In uscita il 24 gennaio, la nuova serie esclusiva Prime Video Star Trek: Picard riprende il famoso e apprezzato franchise fantascientifico della serie Star Trek, avvalendosi di una sceneggiatura che mette al centro degli eventi l’iconica figura di Jean-Luc Pickard (Patrick Stewart).

Star Trek: Picard, composta da dieci episodi, narra di eventi collocati temporalmente venti anni dopo Star Trek – La Nemesi, alla fine del XXIV secolo. Quello che un tempo era il capitano della nave stellare USS Enterprise ora appare un uomo anziano, più stanco nelle membra ma anche più saggio e riflessivo.

LO SPAZIO E’ LONTANO, ALMENO PER ORA

Picard attualmente è un uomo libero dai suoi viaggi stellari e abita sul pianeta terra. Fin dalle prime scene la serie è meticolosa nel mostrare i posti dove l’uomo ora si intrattiene.

Una ricca colonna sonora sottolinea con il giusto ritmo i diversi momenti della giornata di Picard e le sue nuove abitudini, così differenti e comuni da risultare stranianti per un cultore di una saga che ha messo sempre al centro della trama avventure e viaggi stellari.

Le prime due puntate che ho avuto la possibilità di vedere in anteprima fungono da lungo prologo per mostrare non solo il presente vissuto da Picard, ma soprattutto il suo recente passato,  che necessariamente plasmerà il suo futuro.

Addentrarsi nella trama di queste due puntate iniziali è impossibile senza rivelare odiosi spoiler, per cui è bene solo accennare che la struttura narrativa di Star Trek: Picard offre una sceneggiatura che da spazio a momenti in cui la componente action sarà molto preponderante, proprio come le abbiamo vissute al cinema durante la visione degli ultimi film della serie.

AZIONE MA NON SOLO

Una vivace regia sottolineerà alcune scene in cui saranno protagonisti diversi combattimenti, con l’ausilio di armi futuristiche laser estremamente pericolose. Ma non saranno solo le armi a far palpitare lo spettatore durante i momenti più concitati, perché anche le arti marziali avranno modo di offrire incessante spettacolo.

Ma Star Trek: Picard non è solo una serie televisiva che vuole assomigliare a un fumetto Marvel pieno di azione scacciapensieri. Il plot si focalizza anche (e soprattutto) sulla figura di Picard e sui punti oscuri del suo passato, in cui ha dovuto prendere decisioni così delicate e importanti da segnare tutta la sua vita odierna.

Vi saranno diversi momenti in cui il profilo emotivo e psicologico dell’ex capitano saranno al centro di momenti emozionanti e di profonda riflessione, utilissimi per dare spessore ad un personaggio pieno di spunti interessanti.

SCENOGRAFIA ED EFFETTI SPECIALI

Durante la visione di Star Trek: Picard potremo godere dell’uso di un discreto numero di effetti speciali, impreziositi con l’ausilio di ottime scenografie.

Sebbene non vi siano mirabolanti e impressionanti effetti (almeno per ora), la serie Prime Video riesce abilmente a costruire un mondo futuristico credibile, soprattutto mostrando scorci di città del futuro dotate di nuove architetture a noi estranee.

La fotografia è abile nel descrivere con poche scene la struttura ambientale della città scelta da Picard per vivere. Non mancheranno poi le divertenti rappresentazioni degli elettrodomestici del futuro, incredibilmente celeri nel riproporre qualsiasi pietanza  in pochissimi secondi.

COMMENTO
E’ un vero peccato aver visto solamente due puntate di Star Trek: Picard. Questa frase molto probabilmente vi farà capire bene l’alta qualità della nuova produzione Prime, che non si risparmia assolutamente nell’offrire uno spettacolo che prevede sì azione, ma anche momenti più riflessivi in cui il noto personaggio di Star Trek mette a nudo tutti i suoi dubbi riguardo la sua vita e i suoi eventuali sbagli. Riflessioni che porteranno, inesorabilmente, Picard verso un nuovo futuro in cui dovrà fare i conti con alcune sensazionali scoperte. Il presente dell’ex capitano è sulla terra, ma il futuro probabilmente sarà di nuovo nello spazio, alla ricerca di una verità profondamente complessa e legata al rapporto con un suo caro amico. Queste due puntate di Star Trek: Picard sono decisamente stimolanti e traboccano di fantascienza. Due caratteristiche che rendono la serie Prime, per ora, assolutamente consigliata sia per i fan di Star Trek come per tutti coloro che amano la fantascienza.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".