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Da Pino Daniele a Jovanotti, passando per Elisa, Ludovico Einaudi e Morgan: la musica sarà protagonista della 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026.
Il festival proporrà una serie di proiezioni in anteprima dedicate ad artisti, band e figure che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale, con appuntamenti distribuiti tra l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il Teatro Olimpico ACEA, la Casa del Cinema e il MAXXI.
Il programma spazia dai biopic ai documentari, dai racconti dedicati alla nascita di album importanti ai ritratti intimi di musicisti e protagonisti dello spettacolo. Un percorso attraverso generazioni, generi e linguaggi differenti, che mette in luce il rapporto tra musica, identità personale e trasformazioni culturali.
Festa del Cinema di Roma 2026: i film musicali del 15 e 16 ottobre
Il programma dedicato alla musica si apre il 15 ottobre alle 18:30, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con Je so’ pazzo di Nicola Prosatore. Il film racconta la vita di Pino Daniele, interpretato da Massimiliano Caiazzo, ripercorrendo il cammino di un artista ribelle cresciuto nei vicoli di Napoli e capace di rivoluzionare la musica italiana attraverso la fusione di blues, jazz e tradizione partenopea. Dall’infanzia difficile, segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a duecentomila persone, il film ricostruisce le tappe fondamentali della sua storia. La proiezione rientra nella sezione Grand Public.
Il 16 ottobre alle 15, alla Casa del Cinema, sarà presentato Riz, armonie e dissonanze di Marco Dentici, documentario dedicato al direttore d’orchestra e compositore Riz Ortolani. La sua carriera è legata a colonne sonore indimenticabili, da Il sorpasso a Fratello sole, sorella luna, fino a Mondo cane, opera che gli valse un Grammy e una candidatura all’Oscar. Il film sarà proiettato nella sezione Storia del Cinema.
La stessa giornata si concluderà alle 21:30 nella Sala Sinopoli con Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti. Il documentario ripercorre il percorso di Jovanotti, dagli inizi in una piccola radio locale fino al successo davanti a folle oceaniche, passando per le canzoni, i viaggi e la passione per la bicicletta. Un racconto personale che diventa una riflessione sulla capacità di continuare a sognare, amare e crescere a qualsiasi età. Per l’occasione, Jovanotti sarà protagonista del red carpet della Festa. Il film è inserito nella sezione Special Screenings.
Le proiezioni del 17 e 18 ottobre: dalla musica classica alla voce di Elza Soares
Il 17 ottobre alle 18:30, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, sarà proiettato Le Fantôme de l’Opéra di Alexandre Castagnetti. Ambientato nella Parigi contemporanea, il film segue Anastasia, interpretata da Deva Cassel, una giovane ballerina che entra a far parte del prestigioso teatro dell’Opéra. Durante le prove di L’Orpheus, un’opera maledetta che si dice sia stata composta dal Fantasma dell’Opera, la ragazza si innamora di un misterioso pianista, interpretato da Julien de Saint-Jean. Tra incidenti inspiegabili e rivelazioni inquietanti, la vicenda si trasforma in una storia d’amore impossibile sospesa tra realtà e fantasia. La pellicola fa parte della sezione Grand Public.
Il 18 ottobre alle 20:45, al Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica, spazio a Elza di Eryk Rocha, documentario dedicato alla vita e all’arte di Elza Soares, leggendaria icona della musica popolare brasiliana e una delle voci più potenti del Novecento. Nato da otto anni di riprese e conversazioni con l’artista, scomparsa nel 2022, il film raccoglie la sua testimonianza diretta in un memoir libero e non cronologico. Il regista Eryk Rocha, figlio di Glauber Rocha, tra i più importanti autori del cinema sudamericano, firma un ritratto che attraversa la storia personale e artistica della cantante. Il documentario è presentato nella sezione Special Screenings ed è selezionato per il premio al Miglior documentario.
Mano Negra e Ludovico Einaudi protagonisti il 19 e 20 ottobre
Il 19 ottobre alle 20:30, il Teatro Olimpico ACEA ospiterà Make Some Noise: Mano Negra! di David Dufresne. Il documentario ricostruisce la rapida ascesa della band guidata da Manu Chao, collettivo di giovani musicisti ribelli e visionari che, alla fine degli anni Ottanta, ha dato vita a un suono originale. In soli cinque anni e attraverso quattro album, i Mano Negra hanno rivoluzionato la world music e conquistato i palchi di tutto il mondo. La proiezione rientra nella sezione Special Screenings.
Il 20 ottobre alle 16, nella Sala Sinopoli, sarà la volta di In a Time Lapse – A Journey Inside the Album di Ana Shametaj. A oltre dieci anni dal successo internazionale dell’album In a Time Lapse, Ludovico Einaudi torna nei luoghi in cui il disco ha preso forma, dalla casa di famiglia a Dogliani al convento di Lonigo. Il racconto si intreccia con una nuova esecuzione dal vivo del maestro e della sua band all’Arena di Verona. Alternando musica e testimonianze, il film combina le voci dei collaboratori più vicini a Einaudi con il suo memoir personale. Anche questo appuntamento fa parte della sezione Special Screenings.
Morgan ed Elisa: i documentari del 21 e 22 ottobre
Il 21 ottobre alle 21:30, al MAXXI, verrà presentato Non importa dove di Francesco Fei e Consuelo Moschella, un viaggio nell’universo privato e creativo di Morgan. Dopo essere stato per anni al centro della scena musicale e televisiva italiana, l’artista si ritrova progressivamente escluso da quel mondo che lo aveva celebrato e trasformato in un personaggio mediatico. Lontano dai grandi palcoscenici e dalla televisione, continua però a creare. Per due anni, la macchina da presa entra nella sua quotidianità con un accesso inedito e senza filtri, fino agli spazi più intimi della sua vita. Il film è inserito nella sezione Special Screenings.
