Era il 1977 quando gli schermi dei cinema di tutto il mondo conobbero la splendida storia ambientata nello spazio ideata da un certo George Lucas. Un vero e proprio poema del cinema moderno quello che coinvolgeva lo Jedi Luke Skywalker, lo spavaldo Han Solo e la splendida principessa Leia.

La trama fondava azione e drammaticità, deputando alla figura degli Jedi e della Forza concetti che derivavano da diverse religioni e dal misticismo in generale.

Ora, nel 2015, il marchio di Star Wars è stato acquisito da Disney, ed il team capeggiato da Lucas è stato sostituito da J.J. Abrams, regista che ha spopolato con la sceneggiatura del serial Lost.

Star Wars – Il risveglio della forza è un vero e proprio seguito, ovvero quell’episodio numero sette che vuole far rivivere il racconto degli Jedi e del lato oscuro della forza.

E’ bene dirlo subito: il regista Abrams ha scelto di non far mancare nulla a questo nuovo Star Wars, a cominciare dai molteplici richiami alla trilogia che iniziò negli anni settanta.

C’è azione, sparatorie, creature mostruose, ma soprattutto alcuni dei personaggi che amammo nella trilogia di Lucas, come Han Solo e Leia.

E’ proprio Solo che sarà il vero protagonista di questo film, nei panni di Harrison Ford invecchiato ma con una fisionomia sempre ben riconoscibile.

Anche gli ambienti sono quelli che furono usati nei vecchi film: torna il deserto, costellato da innumerevoli esplosioni che faranno quasi danzare la sabbia mentre ricopre tutto lo schermo, la foresta e la neve.

Corsi e ricorsi storici del cinema, oppure, come direbbe il cinico (o realista?) di turno, un abile stratagemma per non rischiare una facile stroncatura nel proporre scenografie nuove nell’universo di Guerre Stellari.

La sceneggiatura del film rappresenta un’eco di quella – eccezionale – scritta da George Lucas.

Sebbene alcuni personaggi sono diversi, i loro drammi saranno riconducibili a quelli che coinvolsero Luke e Leia.

Più che uno stratagemma, stavolta si potrebbe parlare di una mossa per non scontentare il pubblico, oramai adulto, che amò la saga delle spade laser.

Il risultato, alla fine delle due ore e mezza di visione, sembrerebbe quello di un grande prologo ai prossimi due episodi della saga, che ha rimescolato le carte in tavola rifacendosi, quasi in modo paradossale, al racconto originale.

Un abile rimaneggiamento della storica sceneggiatura, oppure un “remake”, come molti appassionati stanno urlando tramite l’enorme universo dei social network.

La parola “prologo”, usata poche righe fa, è da intendersi come un ricco antipasto cinematografico, usato per placare la voglia di rivivere emozioni e momenti mai dimenticati da chiunque sia stato appassionato della saga stellare per eccellenza.

Ma in questo modo il pathos e le emozioni che fanno palpitare lo spettatore sono fittizie, essendo legate al passato e non a quelle di un film datato 2015.

E poi ci sarebbe da citare il cattivo di turno che incarna il lato oscuro, che si serve di un nuovo casco per nascondere il suo viso, casco non dissimile da quello di Darth Vader.

La maschera di Vader era un vessillo di estrema cattiveria, che incarnava cupezza ed una gigantesca personalità tutta dedita al male.

Ma oltre a ciò, la sua presenza era giustificata dal fatto che il padre di Luke, senza di essa, non avrebbe potuto respirare in modo normale.

Ma adesso le cose stanno in modo diverso: questa nuova maschera ora diventa un pretesto, quasi un merchandising dell’eterno simbolo del lato oscuro.

Le sue finalità, all’interno della sceneggiatura, non trovano alcuna giustificazione. E questo, per il sottoscritto, rappresenta solamente una forzatura.

Il nuovo Star Wars dunque è un film piacevole, colmo di richiami ai bei tempi in cui le major non erano così dannatamente intente a credere che il cinema fosse solamente un business e non una vera e propria arte.

E’ curioso pensare a come Lucas lottò per girare il suo Star Wars proprio come lui voleva che fosse, senza troppe imposizioni dai produttori.

Ora, nell’anno 2015 in cui il lato oscuro del potere e dei soldi sembra che abbiano la meglio, proprio la sua sceneggiatura è usata per assicurarsi introiti non indifferenti al botteghino.

Ma non disperate, perché Luke Skywalker è ancora vivo, e probabilmente riporterà la Luce anche nel mondo del cinema.

Dove vedere Star Wars: Episodio VII – Il Risveglio della Forza
COMMENTO
Il nuovo Star Wars dunque è un film piacevole, colmo di richiami ai bei tempi in cui le major non erano così dannatamente intente a credere che il cinema fosse solamente un business e non una vera e propria arte. Ora, nell'anno 2015 in cui il lato oscuro del potere e dei soldi sembra che abbiano la meglio, proprio la sua sceneggiatura è usata per assicurarsi introiti non indifferenti al botteghino.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".