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Un viaggio nei meccanismi del potere della Russia contemporanea, tra propaganda, comunicazione politica e strategie costruite nei corridoi del Cremlino.
Arriva in prima TV su Sky Cinema Il mago del Cremlino – Le origini di Putin, il thriller politico diretto da Olivier Assayas e interpretato da Paul Dano, Alicia Vikander e Jude Law.
Il film andrà in onda il 24 agosto 2026 alle 21:15 su Sky Cinema Uno, sarà disponibile in streaming su NOW e on demand. Su Sky sarà inoltre possibile vederlo on demand anche in 4K.
Il mago del Cremlino: tra politica, propaganda e potere
Tratto dall’omonimo romanzo di Giuliano da Empoli, pubblicato in Italia da Mondadori, Il mago del Cremlino – Le origini di Putin è stato presentato in concorso alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La sceneggiatura, l’adattamento e i dialoghi sono firmati da Olivier Assayas insieme allo scrittore Emmanuel Carrère.
Al centro del racconto c’è Vadim Baranov, interpretato da Paul Dano, un brillante consulente politico ispirato a una figura realmente esistita. Attraverso il suo sguardo, il film ripercorre gli anni dell’ascesa al potere di Vladimir Putin, interpretato da Jude Law.
Baranov diventa infatti uno degli uomini più vicini al futuro leader russo, trasformandosi nel principale artefice della comunicazione politica della nuova Russia. Il suo lavoro consiste nel costruire discorsi, elaborare strategie e orientare la percezione dell’opinione pubblica.
Alicia Vikander interpreta invece Ksenia, una donna indipendente e anticonformista destinata ad avere un ruolo importante nella vita di Baranov e, soprattutto, a rappresentare tutto ciò che sfugge ai meccanismi di controllo del potere.
La trama de Il mago del Cremlino – Le origini di Putin
La storia comincia nella Russia dei primi anni Novanta, dopo il crollo dell’Unione Sovietica. In un Paese attraversato dal caos e impegnato nella difficile ricostruzione, il giovane Vadim Baranov cerca la propria strada.
Ex artista d’avanguardia e produttore televisivo, Baranov entra progressivamente nel mondo della politica fino a diventare il braccio destro di un ex uomo del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: Vladimir Putin.
Grazie alla sua capacità di comprendere i meccanismi della comunicazione e della percezione pubblica, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia. Costruisce discorsi, inventa scenari e trasforma la comunicazione in uno strumento attraverso cui indirizzare l’opinione pubblica.
Ma c’è una persona che non riesce a controllare: Ksenia, spirito libero e donna indipendente, estranea alle logiche del potere e della manipolazione politica.
Dopo quindici anni trascorsi lontano dalla scena politica, Baranov decide infine di parlare. Le sue rivelazioni finiscono per confondere il confine tra verità e finzione, realtà e strategia, aprendo una riflessione sui meccanismi attraverso cui viene costruito e mantenuto il potere.
Jude Law è Vladimir Putin
Nel film, Jude Law veste i panni di Vladimir Putin, mentre Paul Dano interpreta Vadim Baranov, personaggio attraverso il quale viene raccontata l’ascesa politica del futuro presidente russo.
Il film di Assayas utilizza quindi le atmosfere del thriller per esplorare il rapporto tra politica, propaganda e comunicazione, mostrando come la costruzione del consenso possa diventare uno strumento fondamentale nella gestione del potere.
Il mago del Cremlino – Le origini di Putin propone così un racconto ambientato nel passato recente, ma strettamente legato alle dinamiche politiche che hanno contribuito a modificare gli equilibri internazionali degli ultimi decenni.









































