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lunedì, Agosto 10, 2026

Trieste Science+Fiction Festival 2026 svela il poster ufficiale firmato da Spugna

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Il poster dell'edizione 2026 del Trieste Science+Fiction Festival con il disegno di Spugna.
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Il Trieste Science+Fiction Festival, il più importante appuntamento italiano dedicato al cinema di fantascienza, ha svelato il poster ufficiale della sua 26ª edizione, in programma dal 3 all’8 novembre 2026 nel capoluogo giuliano.

A firmare l’immagine è Spugna, tra i fumettisti e illustratori più apprezzati del panorama italiano contemporaneo, autore di un’opera che interpreta perfettamente lo spirito della manifestazione.

Un poster che inneggia alla fantascienza, all’umanità e alla meraviglia

L’illustrazione realizzata da Spugna raffigura una gigantesca creatura organica e post-umana, deformata dal tempo e dalle trasformazioni subite, che conserva però un ultimo frammento della propria umanità mentre ripara con delicatezza un piccolo robot con cui giocava da bambino.

Secondo Francesco Cappellotto, curatore dell’immagine coordinata del Festival, il gesto racchiude il significato più profondo della manifestazione: un luogo in cui il cinema fantastico permette di ritrovare quella capacità di stupirsi che spesso si perde con l’età adulta.

Il poster diventa così un invito a custodire curiosità, immaginazione e meraviglia, ricordando come anche ciò che appare irrimediabilmente corrotto possa ritrovare la propria umanità attraverso la fantasia.

Lo stesso Spugna ha spiegato di essersi ispirato al lato più biologico della fantascienza, immaginando una creatura “carnosa e muscolare”, richiamando il celebre finale di Akira, capace però di esprimere tenerezza mentre si prende cura del piccolo automa.

Alan Jones: “La fantascienza è ormai al centro del cinema mondiale”

Il direttore artistico Alan Jones ha sottolineato come il 2026 rappresenti un momento particolarmente significativo per il genere, ricordando il centenario della nascita del termine “science fiction”, coniato da Hugo Gernsback in occasione del lancio della rivista Amazing Stories.

Jones ha evidenziato come la fantascienza e l’horror abbiano ormai conquistato il grande pubblico e i principali riconoscimenti internazionali, citando anche il recente successo cinematografico di Backrooms come esempio della nuova vitalità del genere.

In questo contesto, il Trieste Science+Fiction Festival continua a rappresentare un punto di riferimento nella scoperta di nuovi autori, opere innovative e linguaggi sperimentali.

Un programma ricco di anteprime, incontri e divulgazione

Anche quest’anno il festival porterà a Trieste il meglio della produzione fantastica internazionale con una ricca selezione di film in anteprima, ospiti e incontri dedicati alla fantascienza in tutte le sue forme, dal cinema alla letteratura, passando per fumetti, videogiochi e innovazione tecnologica.

Le proiezioni si svolgeranno come di consueto al Politeama Rossetti e al Teatro Miela, mentre per il terzo anno consecutivo tornerà in Piazza della Borsa lo scenografico Sci-Fi Dome, spazio dedicato agli eventi collaterali.

Il programma comprenderà anche il ciclo di incontri Mondofuturo, dedicato al dialogo tra divulgazione scientifica e fantascienza, gli IVIPRO DAYS, appuntamento dedicato al videogioco come strumento di valorizzazione del territorio, e il Fantastic Film Forum, rivolto ai professionisti del settore audiovisivo. Confermato inoltre il Premio letterario Mondofuturo, dedicato al miglior romanzo di fantascienza originale pubblicato in Italia nel 2025.

Un punto di riferimento per il cinema fantastico

Fondato nel 2000, il Trieste Science+Fiction Festival raccoglie l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste, attivo tra il 1963 e il 1982, e rappresenta oggi il principale evento italiano dedicato ai mondi della fantascienza e del fantastico.

Nel corso degli anni ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del cinema e della cultura internazionale, contribuendo a valorizzare nuove opere e nuovi autori, consolidando il proprio ruolo all’interno del panorama europeo grazie anche all’appartenenza alla Méliès International Festivals Federation, ad AFIC e alla rete EURASF.

L’edizione 2026 promette di proseguire questa tradizione, offrendo ancora una volta un viaggio tra le migliori produzioni del cinema fantastico mondiale e le nuove frontiere della creatività e dell’immaginazione.

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