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Ogni anno circa un milione di pellegrini visita la tomba di Carlo Acutis ad Assisi.
A vent’anni dalla sua scomparsa, la storia del giovane santo sarà al centro del primo appuntamento di I Misteri della Fede, la nuova rassegna cinematografica firmata Nexo Studios e dedicata alla spiritualità, al rapporto tra l’uomo e il divino e alla ricerca del senso dell’esistenza.
Il 15 ottobre 2026 arriverà infatti nelle sale italiane Carlo Acutis. Il giovane santo, il documentario diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo.
Il film sarà disponibile nei cinema italiani dal 15 al 21 ottobre 2026, mentre le prevendite apriranno dal 18 settembre 2026.
La storia di Carlo Acutis raccontata attraverso materiali inediti
Carlo Acutis. Il giovane santo racconta la vita e l’eredità spirituale di Carlo Acutis, nato nel 1991 e scomparso nel 2006 a soli 15 anni.
Il documentario sceglie uno sguardo intimo e contemporaneo, cercando di restituire innanzitutto la dimensione umana di Carlo, prima ancora di quella religiosa.
Il racconto è realizzato anche attraverso la partecipazione della famiglia Acutis e l’utilizzo di materiali inediti, tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media.
Il film ripercorre così la quotidianità di un ragazzo che ha vissuto pienamente il proprio tempo, tra videogiochi, programmazione e Internet, senza rinunciare a una profonda ricerca spirituale.
La famiglia e le persone che hanno conosciuto Carlo
Il documentario raccoglie numerose testimonianze di persone che hanno conosciuto Carlo Acutis in momenti diversi della sua vita.
Tra le voci coinvolte ci sono i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, la nonna Luana Pennino, il domestico Rajesh Mohur, gli amici d’infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli e la maestra Elisa Tattanelli.
A raccontare gli ultimi giorni di vita di Carlo è anche il medico Momcilo Jankovic, mentre Valeria Vargas Valverde e sua madre Liliana sono coinvolte nel racconto del miracolo legato alla canonizzazione.
Nel documentario intervengono inoltre mons. Dario Edoardo Viganò, Nicola Gori, mons. Poma, padre Fábio Vieira, la sociologa Stéphane Chaudron e don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa nella quale Carlo visse la propria esperienza di fede.
Fede, tecnologia e ricerca di senso
Il film di Luca Salmaso parte da ciò che precede l’icona: la quotidianità, il rapporto con la famiglia, il senso dell’umorismo e la normalità sorprendente di un adolescente che ha scelto di vivere il proprio tempo con autenticità.
La storia di Carlo viene così raccontata attraverso un percorso che unisce fede, tecnologia e ricerca di senso, mettendo in relazione temi universali come identità, solitudine, materialismo e speranza.
Il documentario segue inoltre il percorso verso la canonizzazione, costruendo un dialogo tra la vita terrena di Carlo e la dimensione del trascendente.
Il viaggio attraversa alcuni dei luoghi più importanti legati alla sua esperienza spirituale, da Milano ad Assisi, passando per Cascia, La Verna, Lanciano, Fatima e Roma, fino alle comunità che nel mondo continuano a tramandarne il messaggio.
Le musiche originali di Remo Anzovino
Le musiche originali di Carlo Acutis. Il giovane santo sono state affidate al pianista e compositore Remo Anzovino, alla sua dodicesima collaborazione con Nexo Studios.
La colonna sonora sarà pubblicata con l’etichetta Nexo Studios Soundtracks e distribuita in esclusiva da Universal Music Italy.
Un nuovo modo di raccontare la santità
Il documentario vuole mostrare Carlo Acutis come una figura capace di abitare pienamente il proprio tempo, diventando un punto d’incontro tra contemporaneità e spiritualità.
La sua vicenda continua a generare una rete di connessioni che comprende i pellegrinaggi ad Assisi e le comunità digitali presenti in tutto il mondo.
Il film interpreta questi luoghi e queste esperienze non soltanto come ambientazioni, ma come strumenti per entrare nel mondo spirituale di Carlo.
Carlo Acutis. Il giovane santo diventa così un film-evento che prova a raccontare una santità percepita come possibile e vicina, capace di dialogare con il presente e con generazioni differenti.
Il film TV Il mio nome è Carlo su Canale 5
Il percorso dedicato a Carlo Acutis sarà completato anche da un appuntamento televisivo.
A fine settembre, in prima serata su Canale 5, arriverà Il mio nome è Carlo, il film TV diretto da Giacomo Campiotti.
La fiction racconterà la vita di Carlo attraverso tre momenti fondamentali della sua crescita, quando aveva sei, undici e quindici anni. Nel ruolo del Carlo quindicenne ci sarà Samuele Carrino, mentre Lucia Mascino interpreterà la madre Antonia Salzano.
La sceneggiatura è firmata da Giacomo Campiotti e Carlo Mazzotta. Le riprese si sono svolte tra Milano, città nella quale Carlo è cresciuto, e Assisi, luogo profondamente legato alla sua spiritualità.
Il mio nome è Carlo sarà disponibile anche su Mediaset Infinity.







































