Charlotte è una ragazza che ha dedicato gran parte della sua vita a studiare il violoncello. Da quando, giovanissima, si iscrisse ad una delle più rinomate scuole di musica, il suo talento maturò anno dopo anno, grazie alla sua grandissima dedizione e ferrea volontà.

Poi, tutto ad un tratto, la vita decide di metterla di fronte ad alcune difficili decisioni, che riescono per sempre a cambiare i suoi piani futuri.

Ora Charlotte è una ex giovane promessa della musica, che si appresta a tornare a far visita ai suoi vecchi maestri che le infusero la passione per quell’enorme strumento.

IL DOLORE DEI RIMPIANTI, LA MINACCIA DELL’INVIDIA

Il talento non è per tutti, ma non è nemmeno unico. Lo sa bene Charlotte, che sta per conoscere la giovane promessa della musica di nome Elizabeth. Questa attraente ragazza sembra essere quello che, in verità, doveva diventare lei stessa: una stella brillante nel mondo dei musicisti.

Charlotte ed Elizabeth riescono ben presto a sviluppare più di un’affinità, che va oltre la passione per la musica.

E’ nato un nuovo rapporto che si staglia oltre i possibili e velenosi rimpianti, riuscendo a dare nuova linfa vitale a Charlotte, la quale ha attaccato l’archetto al chiodo che sorregge i tristi sogni perduti.

MAI DURANTE I PASTI

The Perfection è un horror che prevede diverse scene gore nella sua convincente sceneggiatura. Nel plot del film ritroviamo molto dello stile di Quentin Tarantino, soprattutto nella struttura del racconto, che prevede di dividere il film in capitoli differenti e nel veloce montaggio della scene.

Ma non vi è solo l’amato Tarantino come ispirazione del regista Richard Shepard: il film mostra anche inquietanti e disturbanti scene che mostrano con nonchalance vomito ed altre sostanze che generalmente vengono espulse dal nostro organismo.

Oltre al cibo pre-digerito che risale dal ventre ed esce dalla bocca, in The Perfection potremo assistere anche alla partecipazione di numerosi insetti, che fanno parte del cast e fanno di tutto per rendere poco digeribile (è il caso di dirlo) la visione a chi ha lo stomaco debole.

La visione di vermi riecheggeranno nella memoria dell’appassionato (e mai schifiltoso) di horror firmati da Dario Argento negli anni ’80, soprattutto pensando al suo fortunato Phenomena.

Ma non abbiate poi troppa paura di osservare queste minute e numerose comparse del film, perché The Perfection, è bene dirlo, li mostrerà per precisi motivi di plot narrativo, e non  solo per destare nausee poco gradite allo spettatore di turno.

KILL BILL SUONA IL VIOLONCELLO

Continuiamo a scomodare il nome di Tarantino, pensando soprattutto al suo capolavoro con la splendida Uma Thurman. In The Perfection si nota come le interpreti femminili siano esseri che hanno sofferto in diversi modi ma, proprio come la combattente tarantiniana, avranno la forza di rialzarsi e di combattere contro le ingiustizie della vita e soprattutto contro i cattivi.

The Perfection riesce incredibilmente bene sopratutto nei colpi di scena, o meglio, dando vita a ruoli che cambiano in continuazione. La regia proprio per questo si serve di diversi flashback che riavvolgono letteralmente il tempo, proprio come un vecchio videoregistratore faceva quando si premeva il tasto rewind.

Tutto questo rende più chiaro come gli eventi si siano evoluti sottolineando avvenimenti prima celati allo spettatore.

TI SPIEZZO IN DUE, ANZI TI TAGLIO IN PIU’ PARTI

Altro leitmotiv di The Perfection è il corpo umano, visto come tempio di sensualità e di dolore. Il sesso sarà il concetto supremo che il film userà per mostrare come i corpi possono unirsi nel nome del piacere. Ma gli stessi corpi possono essere smembrati e privati di arti indispensabili.

La menomazione è un altro concetto imperante in The Perfection: la lesione come punizione, ma anche come salvezza per ritrovare la coscienza sopita e rendersi conto di un pericolo costante che ha da sempre fatto parte della nostra vita.

Tutto questo quasi  ricorda il vecchio film Freaks degli anni ‘30, dove quegli esseri che di primo acchito potevano sembrare dei mostri, in realtà erano solo esseri umani con una costituzione differente.

Anche in The Perfection, chi appare anormale fisicamente non necessariamente deve essere cattivo. Anzi, alla fine del film capirete bene che spesso il male si annida dietro un sorriso fatto di denti bianchi e ben curati.

COMMENTO
The Perfection è un piccolo grande film horror da vedere. La sceneggiatura riesce, con scene veloci e sapientemente girate, a spiegare agevolmente la storia di Charlotte, con il suo passato apparentemente pieno di soddisfazioni ed un presente pieno di lacrimevoli rammarichi. Una sceneggiatura che, proprio per la sua efficacia nel raccontare, ricorda molto quella dei film degli anni ottanta dove in un’ora e mezzo (che poi è la durata di questo film) gli sceneggiatori riuscivano con successo a presentare storie efficaci e piene di personaggi. Gli attori in The Perfection non saranno tantissimi, ma decisamente ficcanti per come sono rappresentati e per quello che devono patire. L’ossessione per la perfezione come anticamera del male è la tematica principale del film, in cui le bellissime note musicali fanno da contraltare ad una cattiveria che affonda radici nella malattia mentale.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".