Life is Strange Limited Edition

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L’avventura Life is Strange è quasi arrivata in sordina nel mercato videoludico, ultimamente sempre più avvezzo a dare maggiore spazio a tutti quei progetti milionari  che spesso arrecano più valore al battage pubblicitario piuttosto che alla vera e propria qualità del prodotto in sé.

La stessa cosa non si può dire del progetto di DONTNOD Entertainment , che eccelle nella sua sceneggiatura e nella cura riposta nella caratterizzazione dei personaggi.

Protagonista del gioco è Max Caulfield, una timida e posata ragazza amante della fotografia che scopre, quasi per caso, di avere uno straordinario potere: quello di riavvolgere il tempo a suo piacimento.

Proprio in riferimento a questa particolarissima abilità della ragazza si baserà la struttura degli enigmi, avendo il giocatore la concreta possibilità di rivivere un determinato evento e quindi prendere scelte diverse.

Come in altri giochi, anche Life is Strange prevede la possibilità, per il giocatore, di scegliere quali decisioni far prendere a Max e, in questo caso, poter giovare di piccoli e grandi cambiamenti nella trama e nel comportamento dei personaggi che si interfacciano con la giovane fotografa.

Max non è certamente sola, e potrà contare sull’amicizia storica con Chloe, adolescente piena di problemi all’interno della sua famiglia che spesso ha una condotta non proprio esemplare.

Ma anche i compagni di corso della sua università, i professori e tanti altri personaggi della piccola Arcadia Bay, località in cui si svolge la trama, sono pronti a comunicare con Max per svelare i segreti della loro vita, oppure per aiutarla nella sua indagine privata che prevede la ricerca della scomparsa Rachel Amber, loro compagna di studi.

Il gioco, pur non potendo contare su di un engine grafico particolarmente complesso, ha la capacità di mostrare eccellenti dettagli del mondo universitario che circonda Max.

Ogni oggetto che si trova nelle stanze degli studenti in pratica si può analizzare oppure usare, rendendo lo svolgimento del gioco sempre più appassionante.

Tutta l’avventura si svolge in cinque differenti episodi, ora disponibili tutti assieme in questa splendida Limited Edition del gioco. Ma la vera novità, per noi utenti italiani, è la possibilità di poter giovare finalmente dei sottotitoli italiani per capire perfettamente cosa dicono gli innumerevoli personaggi dell’avventura.

Purtroppo prima la lingua italiana era esclusa dal gioco, e, sebbene i dialoghi scritti in inglese erano comprensibili per chiunque conoscesse qualcosa della lingua anglosassone, qualche chiacchierata adolescenziale fra Max e Chloe che prevedesse parole in slang era abbastanza difficile da comprendere.

La caratterizzazione di Max è quella di una ragazza geek, termine che si rifà a persone eccentriche con una innata passione per la tecnologia.

Con l’ausilio dei sottotitoli italiani, è impossibile ora perdersi il gusto di leggere alcune battute della ragazza proprio riferite al mondo Tech, oppure a quello del cinema.

Ora ogni sfumatura dei pensieri di Chloe, dei suoi SMS e dei suoi appunti sul suo diario personale del gioco (che funge da hub generale per raccogliere informazioni fondamentali per il proseguo dell’avventura) sono scritti in perfetta lingua italiana.

Un’altra splendida notizia è sapere che chiunque abbia già acquistato il gioco potrà usufruire di questi sottotitoli in modo totalmente gratuito,  tramite l’installazione di una patch da scaricare.

Oltre a questo, la corposa Limited Edition contiene anche il commento degli sviluppatori, un artbook di 32 pagine, 14 brani della colonna sonora ufficiale del gioco e 8 brani del compositore Jonathan Morali.

Tanti extra perfettamente adatti per un gioco che si discosta dal concetto classico di “videogioco”, per offrire una fruizione che si accosta anche a quella di una esperienza interattiva cinematografica, con due protagoniste piene di personalità e di un carattere si adolescenziale, ma anche denso di sfumature che regalano diverse occasioni per riflettere.

COMMENTO
Life is Strange, pur non potendo contare su di un engine grafico particolarmente complesso, ha la capacità di mostrare eccellenti dettagli del mondo universitario che circonda Max e la sua vita in generale, offrendo così notevoli emozioni ai giocatori.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".