E’ innegabile oramai come le serie televisive rappresentino un format di tendenza. Show come Il Trono di spade e The Walking Dead, per fare un esempio, hanno dimostrato come la serie televisiva oramai non è più un medium d’intrattenimento “minore” rispetto al cinema,  ma solo strutturato in modo diverso.

Anche se raccontare una storia attraverso svariati episodi è sicuramente un lavoro di scrittura completamente differente e più complesso rispetto all’ambiente cinematografico, quando all’opera vi sono abili sceneggiatori una serie televisiva potenzialmente può diventare un vero fenomeno di costume che si propaga nel tempo.

Anche in Italia ultimamente, complici i servizi di streaming come Netflix, Prime Video e Disney+, si sta investendo molto nella produzione di storie televisive seriali, soprattutto di matrice comica.

Proprio pensando al genere comedy, gli ultimi a cimentarsi come protagonisti di una serie sono i due mattatori Ficarra & Picone, impegnati in una storia che farà ridere molto ma che offrirà anche una trama da genere crime.

S’intitola Incastrati questo nuovo show, che potremo vedere solo su Netflix. Ecco di cosa parla questa nuovissima serie.

NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO

Salvo (Salvo Ficarra) e Valentino (Valentino Picone)  sono due tecnici che, come ogni giorno, stanno per raggiungere l’indirizzo di un cliente che denuncia il malfunzionamento della sua televisione.

Arrivati sul posto, sembra che qualcosa non vada per il verso giusto. La porta dell’appartamento è aperta  e dentro casa non vi è nessuno.

Dopo essersi resi conto che il televisore in questione funziona perfettamente, Salvo e Valentino fanno una scoperta agghiacciante: il cadavere di un uomo.

Intenti a cercare di pulire ogni loro traccia per evitare di essere coinvolti in quello che sembra l’assassinio di un uomo mafioso, i due scopriranno ben presto che sarà arduo non rimanere implicati in una vicenda criminosa in cui sono vittime più di quanto pensassero.

Inizia così la prima puntata della serie, che presenta una tipica commedia degli equivoci in cui Ficarra & Picone sfoggiano tutta la loro ironica comicità.

Quello che sembra un plot divertente ma banale,  riserva invece sul finire del primo episodio un colpo di scena che sarà fondamentale affinché la storia presenti tutti i numerosi intrecci per incuriosire lo spettatore.

IL CRIME CHE FA RIDERE

Incastrati, sebbene sia catalogabile come commedia, è un progetto seriale che presenta una storia prettamente crime, proprio il genere cinematografico che il personaggio di Salvo adora.

A causa della sua smodata passione difatti ogni sera Salvo fa le ore piccole per divorare le puntate della sua serie TV preferita, “The touch of the killer”, a dispetto delle raccomandazioni della moglie Ester (Anna Favella), che consiglia al marito di andare a letto in un orario più consono.

Con tutte quelle ore consumate davanti al televisore,  Salvo può ritenersi un intenditore delle dinamiche che coinvolgono le indagini di un caso di omicidio.

Una perfetta occasione per presentare il personaggio di Salvo come un uomo sicuro di sé nei panni di un novello investigatore, che ovviamente dovrà scontrarsi con la dura realtà di una organizzazione mafiosa molto pericolosa.

Valentino mostra un carattere placido, e difficilmente si lascia prendere dall’ira e dalle emozioni come fa Salvo, soprattutto quando c’è di mezzo la sua delicata situazione coniugale.

Valentino inoltre è il fratello di Ester, un particolare che sarà fondamentale per creare un legame tra i due che travalica quello dell’amicizia e sfocia nella vera e propria parentela.

Il ruolo interpretato da Picone è quello di uno scapolo, che vive con la madre iper protettiva Antonietta (Mary Cipolla), una donna che passa le sue giornate a preparare ciambelloni con la ricotta (sebbene Valentino sia allergico ai latticini!) e ad odiare le ragazze che il figlio frequenta.

Proprio parlando di presenze femminili, Valentino avrà presto contatti con Agata (Marianna di Martino), una donna che assieme ad Ester rappresenterà il cast femminile assieme alla già citata Antonietta.

