Fantasy Island fu una curiosa e originale serie televisiva americana andata in onda per sette stagioni, dalla fine degli anni settanta fino al 1984.

Il plot focalizzava la storia su di una fascinosa isola tropicale, in cui soggiornavano ospiti che avevano la possibilità di vedere realizzati i proprio desideri  più reconditi con l’ausilio di attori e scenografie adatte al contesto.

La serie televisiva vantava dunque una sceneggiatura fantastica, che metteva in scena due particolari tenutari dell’isola, il signor Roarke e Tatoo. Quest’ultimo era un nano che fu quasi il marchio di fabbrica della serie soprattutto quando, con  tono di voce stridulo e atipico, avvertiva il suo collega dell’arrivo di nuovi ospiti mentre scorgeva in cielo l’aereo in fase di atterraggio.

Tornando ai giorni nostri, uscirà in questi giorni al cinema Fantasy Island,  film prodotto da Jason Blum e Marc Toberoff con la regia di Jeff Wadlow, che vuole ispirarsi proprio al noto telefilm, ma adottando atmosfere dark e horror.

ATTENTO AI PROPRI DESIDERI, PERCHÉ’ POTREBBERO AVVERARSI

Un lussuoso villaggio tropicale fa da meraviglioso sfondo a Fantasy Island. Una spiaggia bianca e acqua cristallina rendono la fotografia iniziale del film incredibilmente allettante, con grandi palme che fanno da cornice naturale al paradisiaco paesaggio.

Viene proprio voglia di soggiornare in quest’isola dopo pochi minuti di visione, almeno fino a quando non compare il “nuovo” signor Roarke nei panni bianchi, stirati e inamidati, di Michael Peña.

Il suo aspetto vorrebbe essere invitante, ma dietro al suo sguardo sembra si celino troppi segreti,  segreti che gli ospiti dell’isola conosceranno a proprie spese.

Sono tutti giovani e carichi di aspettative  gli invitati nell’isola misteriosa, sorteggiati quasi per caso per provare un nuovo servizio che sembra a dir poco entusiasmante. Tutto quello che devono fare è scrivere una recensione telematica del posto, per far sì che il passaparola internettiano possa fare il suo corso.

Ognuno di loro ha già svelato apertamente il proprio desiderio; alcuni sono banali e riguardano le gioie del sesso, altri molto più complessi come la voglia di avere un’altra chance in un determinato momento della propria vita. Ma, una cosa è certa, nessuno di loro porterà  a un lieto fine.

SICURI CHE SIA UN HORROR?

Sebbene Fantasy Island, dai suoi primi trailer, prometteva una bella dose di adrenalina e divertimento, condita con allegri spaventi che i cultori dell’horror adorano, durante la visione ci si rende conto come la parola “spavento” sia proprio l’ultima che viene in mente.

L’anima cinematografica di Fantasy Island è molto fumosa. Gli avvenimenti che si susseguono nel film prendono spesso una piega ridicola, soprattutto durante il racconto di due fratelli coinvolti in un desiderio fatto di banali feste e sesso sfrenato.

Siamo abituati spesso alla presenza di ironia all’interno di un plot horror, ma stavolta non si ravvisa niente di tutto ciò, perché lo spettacolo è composto solo da diverse sequenze costruite con una regia scialba e poco incisiva, che non regala alcuna emozione allo spettatore.

Ci sono tante scazzottate e alcune sparatorie, ma di tensione e  paura nemmeno l’ombra. Forse le uniche scene apparentemente horror sono quelle dedicate ai desideri di vendetta di una giovane ragazza. Ma, credetemi, momenti in cui il sangue versato è talmente poco che probabilmente non impressionerebbe nemmeno uno spettatore giovanissimo.

NON HO CAPITO MOLTO

Anche la sceneggiatura di Fantasy Island non è il suo forte:  questi improbabili ospiti con diversi desideri da realizzare, dopotutto, sono molto confusi con le loro reali esigenze.

Ripensamenti vari durante la storia vorrebbero donare un approccio psicologico ad alcuni personaggi del film, ma il tentativo purtroppo fallisce miseramente perché è reso poco credibile.

La serie televisiva originale riusciva brillantemente a trasmettere una morale ad ogni puntata, con gli invitati dell’isola che, spesso, riuscivano a capire che la  loro vita reale dopotutto era comunque preziosa da vivere, anche senza la realizzazione di difficili fantasie personali.

Il film di Jeff Wadlow non ha voglia di mettere in scena una vera e propria morale, ma imbastisce una storia che rende  protagonista anche la stessa paranormale isola.

Proprio la lotta con i poteri di questo angolo paradisiaco sarà una delle poche sfumature positive del film, anche se la sceneggiatura non si prende poi la briga di spiegare molto della sua storia e lascia tutto in mano alla sospensione dell’incredulità.

COMMENTO
Fantasy Island è un film che non riesce a coinvolgere e, soprattutto, ad essere un vero e proprio horror. Con attori che recitano malamente e una regia elementare che non riesce a stimolare alcuna enfasi nello spettatore, Fantasy Island non risulta essere un film appetibile, nemmeno per quelli che hanno amato a dismisura la serie TV originale nata negli anni settanta. Purtroppo proprio pensando alle atmosfere horror, c’è da sottolineare che questo film le abbandona quasi completamente, tranne per la fugace comparsa di creature banali, che però non riescono ad intimorire, soprattutto per la quasi totale mancanza di violenza e di sangue. Il film di Jeff Wadlow non riesce ad avere una vera e propria caratterizzazione, e proprio per questo scade, spesso involontariamente, nel ridicolo, suscitando risate nel pubblico nel bel mezzo di scene che (dovrebbero) incutere pathos. Un peccato, perché Fantasy Island poteva diventare, con il suo plot così particolare, una bella saga di film horror.
5.5
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".