Questo articolo può contenere link di affiliazione.
Arriva in esclusiva su Sky Cinema in prima TV Primavera, il film diretto da Damiano Michieletto e vincitore di quattro premi alla 71ª edizione dei David di Donatello.
La pellicola andrà in onda il 12 maggio 2026 alle 21:15 su Sky Cinema Uno, sarà disponibile in streaming su NOW e on demand. Su Sky il film sarà visibile anche in 4K.
Un racconto fatto di musica, libertà e formazione
Ambientato nella Venezia dei primi del Settecento, Primavera racconta una storia di formazione e desiderio di emancipazione sullo sfondo dell’Ospedale della Pietà, storica istituzione che accoglieva e formava giovani orfane attraverso la musica.
Protagonista del film è Cecilia, interpretata da Tecla Insolia, una talentuosa violinista cresciuta all’interno dell’orfanotrofio. Nonostante il suo straordinario talento, la ragazza vive una condizione di isolamento: può esibirsi soltanto dietro una grata, senza avere alcun vero contatto con il mondo esterno.
Michele Riondino è Antonio Vivaldi
La vita di Cecilia cambia radicalmente con l’arrivo del nuovo maestro di violino Antonio Vivaldi, interpretato da Michele Riondino.
Il celebre compositore viene rappresentato come una figura carismatica e tormentata, capace di riconoscere il talento della giovane musicista e di incoraggiarla a inseguire la propria libertà.
Accanto a Tecla Insolia e Michele Riondino troviamo Andrea Pennacchi nel ruolo del Governatore dell’Ospedale della Pietà, simbolo dell’autorità dell’istituzione, mentre Stefano Accorsi interpreta Sanfermo, un nobile mecenate destinato a influenzare il destino della protagonista.
Dal romanzo Stabat Mater al grande schermo
Distribuito da Warner Bros. Pictures e liberamente tratto dal romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa pubblicato da Einaudi, Primavera mette al centro il potere trasformativo della musica e l’incontro tra due anime in cerca di affermazione personale.
Da una parte Cecilia, sospesa tra il bisogno di conoscere le proprie origini e il desiderio di costruirsi un futuro diverso; dall’altra Vivaldi, compositore travolto da un’urgenza creativa capace di cambiare profondamente chiunque entri in contatto con la sua arte.
Il film è stato premiato ai David di Donatello 2026 con quattro statuette: Miglior compositore, Miglior suono, Migliori costumi e Miglior acconciatura.







































