Ispirato al romanzo L’arte di correre sotto la pioggia del 2018, Attraverso i miei occhi racconta la storia del cane Enzo e del suo rapporto speciale con Danny (Milo Ventimiglia).

La caratteristica vincente del film è la narrazione della storia affidata al punto di vista di Enzo. La voce del Golden Retriever è quella soave di Gigi Proietti, che servendosi del suo timbro vocale rotondo e di chiaro stampo teatrale, conferisce ad ogni pensiero di Enzo un valore poetico e profondo.

UN CANE E’ PER SEMPRE

Attraverso i miei occhi inizia mostrando una scena del film in cui Enzo è già maturo. La sceneggiatura si serve  del classico flashback per strutturare la narrazione, escamotage attraverso il quale il Golden Retrivier ha la possibilità di raccontare la sua vita dall’inizio, quando ancora era un cucciolo indifeso che sperava di trovare un padrone che gli donasse amore.

Sarà il pilota Danny a scegliere il fortunato cucciolo tra tanti suoi simili. Nella gabbietta si agitano decine di musetti adorabili, mostrando una sorta di affettuosa danza per attirare un ipotetico padroncino.

Ma gli occhi del futuro Enzo in qualche modo sembrano comunicare qualcosa di speciale a Danny. Il ragazzo non ha dubbi, ha trovato il cane della sua vita e senza indugiare lo fa entrare nella sua vita da single.

Danny ama le corse con le macchine, e ha anche talento da vendere. Ma la vita ancora non gli ha riservato quella speciale occasione che può permettergli di mostrare quanto vale.

Nel frattempo, ama intrattenersi davanti alla televisione con il suo nuovo cagnolino. Tra una pipì da pulire che si trova dappertutto tranne dove dovrebbe essere e un bagnetto arrangiato con molte difficoltà, la televisione riesce a distrarre tutti e due mostrando emozionanti corse di Formula 1.

Enzo, che si chiama non per niente come l’omonimo fondatore della scuderia Ferrari,  è anch’esso attratto da quelle macchine veloci che sfrecciano su delle enormi piste.

L’alchimia fra Danny e il cane è perfetta, non hanno bisogno di nessun’altro per godersi la vita assieme. Ma Danny sta per conoscere una donna speciale.

IN TRE E’ MEGLIO

Un semplice supermercato è galeotto per Danny ed Eva (Amanda Seyfried). La graziosa ragazza bionda approccia in maniera semplice e amichevole con Danny, e risulta troppo attraente per non essere invitata al concerto serale di alcuni cari amici del ragazzo.

Basta poco perché i due diventino una bella coppia solida. Ed Enzo che fine ha fatto? Il Golden Retrivier rimane a fianco di Denny; quest’ultimo non ha alcuna intenzione di smorzare l’affetto che prova per il cane.

L’amore, come imparerà presto Enzo, è unico perché si può moltiplicare infinite volte. Un mantra da seguire per il cane, che con il tempo abbandona le inopportune gelosie riguardanti il suo padrone e decide di accogliere la ragazza dentro la sua vita fatta di divertenti e rassicuranti abitudini.

D’altronde, in tre è ancora meglio, ed anche Eva si impegna affinché il suo rapporto con il cane sia uno dei migliori. Ora non sono più in due e le coccole che Enzo può rimediare, a conti fatti, si moltiplicano.

UN RACCONTO CHE APPASSIONA, UNA VOCE CHE COINVOLGE

Sarò sincero e ve lo dico subito per onestà intellettuale: Attraverso i miei occhi è un film dove non sarà così difficile commuoversi, come già sapranno tutti coloro che hanno letto il romanzo da cui è tratto il film.

Il motivo è da ricercare nella sceneggiatura che è piuttosto ricca: se pensate di andare a vedere un film dove si parli solo del cane Enzo e delle sue vicissitudini con Danny e la sua amata Eva, vi sbagliate di grosso.

Il valore del plot del film è quello di raccontare molteplici storie, osservate dall’acuto e intelligente punto di vista di Enzo. La brillante idea della voce narrante del cane, impreziosita dall’interpretazione di Gigi Proietti, riesce a coinvolgere enormemente lo spettatore.

Le osservazioni di Enzo non sono superficiali e soprattutto non risultano orchestrate solo per divertire in modo grossolano la platea, come potremmo pensare memori di dozzine di film in cui gli animali sono strumentalizzati per fare della facile ironia.

I suoi pensieri sono ricchi di acume e si rivolgono non solo ad eventi banali che Enzo vive nella sua quotidianità, ma anche a concetti complessi riguardo la sua natura. L’intelligenza del cane è così sviluppata che spesso, se avesse avuto il dono della favella, avrebbe potuto aiutare Danny ed Eva in momenti molto importanti e difficili della loro vita.

Altre caratteristiche che rendono piacevole il racconto è l’uso della terminologia, sempre azzeccata e spesso anche  deliziosamente forbita, cosa ideale per rendere le molteplici battute sarcastiche di Enzo ancora più divertenti.

NON SIAMO MELODRAMMATICI

Come ho già accennato, Attraverso i miei occhi ci fa vivere le vicissitudini di una nuova famiglia e, conseguentemente, di tutti gli eventi che un nuovo nucleo familiare deve affrontare quotidianamente.

La vita non è fatta solo di gioie, ed Enzo se ne accorgerà molto presto, soprattutto quando accanto a sé arriveranno nuove persone da gestire. Il film presenta alcune vicende drammatiche, di cui ovviamente non faccio alcun accenno, che metteranno a dura prova le emozioni degli spettatori.

Ma il film ha il notevole pregio di non indugiare nella rappresentazione del dolore, rinunciando a qualsivoglia concetto di melodrammaticità. Questo non vuol dire che non ci  sia trasporto emotivo, tutt’altro, ma quest’ultimo è il naturale risultato dell’affezione che si prova per i personaggi del film piuttosto che a causa di una forzata rappresentazione drammatica degli eventi.

Il punto di vista di Enzo riguardo i dolori della vita, così innocente e schietto da risultare adorabile, riesce ad intenerire e a consolare in qualche modo, coscienti come davanti a certi eventi della vita spesso siamo terribilmente impotenti.

COMMENTO
Prima d’ora non ho mai visto un cane così intelligente e stimolante davanti allo schermo. Osservare Enzo crescere intellettualmente e formulare pensieri spesso profondi è un piacere. La sceneggiatura rende tutto il racconto perfettamente credibile e coerente, ma soprattutto equilibrato dal punto di vista emozionale. I drammi rappresentati sono intensi, ma senza farsi sedurre dall’uso di una drammaticità eccessiva. Dopo la visione di Attraverso i miei occhi si ha la sensazione di aver vissuto veramente parte delle esperienze di vita di Danny ed Enzo, attraverso il valido racconto di Gigi Proietti, che riesce a dare il giusto tono alla voce dell’affettuoso Golden Retriever. Un film commovente Attraverso i miei occhi ma non solo: spesso si ride davanti alle riuscite battute di Enzo riguardo a strane abitudini degli esseri umani, che mal si adattano alla semplice vita di un cane fedele. A chiusura del film un finale che riassume esattamente la valida filosofia di Enzo riguardo a quello che ci attende dopo la nostra dipartita su questa terra. Un “The End” che, in qualche modo, farà scendere più di una lacrima a tutto il pubblico. Il bello del cinema è proprio questo, stimolare in noi molteplici sentimenti, e la storia di Enzo vi riesce perfettamente.
7.8
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".