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La recensione del nuovo film animato di Netflix e Skydance Animation Spellbound – L’incantesimo, che vede una coraggiosa bambina affrontare una pericolosa avventura per cercare di salvare i suoi genitori.
Ellian è un’allegra teenager che sta per compiere 15 anni. I preparativi nel suo enorme e sfarzoso palazzo fervono; innumerevoli festoni colorati devono adornare la sala dove si festeggia e una gigantesca e deliziosa torta è pronta per essere ammirata e gustata.
La giovane Ellian non è emozionata solo per il suo compleanno ma anche perché un giorno sarà la principessa erede del suo regno. Un giorno che, purtroppo, potrebbe arrivare molto presto, dato che i suoi genitori versano in una situazione tragica e surreale.
A causa di un incantesimo la regina Ellsmere e il re Solon si sono trasformati in due mostri selvaggi che sanno solo creare scompiglio. Queste due enormi creature inoltre hanno perso la facoltà di parlare e non riconoscono più la loro adorata figlia.
È un grosso problema per Ellian e per tutto il regno, ancora all’oscuro di questa disgrazia che ha colpito il re e la regina.
UNA GRANDE RESILIENZA NON BASTA
Le prime immagini di Spellbound – L’incantesimo mostrano la dolce Ellian librarsi nel cielo azzurro a bordo di un curioso animale alato che ricorda un puma.
Queste scene sono perfette per mettere subito in mostra alcuni dei pregi del nuovo film animato targato Netflix: una regia accurata e vivace, ad opera di Vicky Jenson, già dietro la macchina da presa nel cult Shrek, e una grande fantasia nel creare le creature del film, che appaiono come un riuscito mix di animali diversi.
Dopo aver ammirato la protagonista di Spellbound – L’incantesimo volare assieme ad alcuni suoi amici spensierata, è tempo di conoscere i genitori di Ellian, che si presentano con un aspetto inimmaginabile.
Quelli che un tempo erano il re e la regina ora sono due grossi mostri allo stato brado, che non sanno fare altro che mangiare e correre a perdifiato, non curandosi dei danni che la loro mole può provocare agli ambienti circostanti.
Ellian, che di fronte alla loro stazza appare come un essere minuto, è da un anno che vive questa situazione difficile da gestire.
La giovane, cantando sulle note di una bella canzone interpretata dalla cantante Sissi, ci descrive come tiene a bada queste due creature ogni giorno, servendosi inoltre dell’aiuto di due fedelissimi aiutanti.

NON TUTTO È PERDUTO
Ellian appare come un personaggio sorridente e resiliente, che non ha alcuna intenzione di perdersi d’animo.
Ma la situazione sta diventando ingestibile, perché durante questo periodo il popolo non ha avuto più l’occasione di vedere i loro amati reggenti e sta iniziando a chiedersi se stiano bene.
Ogni giorno bisogna inventarsi una scusa diversa per giustificare l’assenza del re al cospetto di chi vuole avere udienza.
Una soluzione possibile a questa drammatica situazione sarebbe quella di incoronare regina Ellian e mettere fine a questa messa in scena così complicata da gestire.
Ellian non vuole arrendersi e tenta di tutto affinché possa riabbracciare i suoi genitori; la speranza non è perduta perché alla sua festa compaio due oracoli che suggeriscono alla ragazza l’unico modo per cercare di annullare questo terribile incantesimo.
Ellian dovrà affrontare una grande avventura e cercare di scovare una magica fonte di luce che potrebbe riportare i suoi genitori in uno stato normale.
Inizia così un viaggio indimenticabile, che farà conoscere a questa ragazza non solo il valore dell’amore ma anche l’oscura potenza della rabbia, rappresentata nel film come un vortice nero capace di rovinare i rapporti con le persone a cui vogliamo bene e di trasformare noi stessi in creature iraconde che emanano negatività.

ALLA SCOPERTA DELLE EMOZIONI NASCOSTE
Attraverso l’emozionante viaggio di Ellian la sceneggiatura di Spellbound – L’incantesimo, scritta dalla stessa Vicky Jenson, dimostra come non manchi in questo film un notevole estro creativo.
Non è solo la fauna ad apparire fantasiosa, presentando un numero elevato di animali e animaletti dalle forme bizzarre, ma anche la fauna, che decora gli ambienti boschivi ed è rifugio per insetti che con la loro luce donano un’ambientazione fiabesca e ammaliante a tutto il background virtuale.
Al di là delle meraviglie grafiche, il film diretto da Vicky Jenson svela anche un’anima narrativa profonda e stimolante, che si serve del viaggio di Ellian per insegnare come farsi travolgere dalla rabbia e da sentimenti litigiosi sia la maniera migliore per rovinarsi la vita.
Attraverso questa struttura narrativa a tratti originale ed educativa Spellbound – L’incantesimo riesce nel non facile intento di divertire e di presentare una morale tutt’altro che scontata.
Il film Netflix inoltre presenta un modello familiare attuale e privo di quella facile retorica che non è adatta a questi tempi, pur riconoscendo il valore innato dell’amore.




































