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Amazon Game Studios e Crystal Dynamics hanno pubblicato l’ottavo episodio della serie di mini-documentari dedicati alla realizzazione di Tomb Raider: Legacy of Atlantis, la spettacolare reinterpretazione dell’avventura con cui Lara Croft ha debuttato nel 1996.
Il nuovo appuntamento della serie porta i giocatori dietro le quinte di quanto mostrato alla stampa a porte chiuse durante la Gamescom, concentrandosi in particolare sul livello ambientato in Grecia e sulla nuova versione dell’iconico enigma della Spada di Damocle.
Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC tramite Steam e Nintendo Switch 2.
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Tomb Raider: Legacy of Atlantis riscopre la Grecia
La Grecia rappresenta una delle ambientazioni che gli sviluppatori hanno scelto di ampliare e reinterpretare rispetto al gioco originale.
Nel nuovo episodio del mini-documentario, il Game Director Raul Sequeira racconta come il viaggio intorno al mondo e la risoluzione degli enigmi siano elementi fondamentali dell’esperienza di Tomb Raider.
Nel livello greco, Lara dovrà affrontare enigmi ispirati alla mitologia greca, muovendosi attraverso ambientazioni caratterizzate da una presenza architettonica molto più marcata rispetto alle aree del Perù.
Grotte, scogliere e cascate lasciano spazio a enormi acropoli e strutture a cupola, con l’obiettivo di dare al giocatore la sensazione di esplorare una città greca rimasta nascosta per secoli e mai scoperta prima.
La Spada di Damocle torna in una versione completamente rinnovata
Uno degli elementi mostrati alla stampa è anche la nuova interpretazione dell’enigma della Spada di Damocle, uno dei momenti più riconoscibili del Tomb Raider originale.
Legacy of Atlantis riprende l’idea alla base dell’enigma del 1996 e la arricchisce con nuovi elementi narrativi e ulteriori dettagli da scoprire, inserendola all’interno di un’esperienza maggiormente strutturata attorno all’esplorazione e alla narrazione.
Il remake punta quindi a mantenere il legame con il gioco originale senza limitarsi a riproporne fedelmente le situazioni, introducendo nuove meccaniche e contenuti pensati per rendere l’avventura più dinamica.
Più ritmo durante l’esplorazione
Il Design Director Jason Epps ha spiegato inoltre come la Grecia sia stata concepita per offrire una maggiore varietà nel ritmo dell’esperienza.
Sono state introdotte, ad esempio, sezioni a tempo nelle quali Lara dovrà attraversare determinate aree entro un limite prestabilito.
L’obiettivo è alternare la tradizionale sensazione di esplorazione tipica di Tomb Raider a momenti più frenetici e dinamici.
La filosofia alla base del progetto rimane quella di conservare l’esperienza di scoperta dell’originale, arricchendola però con situazioni capaci di modificare il ritmo del viaggio e rendere l’esplorazione più varia.





































