Dall’omonimo musical teatrale arriva sugli schermi del cinema la toccante storia di Les Miserables di Victor Hugo.

Già dai primi fotogrammi, con la telecamera che inquadra la nave su cui il galeotto Jean Valjean (Hugh Jackman) sconta la sua pena per aver rubato un tozzo di pane, ci si accorge che questo film ha una scenografia straordinariamente curata.

I grandi flutti impattano sul corpo stanco e smagrito di Jackman, ad indicare come non debba solo subire i lavori forzati, ma anche l’ira del mare in tempesta.

Lo sguardo vigile dell’ispettore Javert (Russel Crowe) affievolisce ogni alito di libertà che Jean Valjean voleva assicurarsi tempo prima dopo aver tentato la fuga dalla prigionia.

Ma  questo è il suo ultimo giorno da recluso, e tra poche ore sarà libero di iniziare una nuova vita.

Les Miserables è un’opera cinematografica possente, che con la perfetta regia di Tom Hooper diventa un kolossal dai toni musicali.

Proprio la musica è la particolarità del film, perché praticamente ogni battuta degli attori in scena è intonata come se stessero sceneggiando uno spettacolo di un’operetta.

Questa peculiarità rende il racconto, già valido per i personaggi pieni di carisma e così umani da risultare moderni anche nell’anno 2013, ancora più poetico per il trasporto emotivo che le note cantate dai bravissimi attori riescono ad indurre nello spettatore.

Quest’ultimo non potrà esimersi dall’essere rapito dalla realizzazione di tutta l’opera cinematografica, con scenografie eccezionalmente curate ed attori, che siano comprimari o di grande importanza, che sfoggiano costumi dell’epoca riprodotti alla perfezione.

La Francia del diciannovesimo secolo non poteva essere più viva e credibile. Il popolo francese dell’epoca sviluppò un grande disappunto per le condizioni precarie in cui versava, proprio come pochi anni prima durante la nota rivoluzione francese.

La musica riecheggia in ogni angolo di questa nazione vessata dall’arroganza di tutti coloro che collezionavano ricchezza a dispetto dei poveri.

C’è amore, rabbia e fierezza in questa storia, come molti sapranno, e la resa filmica è decisamente sopra le righe per come riesce ad imprimere nell’animo tutti i drammi raccontati.

Sono quasi tre ore di spettacolo impegnative per lo spettatore, a causa delle tematiche dolorose, ma soprattutto per la gestione canora dei dialoghi.

Le voci degli interpreti sono sempre impeccabili, ed è una sorpresa ammirare le loro doti canterine.

Ma se la capacità primaria di un attore è proprio il trasformismo, questi  personaggi su schermo riescono ad apparire diversi e sempre immersi perfettamente nel loro ruolo.

Les Miserables è un grandissimo compendio di emozioni differenti, e soprattutto un film eccezionalmente curato in tutti i suoi aspetti.

E’ impossibile non consigliare questo film, che  offre una storia che riesce ad esprimere gran parte dei sentimenti che hanno portato l’umanità a combattere, credere e sviluppare un senso di fierezza e amore per la libertà che appartiene solo a pochi uomini in questo mondo.

Dove vedere Les Miserables
COMMENTO
Les Miserables è un grandissimo compendio di emozioni differenti, e soprattutto un film eccezionalmente curato in tutti i suoi aspetti. E’ impossibile non consigliare questo film, che  offre una storia che riesce ad esprimere gran parte dei sentimenti che hanno portato l’umanità a combattere, credere e sviluppare un senso di fierezza e amore per la libertà che appartiene solo a pochi uomini in questo mondo.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".