La serie televisiva Snowpiercer racconta di un ipotetico futuro in cui l’ecosistema terrestre è vittima degli effetti nocivi dell’anomalo innalzamento della temperatura.

Il caldo eccezionale che investe il globo spazza via tutti gli equilibri di cui la natura si serve per investire nel futuro di tutta le specie, compresa quella umana, rea di aver scatenato questo scempio climatico.

Gli scienziati di tutto il mondo sono uniti per studiare una soluzione che permetta alla temperatura globale di calare, e ripristinare così un clima idoneo alla sopravvivenza.

La soluzione sembra arrivare, e con essa l’inizio di una nuova tragedia che annulla il problema preesistente e ne crea uno tutto nuovo.

Per un ironico e spietato scherzo del destino, il nucleo della terra è completamente ghiacciato. Ghiaccio e freddo disumano avvolgono il manto terrestre. Ora è letteralmente impossibile sopravvivere a centinaia di gradi sotto lo zero, anche in pieno giorno.

L’uomo sembra essere spacciato, ma un treno può rappresentare la loro salvezza. Un mezzo di trasporto molto particolare, lungo 1001 vagoni e dotato di una potenza perpetua, che gli permette di viaggiare senza soluzione di continuità attraverso il mondo intero. Signori e signore, benvenuti nello Snowpiercer.

Mi raccomando munitevi del biglietto per entrare, altrimenti potrete dire addio alla vostra salvezza.

IL MONDO IN UN VAGONE

Ispirato all’omonimo film di fantascienza di Bong Joon-ho (che stavolta non cura la regia ma ne è il produttore), Snowpiercer mette in scena un plot SCI-FI che difficilmente riuscirà ad annoiare lo spettatore.

Il lungo e tecnologicamente sorprendente treno che permette all’umanità di essere ancora in vita è un piccolo  universo che viaggia sui binari.

Dotato di 1001 vagoni, ognuno di questi rappresenta un ambiente differente che ricrea gli usi e i costumi dell’uomo.

Nel passato, quando ancora ci si poteva beare della luce del sole e dell’aria fresca da inalare a pieni polmoni, non mancavano però le profonde ingiustizie, dettate soprattutto da chi deteneva il potere economico.

Questa orribile abitudine perpetrata dall’uomo fin da quando ha messo piede su questo pianeta è stata ricreata perfettamente anche sullo Snowpiercer. Per assicurarsi un posto sul treno della salvezza, ognuno deve comprare un biglietto.

Proprio come nei mezzi di locomozione comuni, anche lo Snowpiercer dispone di tre classi differenti, che si differenziano notevolmente l’una dall’altra. Ma se nella terza e ultima classe non si possono godere degli agi della prima, un pasto caldo è sicuramente una sicurezza, proprio come la luce elettrica per rischiarare il buio delle cabine di un treno con finestrini che non si possono aprire.

OLTRE LA POVERTÀ’ C’E’ IL FONDO

Il Fondo è un’ala del treno occupata da persone che non hanno potuto comprare un biglietto per assicurarsi il viaggio perpetuo della salvezza; con la forza della disperazione, decine e decine di uomini e donne sono riusciti a salire sul treno prima che questo partisse.

Il Fondo è un brutto posto, dove nemmeno vi è luce. A queste povere anime non sono concessi pasti normali, ma solo una barretta proteica di colore nero che sostituisce e fa dimenticare per sempre il piacere di un piatto cucinato con il calore di una fiamma.

Partirà proprio da questi bui e umidi corridoi l’idea di una grande e sanguinosa rivoluzione, capeggiata da Andre Layton (Daveed Diggs). Layton nel mondo di prima era un investigatore, e crede fermamente nella giustizia e nella spasmodica voglia di un riscatto sociale per lui e per i suoi fratelli.

E’ ingiusto che esseri umani patiscano la fame tutti i giorni, mentre nelle classi più ricche altre persone possono bearsi di cibi raffinati. Un evento inatteso quanto grave metterà Layton al servizio di Melanie Cavill (Jennifer Connelly), la portavoce ufficiale di Wilford, l’uomo misterioso che ha creato questo treno della salvezza e delle disuguaglianze.