CRIMINI E SENTIMENTI

Agata ed Ester saranno le icone femminili di riferimento per Valentino e Salvo. Mentre quest’ultimo dovrà affrontare un rapporto turbolento con Ester, da cui scaturirà peraltro gran parte del filo narrativo, Valentino invece dovrà confrontarsi con il suo passato da ragazzo, quando provava forti sentimenti nei riguardi di Agata.

Agata non rappresenterà solo la figura di donna ideale per presentare (ipotetici) siparietti romantici, perché il suo personaggio avrà un duplice ruolo, uno dei quali molto importante per gestire tutte le bislacche dinamiche in cui sono coinvolti i due comici siciliani.

Agata ed Ester, dunque, sono personaggi femminili dai molteplici strati, che presentano una personalità vivace e moderna che si incastra (proprio come il titolo della serie) perfettamente nella curata sceneggiatura dello show Netflix.

Senza la presenza di questi due personaggi non sarebbe stato possibile conoscere i diversi lati caratteriali di Ficarra e Picone e soprattutto le loro debolezze, di massima importanza per delineare le loro caratteristiche così bonariamente imperfette.

UNA STORIA A PUNTATE RIUSCITA

Quello che poteva destare qualche dubbio riguardo Incastrati era come la sceneggiatura avrebbe gestito il racconto seriale, molto diverso da quello proposto per un film.

Dopo aver visionato la prima puntata appare chiaro come il lavoro di scrittura sia curato e ideale per un racconto che si delinea attraverso a più puntate.

Ogni episodio, oltre che regalare diversi momenti ilari, riesce ad incuriosire e, soprattutto, invoglia ad andare avanti nella visione, una caratteristica quest’ultima fondamentale per la riuscita di una serie televisiva.

Non si ravvisano inoltre tempi morti nella narrazione,  permettendo dunque di fruire di un prodotto dai ritmi spesso brillanti  che non concede alla noia di sopraggiungere.

Una scommessa dunque vinta da Ficarra & Picone, per la prima volta alle prese con un racconto seriale, che sembra essere un format in cui i due attori comici si trovano a loro agio.

Dove vedere Incastrati
COMMENTO
Ficarra & Picone entrano nel palinsesto Netflix nel modo migliore: con un racconto dai toni comici sobri ma piuttosto divertenti e soprattutto presentando una storia piena di personaggi ben caratterizzati. Non mi sto riferendo solo ai due protagonisti, che ovviamente approfittano delle loro doti comiche per delineare i loro ruoli, ma anche al cast femminile, composto da attrici molto brave che con la loro interpretazione arricchiscono le personalità di Salvo e Valentino. Parlando dell’entourage dei mafiosi possiamo godere di grandi caratteristi come Tony Sperandeo e Maurizio Marchetti, nonché della convincente prova attoriale del talentuoso Leo Gullotta, nei panni del capo della Polizia intento a perseguire il capo della Mafia per motivi personali. Ma non finisce qui, perché sono da citare anche i divertentissimi Domenico Centamore, nei panni di un frate avvezzo a non pagare il fisco e Sergio Friscia, giornalista arrivista (perdonate il gioco di parole) sopra le righe che spera nel ritorno di scandali mafiosi per condurre scoop sensazionali. Insomma, attraverso un cast azzeccato e una storia ben strutturata e curata (lodevole l’idea di rappresentare in video anche la serie The Touch of the Killer, recitata con toni volutamente grotteschi) Incastrati fa centro e convince, anche grazie alla giusta durata complessiva degli episodi. Con un finale autoconclusivo ma che potrebbe benissimo presagire ad un possibile seguito, Incastrati è una serie che consiglio di vedere, per allietare il primo giorno dell’anno in nome di una comicità spontanea, mai volgare ed adatta ad un pubblico di qualsiasi età.
7.8
Articolo precedenteA casa tutti bene – La serie, domani arrivano il terzo e quarto episodio
Articolo successivoStarzplay: i nuovi contenuti disponibili a gennaio 2022
Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".