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Le streghe sdentate stanno tornando, assieme a licantropi, spettri, morti viventi e mostruosità assortite. Il perché di questo rendez-vous è presto detto: tra pochi giorni sarà Halloween, una festività che da alcuni anni a questa parte, con buona pace dei detrattori, si festeggia anche in Italia.

Prepariamoci a chiudere le porte con doppia mandata ed a tappare i camini: il 31 ottobre non passerà Babbo Natale a portare doni ma potrebbe farci visita un (intraprendente) zombi in cerca di un lauto pasto a base di cervella umane.

E se proprio non ce la fate a chiudervi in casa e volete per forza scorrazzare in giro con i vostri amici, cercate di fare la cosa più sensata: mascheratevi da creatura della notte, in modo da passare inosservato agli occhi di tutti le creature delle tenebre che vagano durante la serata più spaventosa dell’anno.

Ma prima o poi dovrete pure tornare, e quello sarà il momento migliore per gustare una serie TV oppure un film che fa della paura il tema principale. Se non sapere cosa scegliere io sono qua proprio per consigliare tanti spettacoli che grondano sangue e terrore.

Non voglio intrattenervi solo durante la serata di Halloween, ma per una settimana intera! Sette giorni di orrore in cui potrete sollazzarvi con emozionanti storie da gustare comodamente sul vostro divano. Non fate i paurosi, togliete le mani davanti agli occhi e godete del meglio della paura contemporanea. Benvenuti a scherzetto, dolcetto e filmetto!

Immagine che riporta il giorno 25 ottobre 2018

Iniziamo il nostro excursus dell’orrore raccontando di un viaggio che purtroppo ha regalato ben pochi momenti di euforia a tutti i partecipanti, ma solo dolori e pene. Sto parlando di The Terror, serie televisiva antologica che potrete trovare all’interno del palinsesto di Amazon Prime Video. Siamo nell’anno 1847, due navi di esplorazione, la Herebus e la Terror, cercano il fatidico passaggio a Nord-Ovest, l’importante rotta che avrebbe collegato l’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico nell’emisfero boreale. Si tratta del territorio Artico, e dunque le temperature non sono poi così favorevoli per una bella nuotata in mare aperto. I membri della Royal Navy Britannica hanno problemi seri con le loro navi, che devono fare i conti con una vasta distesa ghiacciata che intrappola le imbarcazioni in quella zona dove le tremende temperature rendono difficile anche respirare. Le provviste ci sono, ma è la speranza a mancare, soprattutto quando oltre all’immobilismo entrano in scena minacce prima d’ora impensabili. A quanto pare il freddo sembrerebbe l’habitat ideale per far proliferare qualcosa di tremendamente pericoloso.

Immagine che riporta il giorno 26 ottobre 2018

Allontaniamoci dalle fredde lande ghiacciate e riscaldiamoci dentro la confortevole casa della famiglia Crane, dove i loro cinque figli potranno intrattenerci nella maniera migliore. Ma c’è un piccolo problema: sembra che la loro magione accolga tanti altri ospiti, per lo più indesiderati, che rendono la casa un vero inferno in cui rilassarsi, con violenti rumori e presenze paranormali che non faranno altro che disturbare il nostro meritato riposo, che vorremo evitare che diventi “eterno”. Sto parlando di Hill House, serie televisiva prodotta da Mike Flanagan, che potremo godere tramite i servizi di Netflix. Liberamente tratta dal romanzo di Shirley Jackson, Hill House mette in scena la vita della sfortunata famiglia Crane, che ha da pensare a moltissimi problemi esistenziali oltre ai curiosi e terrificanti inquilini.  Di fronte ad apparizioni sinistre, i componenti della famiglia non potranno fare a meno di affrontare gli enormi scheletri nell’armadio che affollano la loro esistenza. Insomma, la cara e vecchia casa degli orrori ora sembra solo il punto di partenza per presentare aberrazioni ancora più spaventose: quelle che ci portiamo dietro dal nostro passato. E fidatevi se vi dico che non c’è possibilità di creare un buon futuro se il trascorso alle nostre spalle ancora puzza di morto.

