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lunedì, Settembre 28, 2026

Caro mondo crudele, il nuovo film di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti arriva al cinema

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Una scena dal film Caro mondo crudele.
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Dopo il successo dell’opera prima Margini, Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti tornano al cinema con Caro mondo crudele, un racconto di formazione ambientato nella provincia italiana alla fine degli anni Novanta.

Il film sarà presentato in prima assoluta alla 21ª Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle, e arriverà nelle sale italiane dal 22 ottobre 2026, distribuito da Fandango.

La storia di Giovanna

La vicenda è ambientata ad Albinia nel 1999 e ha come protagonista Giovanna, una dodicenne che si trova nel momento di passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza.

Giovanna vive con la madre Sabrina. Il padre è morto alcuni anni prima, ma la ragazza continua a sentirne la presenza attraverso la propria immaginazione, trasformandolo nella sua mente in una sorta di eroe da cartone animato giapponese.

Nel piccolo mondo della provincia, fatto di regole non scritte e di equilibri difficili da mettere in discussione, Giovanna ha un solo vero alleato: Mirko, il suo migliore amico, con il quale è legata da un patto di sangue.

Quando però Mirko scompare e le spiegazioni degli adulti diventano sempre più vaghe, Giovanna decide di cercarlo da sola. Nel corso della sua ricerca troverà un aiuto inaspettato in Ludovica, detta il Maglio, una ragazza pluribocciata, e nella sua banda di bulli.

Quello che nasce come un gruppo improbabile diventerà un’inaspettata amicizia, mentre Giovanna e i suoi nuovi compagni si troveranno davanti a una verità difficile persino da immaginare.

Un viaggio tra adolescenza, immaginazione e memoria

Caro mondo crudele nasce anche dai ricordi personali di Falsetti e Turbanti, che si sono conosciuti proprio alle scuole medie in una piccola città della Maremma.

I due registi raccontano di aver attraversato insieme quella particolare fase della vita in cui non si è più bambini, ma non si è ancora diventati ragazzi.

Da questa esperienza prende forma un film che guarda all’adolescenza senza idealizzarla, raccontando il momento in cui il mondo degli adulti comincia a mostrare tutte le proprie contraddizioni.

La storia di Giovanna si sviluppa così nell’ultima estate del millennio, tra il desiderio di trovare Mirko e la necessità di confrontarsi con una realtà che non può più essere osservata soltanto attraverso gli occhi dell’infanzia.

Il mondo di Giovanna tra cartoni animati e Super Hi8

Uno degli elementi caratteristici del film è il rapporto tra realtà e immaginazione.

Il padre di Giovanna continua a vivere nella sua mente come un goffo guerriero immerso in un deserto post-atomico, un immaginario che richiama anche il lavoro di Zerocalcare, autore dei concept e dei character design delle animazioni del film.

Mirko, invece, esiste anche attraverso le immagini registrate con le videocamere Super Hi8, che i due amici utilizzavano per giocare a riprendersi.

Sono due mondi differenti, quello immaginato da Giovanna e quello conservato nelle immagini di Mirko, tra i quali sembra mancare una lingua comune.

Proprio questa distanza diventa uno degli elementi attraverso cui il film racconta il passaggio all’età adulta.

Dal successo di Margini a Caro mondo crudele

Con Caro mondo crudele, Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti tornano a raccontare un universo profondamente legato alla provincia e alle esperienze della loro generazione.

Il loro precedente film, Margini, ha ottenuto il Premio del Pubblico alla Settimana Internazionale della Critica ed è stato candidato a due David di Donatello e tre Nastri d’argento.

Il nuovo progetto mantiene un’attenzione particolare per i personaggi e per il rapporto tra adolescenza e territorio, ma introduce anche una dimensione fantastica e animata che amplia il racconto.

La produzione di Caro mondo crudele

Caro mondo crudele è diretto da Niccolò Falsetti, che ha firmato soggetto e sceneggiatura insieme a Francesco Turbanti, Giovanna Vicari e Tommaso Renzoni.

La fotografia è di Alessandro Veridiani, il montaggio di Paolo Landolfi, mentre le musiche originali sono firmate da Giancane.

Le animazioni vedono coinvolti Giorgio Scorza, art director e regista tecnica, e Zerocalcare, autore dei concept e dei character design.

Il film è una produzione dispàrte, Mompracem e Fandango con Rai Cinema, in collaborazione con Movimenti Production.

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