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Vendere oggetti usati su eBay diventa più conveniente. La piattaforma ha infatti introdotto una nuova struttura tariffaria che elimina le principali commissioni applicate ai venditori privati.
La novità è entrata in vigore il 1° settembre 2026 e riguarda gli utenti con un indirizzo registrato nello Spazio economico europeo (SEE).
La modifica rappresenta un cambiamento significativo per chi utilizza eBay per liberarsi di oggetti che non utilizza più, vendere articoli da collezione o semplicemente recuperare qualche euro da prodotti presenti in casa.
Vendere su eBay ora non prevede commissioni sulla vendita
Chiunque ha venduto almeno un oggetto su eBay lo sa bene: quando la transazione con un altro utente è completata, eBay da sempre si trattiene una percentuale su quello che ha guadagnato il venditore.
Ora non è più così: le cosiddette commissioni sul valore finale non esistono più, e i venditori privati non dovranno più elargiere commissioni di alcun tipo a eBay quando un oggetto viene venduto.
In altre parole, se un oggetto viene venduto a 100 euro, il venditore può ricevere l’intero importo della vendita, senza che eBay trattenga la precedente percentuale sul prezzo dell’oggetto, proprio come succede in altri marketplace come Subito.it.
La vendita gratuita è riservata ai venditori privati e non riguarda quindi chi utilizza eBay per svolgere un’attività commerciale professionale.
Fino a 150 inserzioni gratuite al mese
La nuova politica non significa però che ogni tipo di inserzione sia sempre completamente gratuita.
Un venditore privato può pubblicare fino a 150 inserzioni al mese senza costi. Una volta superata questa soglia, ogni ulteriore inserzione comporta un costo di 0,35 euro.
Possono inoltre essere applicati costi qualora il venditore scelga alcune opzioni di vendita a pagamento oppure in determinate situazioni legate alle vendite internazionali.
Per chi vende occasionalmente qualche oggetto, quindi, il nuovo sistema rende di fatto molto più semplice utilizzare eBay senza preoccuparsi delle commissioni applicate sul prezzo finale.
Anche il pagamento cambia
La novità sulle commissioni arriva insieme a un’altra modifica relativa alla gestione del denaro incassato.
Dal 1° settembre 2026, i fondi dei venditori privati vengono mantenuti nel Saldo eBay. Il saldo può essere utilizzato per effettuare acquisti sulla piattaforma, pagare le etichette di spedizione o altre attività previste da eBay.
In alternativa, il venditore può trasferire in qualsiasi momento i fondi disponibili sul proprio conto bancario tramite un versamento su richiesta.
eBay specifica inoltre che non sono previsti costi aggiuntivi per il mantenimento del saldo.
La Protezione acquisti viene pagata dall’acquirente
C’è poi un’altra importante modifica che interessa le transazioni effettuate in Italia.
Dal 1° settembre 2026, per gli oggetti messi in vendita da venditori privati con indirizzo registrato in Italia o Francia, eBay applica una tariffa per la Protezione acquisti che viene pagata dall’acquirente.
La tariffa viene aggiunta al prezzo dell’inserzione e il prezzo visualizzato all’acquirente include già questo costo, così da evitare sorprese al momento del pagamento. Sono previste alcune esclusioni, tra cui determinate tipologie di annunci e veicoli.
Questo significa che la nuova politica di eBay non elimina semplicemente ogni costo collegato a una transazione: cambia soprattutto il modo in cui i costi vengono distribuiti tra venditore e acquirente.
Una nuova funzione per creare gli annunci con l’intelligenza artificiale
La nuova formula per le vendite arriva inoltre insieme a strumenti pensati per rendere più semplice la pubblicazione degli oggetti.
eBay permette infatti di utilizzare l’intelligenza artificiale per creare gli annunci: attraverso l’app è possibile scattare alcune fotografie dell’oggetto e lasciare che il sistema generi automaticamente una descrizione dell’inserzione.
L’obiettivo è ridurre il tempo necessario per mettere in vendita un prodotto, soprattutto per gli utenti che utilizzano eBay soltanto occasionalmente.
Chi può usufruire della vendita gratuita?
La nuova formula è destinata ai venditori privati residenti nello Spazio economico europeo. Non si applica invece ai venditori professionali, per i quali continuano a essere previste strutture tariffarie differenti.
È quindi importante distinguere tra chi vende occasionalmente oggetti personali e chi acquista prodotti per rivenderli, produce articoli destinati alla vendita o svolge un’attività commerciale attraverso eBay.
Per chi ha in casa videogiochi, smartphone, elettronica, abbigliamento, oggetti da collezione o altri prodotti che non utilizza più, la nuova politica potrebbe quindi rappresentare un incentivo importante a tornare a vendere su eBay.








