Immagine che riporta il giorno 27 ottobre 2018

E’ tempo di fare festa, e cosa c’è di meglio che chiamare la storica figura dell’intrattenitore per eccellenza di grandi e piccini, dotato di un grande naso rosso e di una enorme parrucca? Direttamente da Derry, nel Maine, arriva It, il clown che il grande Stephen King ha reso l’icona della paura più famosa del mondo. Curato dal regista Andrés Muschietti, il nuovo adattamento cinematografico ha permesso di rivivere le gesta del Club Dei Piccoli Perdenti, intenti a combattere il clown Pennywise, che ha l’arguta idea di impersonare tutte le loro più recondite paure. Una cosa da niente, insomma. Sebbene noi appassionati, con almeno trenta lunghi anni sulle spalle, abbiamo amato (l’imperfetta) mini serie TV di It che comparve nel 1990 distribuita in robuste VHS, c’è da dire che sarebbe un grosso errore non dare una chance a questo film di Muschietti, che presenta la parte del romanzo in cui i protagonisti sono ancora dei poveri bambini che cresceranno presto con gli orrori a cui dovranno rendere conto. Sebbene il film non trasmetta poi questa grandissima paura, si può fregiare di una elegante regia, che mostra splendide scene horror con il burlone Pennywise come protagonista. Un film che dunque riesce perfettamente a mostrare tutta l’insana ambientazione del romanzo, con le famiglie dei piccoli protagonisti che fanno ancora più paura dell’orribile clown che ama cibarsi di loro.

Immagine che riporta il giorno 28 ottobre 2018

È arrivato il momento per godere di un po’ di cultura, anche se prettamente horror. Nato in principio come podcast, ovvero una trasmissione radio che è possibile salvare come traccia mp3, Lore permette di spaventarsi con la visione di una docu-fiction che tratta di storie e leggende metropolitane realmente esistite. A disposizione sulla piattaforma streaming di Amazon Prime Video, Lore riesce nell’intento di far sprofondare lo spettatore, attraverso un abile mix di immagini tratte dalla realtà e ricostruzioni con attori veri, di eventi terrificanti che hanno un fondo di verità storica. Vi siete chiesti come sia nata la discutibile tecnica della lobotomia? La risposta potrete trovarla in una delle prime puntate di Lore, e vi assicuro che non sarà così piacevole assistere alla visione di innocenti pazienti, ritenuti matti per motivi spesso futili, vittime di questa strabiliante ed orribile tecnica che spegneva in loro la vita pur mantenendoli vigili. E nell’800, quando la malattia della tubercolosi divampava, sapete per caso come credevano di fermare questa epidemia? Sappiate solo che l’ignoranza, intrisa di gusto macabro, superava ogni più pessimistica previsione che possiate avere in mente. Insomma, Lore è una vera e propria antologia dell’orrore più puro, quello che si serviva dei pregiudizi, delle credenze e della chiusura mentale per dare vita agli incubi più disparati.

Immagine che riporta il giorno 29 ottobre 2018

La famiglia è sacra, e spesso è teatro di orrori inimmaginabili. Se vogliamo spaventarci ancora una volta è quasi d’obbligo dunque tornare a calcare i pavimenti pieni di sangue di un’altra bella casa invitante. Stavolta la protagonista d’eccezione è una cara nonnina di nome Ellen, che purtroppo ha deciso di lasciare per sempre questa triste dimensione terrena. Ma l’amore (o la morte?) non si ferma davanti a nulla, ed in Hereditary, film del regista Ari Aster che ha scelto come protagonista la brava Toni Collette, la adorabile matriarca Ellen non ha alcuna intenzione di farsi scordare dai suoi familiari. Come riuscirà a riempire il cuore di ognuno di loro di tanto dolore sarete voi a scoprirlo in un film che, sebbene non sempre riesca a mantenere i giusti ritmi adatti ad intrattenere l’appassionato di horror moderno, di certo non si fa alcun problema nel mostrare della sana violenza che farebbe impazzire di dolore qualsiasi essere umano. E poi è innegabile che un po’ di spiritualità giova a tutti, e l’adorabile Ellen sicuramente era una donna che sapeva scegliere con cura il proprio percorso mistico.

