Playing Memories arriva su RaiPlay: un viaggio tra arte, musica e cultura

0
58
Una scena dalla docuserie RaiPlay Playing Memories.
Questo articolo può contenere link di affiliazione.

Dal 5 novembre 2025 su RaiPlay debutta Playing Memories, una docu-serie che celebra l’arte in tutte le sue forme — dalla danza alla musica, dalle arti visive alla fotografia — dando voce e spazio a centoventi giovani artisti provenienti dalle principali scuole italiane di formazione artistico-musicale e a ventiquattro talenti internazionali.

Un progetto per raccontare l’arte del futuro

Con la partecipazione amichevole di Marco Liorni, la serie si sviluppa attraverso otto residenze artistiche distribuite in diverse regioni italiane e sedici performance dal vivo in varie città del mondo.

Ogni tappa diventa occasione di scambio e crescita, dove i partecipanti si confrontano su linguaggi e culture differenti.

Performance e ospiti d’eccezione

I gruppi, composti da quindici performer ciascuno, si esibiscono su repertori che spaziano dai classici della musica italiana a brani contemporanei, tra composizioni edite e inedite.

Gli spettacoli vengono messi in scena due volte: la prima nella città ospitante e la seconda all’estero.

Tra gli ospiti delle puntate figurano Diana Del Bufalo, Dito nella Piaga, Michele Bravi, Margherita Vicario, Dardust, Roy Paci, Mirkoeilcane e Peppe Vessicchio.

Un progetto che unisce memoria e innovazione

Playing Memories è una produzione che non si limita a documentare l’arte, ma la fa vivere e la reinventa,” spiega Marcello Ciannamea, Direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali.È un racconto autentico e multidisciplinare che guarda al futuro, costruito da ragazzi che incarnano il valore della creatività come strumento di dialogo e memoria collettiva.”

La squadra creativa

La docu-serie, ideata da Stefano Mastruzzi e prodotta dal Saint Louis College of Music con il finanziamento del PNNR, vede Teresa De Santis come produttrice creativa e Nicolò Bernini come produttore esecutivo.

Gli autori sono Roberto Giglio e Paolo Logli, con la regia di Claudio Ammendola.