SANGUE, THRILLER E ADRENALINA

Snowpiercer, partendo dal concetto delle disuguaglianze di classe, proprio come succedeva nel film da cui è tratta la serie, costruisce un convincente racconto ricco di avvenimenti.

La serie Netflix , composta da dieci episodi, deve offrire per forza di cose diversi temi da trattare lungo tutta la stagione per mantenere attiva l’attenzione dello spettatore.

Proprio per questo accanto all’anima narrativa prettamente fantascientifica sono presenti anche altri generi cinematografici all’interno del plot, come quello crime. Questo variegato menu mediatico è organizzato perfettamente all’interno della storia, senza rendere il racconto confusionario.

I personaggi chiave di Snowpiercer godono di una rappresentazione psicologica curata e mai superficiale, per permettere così alla loro personalità di delineare i punti di forza e di debolezza tipici di un essere umano.

Anche se Snowpiercer punta soprattutto alla rappresentazione di avvenimenti adrenalinici per mantenere alto il pathos di ogni puntata, il legame sentimentale e amicale che si crea tra i diversi protagonisti è presente all’interno della sceneggiatura in maniera considerevole, cosa ideale per creare una naturale affezione riguardo gli attori coinvolti nello show.

Il rating che vieta la visione ai minori di 14 anni è giustificato con la rappresentazione di momenti di violenza in cui in molti perderanno la vita in fantasiose maniere. Fuori dal treno, la temperatura è irrespirabile e il vento freddo si trasforma in una tagliente lama ghiacciata.

Queste caratteristiche climatiche sono ideali per imbastire torture e violenze servendosi di questo clima disumano. D’altronde, dentro lo Snowpiercer le pistole sono vietate, ma punire i rivoltosi contro l’ordine instaurato da Wilford  assolutamente no.

COMMENTO
Fin dalla prima puntata, Snowpiercer esprime chiaramente il mood generale della serie televisiva, caratterizzato da adrenalina, violenza ed emozioni considerevoli. La folta schiera di persone disagiate che tenta di entrare nel treno, durante le prime scene, rapiscono e attanagliano lo spettatore, incredulo di fronte alla disumana ingiustizia. Anche le puntate seguenti (sono 10 in totale) riescono a coinvolgere offrendo diversi spunti narrativi, in primis la curiosa e tecnologicamente notevole organizzazione di Snowpiercer. Osservare come il treno, composto da 1001 vagoni, riesca a ricreare un piccolo mondo in movimento diverte e incuriosisce, invogliando a completare tutta la stagione anche solo per vedere come si evolve lo scontro tra il leader della resistenza Layton e Melanie, quest’ultima nei panni della fascinosa e magnetica Jennifer Connelly, che con il suo sguardo impietoso non riesce sempre a celare il dolore di una perdita a cui non riuscirà mai ad abituarsi. Snowpiercer è una serie consigliata, che espande in maniera intelligente le tematiche del film a cui è ispirato e che sopratutto riesce ad intrattenere durante ogni puntata, cosa non facile con dieci appuntamenti diversi. Se già avete apprezzato il soggetto originale di Bong Joon-ho questa serie vi divertirà con numerose tematiche, che però non trattano in profondità la questione della lotta fra le classi come successe nella pellicola originale. Il “nuovo” Snowpiercer seriale si affida ad un plot fantascientifico più mainstream, basandosi su di un costrutto narrativo che però sa comunque coinvolgere. Vi ricordo che Snowpiercer, disponibile dal 25 maggio con due puntate, sarà disponibile dal 1° giugno 2020 con un episodio a settimana.
7.5
Articolo precedenteIdee per il dopo, la nuova puntata tratta dell’importanza della tecnologia in questo momento storico
Articolo successivoSkelattack, il nuovo action-platform di Konami è disponibile per PS4, Xbox One, Switch e PC
Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".