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Vent’anni dopo l’uscita di Marie Antoinette, Sofia Coppola torna sul set del suo celebre film attraverso immagini inedite girate dalla madre Eleanor.
MUBI ha presentato il trailer e il poster ufficiale di Making Marie Antoinette, il documentario che racconta la lavorazione del lungometraggio con Kirsten Dunst e Jason Schwartzman, offrendo uno sguardo intimo sul processo creativo della regista.
Presentato al 70° BFI London Film Festival, il documentario sarà proiettato anche alla 24ª edizione di Alice nella Città. In Italia arriverà nelle sale cinematografiche solo il 25 ottobre 2026, mentre sarà disponibile in streaming in esclusiva su MUBI dal 6 novembre 2026.
Making Marie Antoinette: il documentario svela il dietro le quinte del film
Nel 2005, Sofia Coppola ha diretto il suo terzo lungometraggio, Marie Antoinette, girando alla Reggia di Versailles grazie a un’autorizzazione alle riprese mai concessa prima a un’altra produzione. Con Kirsten Dunst e Jason Schwartzman protagonisti, il film ha offerto una rilettura personale della figura della regina di Francia.
Durante la lavorazione, la madre della regista, Eleanor Coppola, documentarista acclamata, l’ha accompagnata sul set, registrando circa ottanta ore di materiale. Le riprese seguono Sofia durante la realizzazione del film e restituiscono uno sguardo ravvicinato sulle scelte artistiche, sul lavoro della troupe e sulle sfide affrontate da una giovane regista.
In occasione del ventesimo anniversario di Marie Antoinette, Sofia Coppola ha deciso di montare quelle immagini rimaste inedite, esaudendo il desiderio della madre. Il risultato è Making Marie Antoinette, un documentario che racconta la cura artigianale necessaria per dare forma al film e il lavoro della costumista Milena Canonero, figura centrale nella creazione dell’universo visivo della pellicola.
Oltre a mostrare il processo creativo di un’opera diventata un riferimento cinematografico, il documentario offre un ritratto familiare intimo, nel quale il rapporto tra madre e figlia si intreccia con la collaborazione artistica e con la memoria di un’esperienza condivisa.
Eleanor Coppola racconta la figlia attraverso le immagini e i diari
Il materiale girato da Eleanor Coppola è stato montato da Aaron Matthews, con il contributo di Davia Nelson e Liz Bird, amiche care della documentarista. Il film recupera così uno sguardo personale sulla lavorazione di Marie Antoinette, osservata non soltanto attraverso gli occhi di una regista, ma anche da quelli di una madre presente accanto alla figlia.
A dare voce a Eleanor è Diane Lane, candidata all’Oscar, che legge alcuni brani tratti dai diari della documentarista. Le pagine raccontano l’esperienza sul set e le riflessioni sul rapporto con Sofia, aggiungendo al racconto immagini e pensieri che rendono il documentario anche una testimonianza personale del loro legame.
Sofia Coppola: «È stato davvero emozionante tornare su quelle immagini»
Sofia Coppola ha raccontato il percorso che ha portato alla realizzazione del documentario, ricordando come il progetto sia nato durante il lockdown, quando lei e la madre hanno iniziato a riguardare insieme le riprese raccolte sul set.
«Io e mia madre abbiamo iniziato a riguardare insieme il materiale che aveva girato durante il lockdown. Il suo desiderio era sempre stato quello di trasformarlo in un documentario. Era sul set come regista, ma anche come mia madre, e per me è stato davvero emozionante tornare su quelle immagini e rivedere le riprese attraverso i suoi occhi», ha dichiarato la regista.
La testimonianza racchiude il cuore di Making Marie Antoinette: non soltanto il racconto della nascita di un film, ma anche la riscoperta di un’esperienza familiare attraverso immagini conservate per anni.



































