E’ dal lontano 1999 che la spugna Spongebob Squarepants, protagonista di numerose serie televisive e di alcuni lungometraggi, diverte e appassiona un pubblico estremamente eterogeneo, formato non solo da giovani spettatori ma anche da adulti.

Il motivo del successo è semplice: i particolari personaggi che popolano la città sul fondo dell’Oceano Pacifico chiamata Bikini Bottom sono calati perfettamente in un canovaccio pieno di humour e di numerosi riferimenti al mondo pop, che si tratti di cinema oppure di quello musicale.

Le avventure di Spongebob spesso prevedono scene che mostrano attori e luoghi realmente esistenti, vero e proprio marchio di fabbrica della serie, che in questo modo riesce a miscelare perfettamente il reale con il fantastico facendo interagire i personaggi della serie con attori in carne e ossa.

Spongebob: Amici in Fuga è l’ultimo lungometraggio che dal 5 novembre possiamo godere in streaming grazie a Netflix. In verità il film sarebbe dovuto uscire nei cinema ma la difficile situazione sanitaria ha costretto la Paramount Pictures ha far esordire il titolo in esclusiva tramite la nota piattaforma digitale.

GARY DOVE SEI FINITO?

C’è chi ama i gatti e chi invece predilige i cani come animali domestici da accudire e riempire d’affetto. Spongebob ha dei gusti leggermente divergenti, perché dentro casa sua non ama grattare la pancia di un adorabile gattone peloso per rilassarsi, bensì preferisce dare attenzione ad una amorevole lumaca di nome Gary.

Spongebob e Gary  si conoscono da diversi anni  e oramai sono praticamente inseparabili. Proprio come vedrete durante la visione del film, ogni giorno che trascorre la simpatica spugna gialla è scandito da momenti divertenti e affettuosi da condividere con Gary, tranne quando è impegnata a lavorare nel famoso fast food Krusty Krab gestito dal tirchio Signor Krab, un granchio che ama passare le giornate a contare i soldi che guadagna.

Purtroppo un giorno l’adorata lumaca scompare nel nulla. E’ impossibile che Gary sia andata via di sua sponte. Di sicuro qualcuno ha rapito la lumaca per chissà quali motivi. E’ tempo di andare a cercare il suo bavoso amico assieme a Patrick, una stella di mare onnivora e poco incline all’igiene che ha un profondo rapporto d’amicizia con Spongebob.

Il viaggio di Spongebob e Patrick inizia, ma non saranno soli, perché si uniranno anche Plankton, nemico numero uno di Krab che da sempre cerca di rubare la formula segreta dei suoi hamburger, il collega di Spongebob Squiddi Tentacolo, lo stesso Krab e Sandy Cheeks, una scoiattolina geniale che per vivere sottacqua usa una tuta da astronauta.

UN NUOVO STILE GRAFICO

Spongebob: Amici in Fuga è il primo film a usare la computer grafica per mettere in scena tutte le gag e le disavventure dei bislacchi personaggi della serie.

Il risultato visivo è ottimo: il disegno generato al computer riesce con successo a ritrarre tutti i personaggi del franchise in maniera splendida, conservando tutte le loro peculiarità fisiche e soprattutto le loro ambigue e curiose espressioni.

Tutto il comparto grafico appare notevole, anche parlando degli stessi fondali. Il film sfoggia cromatismi accesi e brillanti che rendono ogni scena incredibilmente piacevole da vedere.

Stesso positivo discorso riguardo al doppiaggio, che si avvale di gran parte dei doppiatori che già abbiamo apprezzato  nella serie televisiva. Anche le altre voci sono caratterizzate da doppiatori che sfoggiano ottime doti  attoriali. Il risultato finale è un prodotto cinematografico molto curato e dal budget non indifferente, tipico dei prodotti destinati alle sale cinematografiche.

UNA STORIA PER TUTTI

Regola d’oro per un prodotto cinematografico è quella di renderlo adatto a un pubblico più numeroso possibile, specialmente pensando a produzioni che potenzialmente possono coinvolgere anche un pubblico di bambini.

Spongebob: Amici in Fuga onora questo precetto presentando una sceneggiatura che, pur non rinunciando a un’impronta divertente, si rivela essere anche abbastanza semplice.

Quello che il film racconta, dopotutto, è solo il viaggio di Spongebob per ritrovare la sua adorata Gary, intramezzato da alcuni siparietti che coinvolgono attori hollywoodiani come Keanu Reeves, nei panni di un saggio che esorterà la spugna gialla a ritrovare il coraggio perduto, Danny Treio e addirittura il cantante Snoop Dogg.

Le apparizioni di questi divi rappresenteranno il momento più originale e divertente di tutto il film, rompendo la (meravigliosa) monotonia della computer grafica in favore di scene reali impreziosite da convincenti effetti speciali.

Spongebob: Amici in Fuga, sebbene sia un film più che gradevole da gustare, è rivolto soprattutto a coloro che conoscono poco o niente dell’universo del personaggio del canale televisivo Nickelodeon, presentando una trama che dedica grande spazio alla presentazione dei personaggi e al loro rapporto affettivo con Spongebob.

Oltre a descrivere il personaggio di Spongebob e i suoi amici,  il film tende ad essere fin troppo celebrativo dell’iconica spugna gialla, soprattutto verso il finale dello show, prestando inoltre il fianco ad una retorica forse troppo banale per il franchise e la sua innata originalità.

Dove vedere Spongebob: Amici in Fuga
COMMENTO
Spongebob: Amici in Fuga è un film piacevolissimo da vedere, in primis grazie alla sua bellissima resa visiva, che riesce a ricreare alla perfezione il particolare stile artistico della serie americana anche tramite la computer grafica . Il plot appare per certi versi fin troppo semplice, risultando così perfettamente digeribile per un pubblico di bambini che, magari, non hanno mai avuto il piacere di conoscere le sue avventure. Inoltre, tramite l’ausilio di diversi flashback che servono per tratteggiare il rapporto di Spongebob con i personaggi principali, Spongebob: Amici in Fuga riesce nell’intento di far conoscere in modo ottimale tutte le caratteristiche dell’allegra e iperattiva spugna gialla. Per tutti coloro che invece si aspettavano un racconto politicamente più scorretto e fuori dalle righe, il film Netflix potrebbe risultare parzialmente deludente.
7.7
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".