La fine della terza stagione de La Casa di Carta aveva lasciato tutti gli spettatori in preda a molteplici emozioni. Basterebbe solo pensare alla difficile condizione in cui versava Nairobi (Alba Flores) per assicurare a tutti i fan della serie spagnola un bel groppo in gola.

Tutta l’atmosfera alla fine degli ultimi episodi si faceva gradualmente più tesa, con lo stesso Professore (Álvaro Morte), da sempre geniale mente dietro a tutti i colpi della banda di ladri vestita di rosso, che inizia  gradualmente a perdere il suo savoir-faire, atterrito dal dolore causato dalla probabile morte di Lisbona (Itziar Ituño), l’amore della sua vita.

CAOS, INCERTEZZE E AMORI

Il mood generale di tutta la nuova stagione de La Casa di Carta (almeno nei primi 5 episodi che Netflix ha messo a disposizione in anteprima) è proprio quello della gravosa incertezza. Incertezza sopratutto nel piano da loro escogitato, che sembra perdere la sua efficacia a causa della grossa tenacia che la polizia sfoggia per non lasciarli impuniti.

Le forze dell’ordine sono capeggiate dal freddo e cinico ispettore Alicia Sierra (Najwa Nimri), che è pronta a qualsiasi sacrificio pur di castrare la libertà del Professore dentro una buia cella.

La Banca di Spagna, ove si trovano i ladri assieme ai numerosi ostaggi, sembra ora una enorme e spaventosa prigione. Tutti i sentimenti umani come rabbia, amore e soprattutto paura sono costantemente sotto osservazione dalla sceneggiatura della serie televisiva spagnola, con l’ausilio di una ottima e accorata recitazione degli attori.

Le emozioni poi sono amplificate enormemente anche grazie ad un taglio registico incredibilmente veloce, che si serve di una brillante colonna sonora per rendere ancora più adrenaliniche alcune scene.

Il risultato è una serie di puntate che si guardano una dopo l’altra senza nemmeno rendersene conto, in nome del binge watching più spregiudicato, con il finale di ognuna di loro che magistralmente riesce ad incuriosire ancora di più lo spettatore.

NUOVI PERICOLI

La quarta stagione de La Casa di Carta, come avrete capito bene, punta a destabilizzare lo spettatore, con i personaggi in costante pericolo e  sempre a un passo dalla morte.

Niente è certo durante la visione della serie, tranne la profonda sicurezza di andare a vedere uno spettacolo che si nutre di emozioni, in un plot in cui amore e morte fanno rima.

Come se non bastasse questa vorticosa girandola emotiva, la nuova stagione si permette anche di inserire un nuovo personaggio.

Inaspettato e incredibilmente pericoloso, questa new entry rappresenterà una terribile minaccia per tutto il team capeggiato dal Professore. I ladri più  abili di tutta la Spagna dovranno abbandonare ogni loro piccola o grande controversia per unirsi e cercare di fronteggiare questa promessa di morte certa, che ridefinisce ancora una volta il  concetto di male.

UNA TELENOVELA DI ALTO RANGO

La Casa di Carta è una serie televisiva che non ha mai nascosto la sua voglia di appassionare il pubblico con la rappresentazione di disparati sentimenti, soprattutto quello dell’amore.

Le relazioni tra alcuni soggetti della banda spesso hanno sorretto e arricchito una trama che oltre alla spettacolarizzazione di alcune scene action premeva anche sul  diretto coinvolgimento del pubblico di fronte a siparietti sentimentali.

Gelosie, rappresaglie amorose e testosterone maschile sono ingredienti continuamente riproposti anche in questa nuova tranche di episodi, proprio come molte telenovelas latino americane facevano sul piccolo schermo durante gli anni settanta e ottanta.

Una formula che ben si sposa all’interno di una sceneggiatura che da subito non ha mai rinunciato a toccare le corde dei sentimenti più comuni e intensi nell’uomo, così da rendere automatica una grande affezione verso i personaggi della serie.

Anche la musica da sempre ha arricchito le storie de La Casa di Carta con numerosi brani, anche italiani. Dopo che la produzione ha scelto la canzone Bella Ciao nelle scorse puntate, in questa nuova stagione potremo ascoltare ben due brani italiani, Ti Amo di Umberto Tozzi e Centro di gravità permanente di Battiato.

Entrambi i brani sono cantanti in maniera inedita anche dagli stessi attori della saga, e testimoniano come La Casa di Carta operi continui riferimenti al mondo della musica oltre che a quello del cinema americano pop.

Un ritorno in grande stile in nome dell’azione e della tensione, che non riuscirà ad annoiare nemmeno per un secondo chiunque voglia vivere questa nuova avventura dei famosi ladri del palinsesto Netflix.

Dove vedere La casa di carta
COMMENTO
Torna La Casa di Carta con la quarta stagione, e ricomincia giustamente proprio da dove si era interrotta. Il finale della scorsa stagione era un perfetto preludio a forti emozioni e notevoli colpi di scena, promesse che sono state certamente mantenute in questa quarta parte del fortunato show Netflix. Gli imperfetti e fin troppo umani ladri vestiti di rosso devono fare i conti con diverse incertezze che prima sembravano non esserci, occasione ideale per mostrare un plot che decostruisce in parte l’infallibilità del Professore come mente geniale della banda. Anche lui stesso è un essere umano, pieno di indecisioni e titubanze, sentimenti perfetti per imbastire un plot cinematografico con scene al cardiopalma che è impossibile possano annoiare, soprattutto tutti coloro che amano questa serie televisiva. La formula de La Casa di Carta inoltre continua a proporre numerosi flashback, utili ad introdurre e descrivere la personalità di molti personaggi prima che questi si tramutassero in abili ladri
7.9
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".