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Arriva nei cinema il 2 luglio 2025 Jurassic World – La Rinascita, nuovo capitolo del celebre franchise cinematografico, con protagonista Scarlett Johansson.
Sono passati cinque anni dagli eventi di Jurassic World: Il Dominio e il mondo appare ancora incapace di accettare la convivenza con i dinosauri.
Queste enormi creature sono ormai confinate in una remota regione tropicale, prive di qualsiasi contatto con gli esseri umani, che nel frattempo sembrano essersi completamente disinteressati a quelle che un tempo erano considerate le icone viventi dell’era preistorica.
I musei di storia naturale, un tempo affollati da visitatori desiderosi di osservare anche solo una banale ricostruzione ossea, oggi si ritrovano deserti e in difficoltà economiche. L’era dei dinosauri sembra davvero finita.
Una fonte di ricchezza inaudita (da vendere a caro prezzo)
La natura, si sa, riserva spesso scoperte straordinarie che possono essere impiegate in ambito medico.
A tal riguardo, una grande industria farmaceutica scopre il motivo per cui molti dinosauri riescono a superare agevolmente i cento anni di vita.
Questa peculiarità è legata a una sostanza organica incredibilmente potente, che potrebbe dare origine a un farmaco salvavita per pazienti affetti da gravi patologie cardiache. Un potenziale business da miliardi di dollari.
C’è però un grosso problema: questo materiale genetico deve essere prelevato da tre dei dinosauri più imponenti al mondo.
Naturalmente, l’avidità umana non si lascia fermare da tre creature gigantesche e aggressive. Ed è qui che entra in scena Zora (Scarlett Johansson), esperta di operazioni segrete incaricata di formare e guidare una squadra speciale coinvolta in una missione top secret.

Una squadra coesa
Il team di Zora è composto da persone di cui la donna si fida ciecamente, a partire da Duncan Kincaid (Mahershala Ali), veterano e grande amico di Zora, con cui ha condiviso diverse missioni pericolose.
Duncan, che si presenta in scena con un sorriso sornione, riesce subito a portare un po’ di leggerezza all’atmosfera fin troppo seriosa creata da Zora.
Assieme a loro c’è anche Martin Krebs (Rupert Friend), antipatico rappresentante dell’azienda farmaceutica interessata al materiale genetico.
Martin non è l’unico civile della spedizione: il team è composto anche dal Dr. Henry Loomis (Jonathan Bailey), un ricercatore idealista e appassionato del mondo animale, in particolare dei dinosauri.
Completano il gruppo Atwater (Ed Skrein) e Nina (Philippine Velge), due tipi perfetti per situazioni estreme che richiedono il grilletto facile e uno spiccato istinto di sopravvivenza.

Che l’avventura abbia inizio
A bordo di una nave di proprietà di Duncan, i protagonisti partono alla ricerca della prima creatura da cui estrarre il prezioso fluido organico.
Il dinosauro vive nelle profondità delle acque tropicali e si dimostra fin da subito un avversario potente, veloce e letale.
Le scene ambientate in mare aperto sono emozionanti e richiamano alla memoria le sensazioni di terrore ed eccitazione provate durante la visione de Lo Squalo, l’indimenticabile cult di Steven Spielberg.
È bene sottolineare come, in confronto a questa creatura preistorica, il violento pesce del film di Spielberg sembri un cucciolo indifeso bisognoso di coccole.
Le sequenze d’azione girate in mare dimostrano come Jurassic World – La Rinascita non cerchi lo spettacolo gratuito, ma punti a un realismo coinvolgente: Zora combatte in modo credibile, innalzando il pathos generale delle scene senza forzature.
La prima caccia è anche l’occasione per introdurre alcuni (inaspettati) comprimari: un padre, le sue due figlie e il compagno di una delle due, che avevano avuto la brillante idea di intraprendere una tranquilla traversata in barca.
Inutile dire che anche per loro l’incontro con i dinosauri sarà tutt’altro che piacevole.

Terra all’orizzonte
Se le sequenze in mare generano forti emozioni, quelle sulla terraferma si rivelano ancora più coinvolgenti.
Gli altri due colossi preistorici da localizzare si trovano su un’isola che ricorda molto quella dell’ottimo remale di King Kong ad opera di Peter Jackson.
Su questa terra baciata dal mare non c’è un gorilla gigante, ma una vera e propria giungla abitata da differenti specie di dinosauri, pronti a banchettare con carne umana fresca.
Ma non è tutto: su quest’isola, anni prima, venivano condotti esperimenti genetici proprio sui dinosauri.
Chi ama i film horror potrebbe intuire dove vuole andare a parare la sceneggiatura… ma niente spoiler: basti sapere che sull’isola non ci saranno solo dinosauri “classici”.


































