Nel 2009 usciva per PC e console Call  of Duty: Modern Warfare 2, seguito del fortunato episodio Modern Warfare.

La serie Call  of Duty era conosciuta e apprezzata già da tempo,  perché aveva la capacità di ricreare tutta l’enfasi e la drammaticità degli eventi della Seconda Guerra Mondiale all’interno di un gameplay tipicamente da sparatutto in prima persona.

Con il nuovo filone Modern Warfare, Activision  intendeva offrire lo stesso pathos narrando però eventi moderni e toccanti, come la piaga del terrorismo internazionale.

Modern Warfare 2, programmato da Infinity Ward, presentava una campagna in single player caratterizzata da una storia che vedeva come protagonista il dittatore russo Vladimir Makarov.

Successore del terrorista russo Zachaev, conosciuto in Modern Warfare, Makarov intende spargere sangue americano con tutti i mezzi necessari, senza la minima intenzione di risparmiare la vita di innocenti, visti nel ruolo di banali vittime collaterali del suo sanguinario piano di conquista dell’occidente.

Ora, nell’anno 2020, Activision ha avuto la buona idea di commercializzare Call  of Duty: Modern Warfare 2  Remastered, versione rimasterizzata di questo titolo cult, permettendo ad alcune migliorie tecniche di rendere l’adrenalinica storia ancora più immersiva e realistica.

UNA STORIA VIOLENTA

Come avrete capito, il plot di Modern Warfare 2 non è propriamente consigliabile ad un pubblico di giocatori troppo giovani. Le gesta di Makarov sono rappresentate in modo esplicito, con decine di vittime che periscono sotto il mare di proiettili del sanguinario russo.

Per contrastare il genocidio che intende compiere il villain del gioco, faremo parte della task Force 141, in cui militano i migliori soldati del mondo.

Seguendo le tracce di Makarov, dovremo prendere parte a numerose missioni dislocate in diverse parti del globo; dal Kazhakistan fino alle Favelas, passando anche per freddi e ghiacciati background dove le tempeste di neve non permetteranno di vedere agevolmente il nemico da stanare.

Paesaggi diversi, ognuno dei quali ci permetterà di approcciare alla nostra missione in maniera differente, contando sempre sul variegato arsenale proposto dal gioco, ma anche su diversi mezzi di trasporto che saranno protagonisti di scene action mozzafiato che farebbero gola anche a Tom Cruise, protagonista della serie Mission Impossible.

IL RESTYLING GRAFICO  SONORO

Call  of Duty: Modern Warfare 2  Remastered è stato affidato ai programmatori di Beenox, che si sono concentrati su alcuni aspetti importanti del lato tecnico, in primis la risoluzione grafica e gli effetti sonori.

Ora potremo giovare delle gesta della task Force 141 anche in 4K e con il supporto HDR su console. Non mancheranno il framerate illimitato e il supporto monitor su PC ultrawide. Caratteristiche che faranno gola a tutti coloro che amano le altissime risoluzioni e soprattutto l’idea di sfruttare le capacità tecniche di console come Playstation 4 Pro e Xbox One X.

Oltre alle novità video, è da sottolineare l’ottima rimasterizzazione del sonoro, che ora risulta decisamente più avvolgente e realistico. Con un bel paio di cuffie indossate, giocare a Modern Warfare 2 Remastered godendo degli innumerevoli effetti che il gioco offre, è una esperienza sensoriale da consigliare. Altre piccole migliorie, che francamente non balzano subito all’occhio, sono alcune animazioni migliorate.

UNA BELLA OCCASIONE PER LA NUOVA GENERAZIONE DI GIOCATORI

Come tutte le versioni rimasterizzate di vecchi titoli, anche per quanto riguarda Modern Warfare 2, rimane consigliabile il vecchio adagio: chi ha già goduto circa undici anni fa della versione originale, obiettivamente non ha grossissimi stimoli per rigiocare questo cult game.

Grosse novità nel gioco (come è normale per le versioni rimasterizzate) rispetto all’originale non ce ne sono, al di là della cosmesi decisamente più gradevole grazie alla nuova definizione grafica.

Se invece fate parte di quei giocatori che, per chissà quale motivo, avete perso l’occasione di giocare a questo ottimo capitolo della serie, l’acquisto è sicuramente obbligatorio, soprattutto se vi siete esaltati godendo dell’ultimo episodio di Call  of Duty uscito durante questo inverno.

Modern Warfare 2 anche oggi, nel 2020, presenta una storia tesa e incredibilmente coinvolgente. Il gioco, con tutte le sue caratteristiche tipiche di un serrato film action, risulta essere invecchiato perfettamente bene, e di certo non deluderà chi vuole intraprendere nuove missioni virtuali con i soldati di Activision.

COMMENTO
Dopo le emozioni che abbiamo provato giocando all’ultimo capitolo intitolato Call of Duty: Modern Warfare, Activision vuole ancora appassionare i giocatori con l’intelligente idea di rimasterizzare uno dei prodotti della serie che più entusiasmò i fan nel 2009. Sinceramente credevo che Modern Warfare 2 fosse invecchiato meno bene, pensando a come nel mercato videoludico undici anni risultino un periodo molto lungo, dal momento che il medium si aggiorna costantemente. Modern Warfare 2 si presenta invece ancora oggi come un prodotto molto coinvolgente e soprattutto dotato di una storia che riesce a trasmettere un enorme senso di pathos. Con diverse missioni intervallate da una narrazione tesa e veloce, il gioco presenta situazioni realistiche in cui ci si entusiasmerà per l’alto tasso di adrenalina che alcune scene trasmettono al giocatore. In questa riedizione manca ovviamente tutta l’infrastruttura online. La base dell’esperienza ludica di Call of Duty: Modern Warfare 2 Remastered è rappresentata dalla riuscita storia principale, della durata di alcune ore (il gioco non è particolarmente lungo). Una longevità non eccessiva che però ha il pregio di presentare missioni sempre differenti, sia per il background proposto e, soprattutto, per le situazioni generali da affrontare, che si avvalgono dell’uso di mezzi di trasporto che rendono l’azione mai ripetitiva.
7.8
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Luca Spina
Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".
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