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Esce nei cinema il 9 luglio 2025 Superman, reboot dell’iconico supereroe DC Comics a opera di James Gunn.
Torna sul grande schermo l’eroe più famoso di sempre, impegnato in una estenuante lotta non solo contro il suo nemico di sempre Lex Luthor, ma soprattutto contro innumerevoli pregiudizi nei suoi confronti, che lo dipingono come un uomo potenzialmente pericoloso per l’America e il mondo in generale.
La firma di James Gunn in nome dell’umorismo
La prima scena di Superman vede l’eroe DC steso su un manto nevoso senza forze.
L’attore David Corenswet mostra subito le sue doti attoriali mostrando il viso del super uomo di Krypton segnato dal dolore a causa delle ferite riportate.
Sembra quasi che il nostro eroe stia morendo. Le cose andranno diversamente e la drammatica scena sarà perfetta per introdurre un altro nuovo protagonista della pellicola, quel cagnolino dalle incredibili forze che sa volare chiamato Krypto.
Krypto è un animale docile ma anche piuttosto indisciplinato: il suo affetto nei confronti di Superman viene espresso in maniera fin troppo esagerata, e questo arreca ulteriore dolore al potente kryptoniano.
Una messa in scena sarcastica, che serve per mostrare le peculiarità narrative del film di Gunn: non solo azione e sentimenti ma anche una discreta dose di umorismo, che possa mettere in luce tutta la natura imperfetta del grande eroe DC.

Contro la guerra, a tutti i costi
Archiviate le scene iniziali che vedevano Superman in grossa difficoltà, entriamo nel vivo della trama del film di James Gunn, che racconta come il forzuto metaumano stia nei guai perché ha evitato che iniziasse un conflitto in un territorio lontano dall’America.
Un gesto che ha messo in crisi l’equilibrio geopolitico in generale e in qualche modo ha aizzato le masse contro Superman, che ora viene reputato un alieno che agisce in modo troppo istintivo e quindi molto pericoloso per gli equilibri mondiali.
Attraverso questa vicenda la sceneggiatura di Superman mette in luce l’animo profondamente gentile e devoto alla pace e alla sicurezza dell’umanità del supereroe DC, che attraverso un acceso dialogo con Lois Lane (interpretata da una convincente Rachel Brosnahan), afferma come non esista una guerra giusta o sbagliata, perché ogni conflitto mieterà sempre decine e decine di vittime innocenti.

Il temibile Lex Luthor
L’arcinemico di Superman, Lex Luthor (Nicholas Hoult), non è mai stato così pericoloso e privo di pietà come nel film di James Gunn.
Hoult mette in scena un personaggio freddo e calcolatore, che con la sua incredibile genialità riesce letteralmente a creare due terribili e violenti avversari che desiderano solo la morte dell’alieno di Krypton.
Lex Luthor è un personaggio molto importante, non solo perché nemesi storica di Superman, ma anche perché attraverso le sue malefatte crea intersezioni narrative ambientate non solo sulla Terra ma anche in dimensioni parallele.
I piani orditi da Luthor inoltre permettono a Superman di ingaggiare spettacolari combattimenti con enormi creature, momenti cruciali per sfoggiare gli splendidi effetti in computer grafica esaltati ancora di più dalla regia in IMAX.

Un eroe gentile
Il Superman di James Gunn vuole volontariamente discostarsi da tutta quella “drammaturgia supereroistica” che caratterizza soprattutto tanti lungometraggi targati Marvel.
Il film di Gunn vuole sottolineare la bontà del metaumano di Krypton e come quest’ultimo non voglia uccidere nessuno a meno che non sia costretto.
Superman, durante le numerose scene in cui è impegnato a proteggere i civili, non permetterà a nessuno di morire, comprese piccole creature come uno scoiattolo.
Queste accortezze della sceneggiatura riescono a tratteggiare perfettamente l’indole protettiva e benevola dell’uomo di Krypton, che sfoggia un animo trasparente e completamente votato al bene.
Un’importante divergenza concettuale rispetto ai personaggi descritti ultimamente sul piccolo e grande schermo, che tendono a essere spesso soggiogati dal fascino del male.
Questo non succede al Clark Kent di James Gunn, un uomo che risponde spesso con un sorriso a chi gli rivolge aspre critiche.
Quello che, in fondo, caratterizzava il Superman di Christopher Reeve, che abbiamo amato a dismisura anche per questo suo atteggiamento così docile ma pieno di forza interiore.




































