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Dopo il successo ottenuto in streaming, La legge di Lidia Poët arriva anche in chiaro.
La prima stagione della serie con Matilda De Angelis debutterà infatti in prima serata su Rai 1 a partire dal 25 agosto 2026, portando sul piccolo schermo la storia della prima donna italiana iscritta all’Ordine degli Avvocati.
La fiction, composta da sei episodi, sarà trasmessa nell’arco di tre prime serate, con due episodi per appuntamento: 25 agosto, 1° settembre e 8 settembre.
Cosa racconta La legge di Lidia Poët
Prodotta da Groenlandia e creata da Guido Iuculano e Davide Orsini, che firmano la sceneggiatura insieme a Elisa Dondi, Daniela Gambaro e Paolo Piccirillo, la serie racconta la vicenda di Lidia Poët, interpretata da Matilda De Angelis.
Ambientata nella Torino di fine Ottocento, la storia segue una donna determinata e anticonformista che si vede revocare l’iscrizione all’Ordine degli Avvocati a causa di una sentenza della Corte d’Appello, esclusivamente perché donna.
Costretta a rinunciare ufficialmente alla professione, Lidia continua però a lottare per la giustizia collaborando con lo studio legale del fratello Enrico, trasformando ogni caso in un’occasione per dimostrare il proprio talento e sfidare i pregiudizi dell’epoca.
Crime, misteri e una protagonista fuori dal comune
Tra indagini, processi e misteri da risolvere, La legge di Lidia Poët unisce il fascino del crime investigativo al racconto di una protagonista capace di anticipare il proprio tempo.
Ogni episodio propone un nuovo caso giudiziario, mentre il percorso personale di Lidia racconta la lunga battaglia per il riconoscimento dei diritti e dell’emancipazione femminile.
La serie alterna momenti di suspense, ironia e sentimenti, offrendo una rilettura moderna di una figura realmente esistita che ha lasciato un segno nella storia italiana.
Il cast e la regia
Accanto a Matilda De Angelis troviamo Eduardo Scarpetta, Pier Luigi Pasino, Sara Lazzaro, Sinéad Thornhill e Dario Aita.
Girata interamente a Torino e in numerose location del Piemonte, la serie valorizza gli scenari storici della città attraverso una messa in scena dal respiro cinematografico.
La regia è firmata da Matteo Rovere e Letizia Lamartire, che combinano ricostruzione storica e linguaggio visivo contemporaneo per raccontare una protagonista ancora oggi simbolo di indipendenza, uguaglianza e libertà.










































