Debutta il 5 agosto 2020 all’interno del palinsesto streaming di Prime Video in esclusiva The Head, nuova e intrigante serie televisiva di stampo thriller che vede alcuni ricercatori, impegnati in un importante studio per contrastare il cambiamento climatico, lottare contro un misterioso omicida dentro la stazione antartica Polaris VI ubicata al Polo Sud.

Grazie ad un’anteprima che ci ha fornito l’ufficio stampa di Prime Video abbiamo potuto visionare le prime due puntate della serie, circa 140 minuti in cui è già possibile testare il mood generale dello show e soprattutto capire se vale la pena continuare la visione quando l’intera serie sarà disponibile per tutti.

SOLI NEL GHIACCIO SENZA SALVEZZA

Da La Cosa ad Alien, passando anche per sontuose serie TV antologiche come The Terror, quest’ultima ambientata dentro una nave sempre tra i ghiacci (che peraltro abbiamo potuto vedere grazie a Prime Video), non c’è niente di peggio per un essere umano che essere isolato in una remota zona della terra e, contemporaneamente, minacciato da qualcosa o qualcuno che voglia assassinarci.

Essere con le spalle al muro, senza la possibilità di scappare a gambe levate da colui che vuole ucciderci è una situazione che trascinerebbe nel panico anche una persona dotata di un coraggio e un self control senza eguali.

In The Head lo spettatore vivrà una situazione molto simile: i poveri partecipanti della stazione Polaris VI, che pensavano solo di lavorare sodo e così portare a termine una promettente ricerca climatica, diventano loro malgrado vittime e carnefici di una inusuale caccia ad un assassino, che ha già seminato morte all’interno della base immersa nelle tenebre del lungo inverno polare.

SEI MESI SENZA LUCE

Johan Berg (Alexander Willaume) è il capo progetto estivo di questa importante spedizione, e questo significa che durante il lunghissimo inverno polare dovrà allontanarsi da Polaris VI per farvi ritorno solamente quando la fresca primavera farà di nuovo capolino tra i ghiacci.

Johan vive un intenso rapporto sentimentale con sua moglie Annika (Laura Bach) che lavora nello stesso team di ricerca, ma con una piccola (enorme) differenza: la donna resterà a lavorare con i suoi colleghi durante l’inverno, dovendosi così separare da Johan.

L’inverno al Polo Sud dura sei mesi, sei mesi in cui il sole non esisterà e tutti i giorni saranno caratterizzati da buio pesto.

La prima puntata di The Head si apre mostrando una bella festa piena di cibo, alcool e musica; il party è stato organizzato per salutare l’ultimo giorno d’estate ai poli, e con esso le ultime ore in cui alcuni di loro potranno vedere i timidi raggi di sole che si infrangono tra le immense distese di ghiaccio.

Il sole sta tramontando, e Johan e Annika devono per forza salutarsi. Al suo ritorno si ameranno ancora più di prima e chissà che questo sentimento non porti all’arrivo di un figlio per creare una vera famiglia.

Passano i mesi e Johan è impaziente e preoccupato di rivedere sua moglie. L’impazienza e l’emozione purtroppo si mischiano con una notevole dose di preoccupazione: sono alcune settimane che l’uomo non riesce a sentire Annika. Presto scoprirà il triste motivo: sua moglie risulta dispersa e Polaris VI è diventata una base silenziosa e piena di cadaveri.

Johan inizia così la ricerca della moglie e del colpevole che ha creato questa mattanza. Non tutti sono morti e vi sono anche alcuni sopravvissuti. Saranno loro i colpevoli, oppure la verità è diversa? Lo scopriremo nelle prossime puntate di The Head.

COMMENTO
E’ difficile che il setting delle stazioni antartiche isolate non risulti essere coinvolgente per tutti coloro che amano gli horror ma anche i thriller. E’ fin troppo facile (ma doveroso) citare La Cosa, remake di John Carpenter (che compare anche durante la visione della serie TV in una scena), per far evocare in ogni appassionato brividi indelebili e indimenticabili, che renderanno subito la visione di questo The Head piuttosto interessante. Sebbene non compaiano mostruosità aberranti nello show Prime Video, l’atmosfera sa essere tesa al punto giusto, grazie ad un’ottima regia impreziosita da una fotografia non indifferente. Le disavventure di Johan sono appena iniziate, ma la suspense che si respira è già di qualità e la sceneggiatura, intelligentemente, sa incuriosire lo spettatore presentando personaggi dal profilo morale ambiguo, cosa ideale per rendere chiunque un ipotetico colpevole delle brutali uccisioni a cui assisteremo. Insomma, The Head sembra essere una perfetta visione estiva, che molto probabilmente riuscirà ad incollare alla poltrona i suoi spettatori attraverso sei puntate in totale. Non pochi appuntamenti, ma nemmeno troppi: caratteristiche ideali per una sana abbuffata seriale mentre ci rilassiamo dopo le nostre giornate passate al mare oppure in montagna.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".