Il 22 ottobre alle 20:30, al Teatro Olimpico ACEA, sarà proiettato MACE – An Out of Body Experience di Giorgio Testi. Per la seconda volta nella sua carriera, il produttore MACE torna al Forum di Milano e riunisce sul palco gli artisti che hanno contribuito a definire il suo universo musicale, tra cui Venerus, Gemitaiz, Joan Thiele e Salmo. Più che un semplice racconto di un concerto, il film esplora la percezione e il passaggio dall’intimità alla dimensione collettiva, seguendo la preparazione dello spettacolo e la nascita di un’esperienza condivisa attraverso immagini e testimonianze dei protagonisti.
Giuseppe Sinopoli, la musica underground iraniana ed Elisa: gli appuntamenti del 23 ottobre
Il 23 ottobre alle 16, nella Sala Sinopoli, sarà presentato Il ghiaccio in tasca. Mio padre Giuseppe Sinopoli. A venticinque anni dalla morte improvvisa del padre, il direttore d’orchestra Giuseppe Sinopoli, Giovanni intraprende un percorso personale per riscoprire l’uomo dietro la figura pubblica. Attraverso filmati di famiglia, materiali d’archivio, interviste a familiari, musicisti e artisti e il racconto in prima persona del protagonista, il documentario ricostruisce un dialogo mai avvenuto tra padre e figlio. Al centro anche l’eredità culturale di Sinopoli e il ruolo della musica classica per le nuove generazioni.
Alle 17, al MAXXI, sarà invece proiettato Dans la gueule de l’ogre, opera prima della regista iraniana Mahsa Karampour. Attraverso filmati realizzati nel corso degli anni, l’autrice ricostruisce la storia del fratello Siavash, musicista della scena underground e membro degli Yellow Dogs, gruppo nato clandestinamente a Teheran e successivamente approdato negli Stati Uniti. Il documentario segue il suo percorso dall’Iran, dove suonare rock significa confrontarsi con censura e repressione, fino a New York, una città che promette libertà ma presenta nuove difficoltà. Il racconto affronta anche la tragedia che nel 2013 colpì alcuni componenti della band. Il film è inserito nella sezione Special Screenings ed è selezionato per i riconoscimenti al Miglior documentario e alla Miglior opera prima.
Alle 18:30, al Teatro Olimpico ACEA, il pubblico potrà assistere a Kintsugi… e sono la mia opera di Ludovico Boccianti. Il documentario nasce durante la lavorazione del nuovo album di Elisa e racconta il rapporto tra dolore, trasformazione e rinascita. Attraverso musica, danza, immagini e parole, il film esplora la dimensione più intima della cantautrice e le emozioni che accompagnano la nascita delle canzoni. In occasione dell’anteprima, Elisa incontrerà il pubblico della Festa del Cinema di Roma. La proiezione è inserita nella sezione Special Screenings.
La giornata si concluderà alle 18:45 al Teatro Studio Gianni Borgna con Congo Boy di Rafiki Fariala, musicista, cantante e poeta slam conosciuto con il nome d’arte Rafiki-RH2. Il film racconta la storia di un giovane rifugiato che sogna di diventare musicista, attraverso uno stile diretto, ritmato e coinvolgente. Bradley Fiomona Dembeasset interpreta il protagonista. L’opera partecipa al Concorso Progressive Cinema ed è selezionata per il premio alla Miglior opera prima.
Laura Betti e la Harlem Renaissance: i film musicali del 24 ottobre
Il 24 ottobre alle 17, alla Casa del Cinema, sarà proiettato Laura Betti, una disperata vitalità di Peter Marcias. Cantante, attrice, scrittrice e provocatrice, Laura Betti ha attraversato alcune delle stagioni più intense del secondo Novecento senza mai adeguarsi alle convenzioni. Legata profondamente a Pier Paolo Pasolini, è stata un’interprete viscerale e una personalità fuori dagli schemi, capace di trasformare la propria inquietudine in espressione artistica. Il documentario ne ricostruisce il carattere e la traiettoria, restituendo il ritratto di una donna dalla vitalità irrefrenabile. La proiezione fa parte della sezione Storia del Cinema.
Alle 18:30, al Teatro Studio Gianni Borgna, sarà presentato Once Upon a Time in Harlem di William e David Greaves. Il documentario parte da un incontro avvenuto nell’agosto del 1972 nella casa newyorkese di Duke Ellington, dove un gruppo di artisti e intellettuali afroamericani si riunì per un pomeriggio insieme. Invitati da William Greaves, figura di riferimento del cinema indipendente americano, parteciparono poeti, pittori, musicisti, scrittori, editori e attori che avevano contribuito alla Harlem Renaissance degli anni Venti e Trenta.
Più di cinquant’anni dopo, il figlio William Greaves recupera quel materiale e lo trasforma in un ritratto di un movimento culturale fondamentale, creando un collegamento tra gli anni Trenta, gli anni Settanta e il presente. Il film offre così uno sguardo sulla memoria artistica e intellettuale di Harlem e sull’eredità di una stagione che ha lasciato un segno profondo nella cultura afroamericana.



































