Dopo tutte le produzioni cinematografiche che rendevano il famoso detective inglese quasi un supereroe, in quanto impegnato in scazzottate e mosse di arti marziali oltre che in indagini particolari, Mr. Holmes mostra un lato dell’investigatore mai evidenziato, quello della vecchiaia e del confronto con le proprie emozioni.

Dopo un caso irrisolto, Holmes decide di ritrarsi sulla costa inglese per passare gli anni in modo tranquillo assieme ai suoi hobby preferiti, primo fra tutti quello di apicoltore.

Il detective inglese non vuole più lavorare come investigatore. Gli anni fuggono via, fino a farlo arrivare ad una solida vecchiaia da ultranovantenne.

Il fisico è provato, la memoria vacilla, ma i fantasmi del passato continuano a risuonare nella mente di Holmes, che si ritrova a dover riflettere e risolvere il caso più difficile della sua vita, quello che lo mette di fronte alla neutralizzazione di tutti  i suoi principi che si reggevano sulla logica e sul raziocinio.

Sarà una donna protagonista dei suoi ripensamenti. Lo slancio mentale per mettere ancora insieme i pezzi di questo puzzle di quasi quarant’anni  fa glielo darà il giovanissimo figlio della sua governante, un ragazzo intelligente ed appassionato delle gesta investigatrici dell’ormai anziano Sherlock.

Mr. Holmes è un film che decostruisce il carattere leggermente spocchioso e sicuro del personaggio, per renderlo un essere umano normale, ancora dotato di un grande intelletto, ma conscio del tramonto della sua vita e dell’impossibilità di far fronte al passare degli anni.

Ian McKellen  è abile nel mostrare un atteggiamento risoluto dell’uomo che interpreta, ma anche dotato di quella fragilità emotiva che si confà ad un anziano con tanti anni sulle spalle.

Il suo savoir  faire che aveva negli anni in cui era più giovane denotano la sua ricca personalità. Il ritmo blando del film è un chiaro richiamo alle giornate decisamente più vuote dell’anziano Holmes.

Purtroppo la sceneggiatura trascina dietro di sé, per quasi tutta la durata del film, un plot narrativo che stenta a dipanare il susseguirsi degli eventi,.

Solo  nell’ultima parte del film vengono  mostrati tutti gli eventi, anche drammatici, che compongono il racconto cinematografico.

Sebbene sia interessante poter conoscere l’uomo dietro all’investigatore più famoso della letteratura,  ci si scontrerà con una sceneggiatura che da poco spazio all’intrattenimento.

La telecamera concentra fin troppo il focus narrativo sulla figura di Sherlock Holmes, che sembra quasi non avere più argomenti interessanti per riempire i vuoti di alcune scene.

Ora il detective inglese è intimista ed abbandona l’investigazione e con esso anche il gusto della scoperta e del suo intelletto superiore. Il re è nudo, e ciò potrebbe non essere piacevole per tutti coloro che lo amano sotto altre spoglie.

Dove vedere Mr. Holmes
COMMENTO
Sebbene Mr. Holmes sia interessante perchè permette di conoscere l’uomo dietro all’investigatore più famoso della letteratura,  ci si scontrerà presto con una sceneggiatura che da poco spazio all’intrattenimento. Ora il detective inglese è intimista ed abbandona l’investigazione e con esso anche il gusto della scoperta e del suo intelletto superiore. Il re è nudo, e ciò potrebbe non essere piacevole per tutti coloro che lo amano sotto altre spoglie.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".