Immagine che riporta il giorno 30 ottobre 2018Poteva mancare un serial killer in questa piccola maratona rosso sangue? Di certo no! Ci pensa Netflix, con la sua serie TV L’Alienista, a colmare il vuoto. Siamo a New York nel 1896, ed un assassino implacabile ha deciso di rovinare le giornate a tutti gli americani che già sognano il diciannovesimo secolo. Costui ha la cattiva abitudine di prendersela con i ragazzi che hanno scelto di vendere il loro corpo al miglior offerente. La polizia brancola nel buio, per usare una frase originale, ed Il commissario di polizia Theodore Roosevelt prende una decisione atipica e coraggiosa: sarà lo psicologo Laszlo Kreizler ed il suo caro amico John Moore ad occuparsi del caso. Ma la situazione non sarà così semplice da gestire: a quei tempi la branca della psicologia veniva vista più come un passatempo piuttosto che come una specializzazione vera e propria. Anche stavolta il pregiudizio prende in ostaggio la (presunta) intelligenza umana, e Laszlo e John dovranno combattere non solo contro un uomo che tende ad asportare gli organi delle vittime per farne una golosa merenda, ma anche con tutta la possanza dell’ignoranza e di una polizia corrotta fino al collo. Per fortuna che assieme a loro presto si unisce la brillante Sara, una donna che ha già nel suo DNA la modernità e la voglia di far capire al mondo intero che anche le donne sanno farsi valere come e più degli uomini.

Immagine che riporta il giorno 31 ottobre 2018

Siamo arrivati al 31 ottobre, la fatidica notte di Halloween. È giunta la fine di questo oscuro e spaventoso viaggio tra serie televisive e film che disturberanno il vostro sonno. Per concludere al meglio questa carrellata di horror ho scelto il film Ghost Stories, un vero concentrato di paura. Il film inglese, che prima di diventare immagini in movimento sul nostro televisore era una rappresentazione teatrale, ha come protagonista Phillip Goodman, un docente di psicologia che ha come hobby quello di investigare su presunti medium, fattucchiere e tutte quelle associazioni (a delinquere) che sfruttano il dolore di povere persone per spillare loro più di qualche soldo. Philip è in gamba, ed ogni caso viene smascherato brillantemente. Tutto questo è ideale per nutrire ancora di più la convinzione in lui riguardo la totale inesistenza di qualsiasi fenomeno paranormale. Per il professore ogni evento che potrebbe essere definito inspiegabile ha sicuramente un fondamento di razionalità. Ora vallo a spiegare a Philip che tre casi misteriosi, racchiusi dentro un plico che gli arriva via posta, racchiudono la crème de la crème del paranormale, e, soprattutto, sono impossibili da spiegare con piglio scientifico. Ma Philip, ci proverà, eccome se proverà a capirci qualcosa, ma più andrà avanti e più sprofonderà in un caleidoscopio di orrore e follia. Ghost Stories è un film che coccola l’amante dell’horror “duro e puro”, presentando all’interno della sceneggiatura, oltre a diversi richiami a cult del genere, i capisaldi dello spavento, come l’onnipresente buio e luoghi imprescindibili per avere paura come un manicomio abbandonato e la fredda brughiera inglese, che oramai è impensabile non associare all’indimenticabile film di John Landis Un Lupo Mannaro americano a Londra.