta con intelligenza il tema che tratta come la maggior parte dei bambini deleghi ormai a uno schermo ogni funzione ludica, comprese quelle condivisibili con altri. La narrazione prende le mosse dalla storia di Jessie, la coraggiosa cowgirl, e si arricchisce di siparietti romantici con Buzz protagonista, oltre alle immancabili avventure di Woody — che sfoggia ormai una rotonda pancetta e una vistosa calvizie. Nel film conosceremo inoltre un vero e proprio esercito di giocattoli tecnologici, protagonista di alcuni dei siparietti più divertenti del film. Toy Story 5 diverte, intrattiene e invita a riflettere su tematiche che coinvolgeranno emotivamente soprattutto gli spettatori che hanno figli, che si ritroveranno inevitabilmente inteneriti dalla piccola Bonnie e dalla sua battaglia silenziosa contro una società in cui la tecnologia getta spesso un'ombra su una delle più grandi prerogative dell'essere umano seconda solo all'empatia: la capacità di giocare servendosi dell’incredibile potere della fantasia.
8.5
Articolo precedenteStar Trek: Strange New Worlds 4: il trailer della serie Paramount+
Articolo successivoShrek 5: il teaser trailer svela il ritorno di Shrek e Ciuchino
Luca Spina
Dopo la visione di Grosso guaio a Chinatown a dieci anni, ho capito che il cinema sarebbe diventato la mia più grande passione. Poco dopo, un computer ZX Spectrum mi ha fatto innamorare dei videogiochi e della tecnologia. Sono il direttore di PressView.it, portale dedicato a cinema, serie TV e gaming, dove scrivo unendo curiosità e spirito critico. Le serie TV mi accompagnano da sempre — da Il mio amico Arnold a Happy Days — e ancora oggi rappresentano uno dei piaceri più autentici del mio lavoro.
toy-story-5-recensione-pixar-ritrova-la-magia-tra-nostalgia-e-futuroArriva nei cinema il 18 giugno 2026 Toy Story 5, quinto capitolo del fortunato franchise targato Disney e Pixar, nato nel lontano 1995. Erano ancora gli anni Novanta quando uscì nelle sale Toy Story, un film d'animazione che raccontava di giocattoli dotati di vita propria...