Venom è il più famoso antagonista dell’Uomo Ragno. Creato negli anni ottanta e disegnato dalle famosi mani di Todd McFarlane, costui è una entità aliena che si impadronisce del corpo di un essere umano per prenderne pieno possesso. Ma con una sostanziale differenza: l’ospite avrà piena consapevolezza di sé e delle sue azioni, convivendo in pratica con un corpo che ha al suo interno due coscienze, una aliena e l’altra umana.

Detta così, sembrerebbe una cosa decisamente drammatica ma, come spesso accade nei fumetti, dietro al lato oscuro della faccenda vi sono diversi “lati positivi”, come l’enorme forza che questa creatura riesce a dotare al corpo che la ospita, assieme a tanti vantaggi che ora andremo a scoprire raccontando la genesi del mostruoso nemico di Spiderman.

LA NASCITA DI UN MOSTRO

Venom racconta della genesi di questa creatura, e lo fa mettendo al centro del racconto il giornalista Eddie Brock, interpretato dall’ottimo attore Tom Hardy. Eddie è felice: sta per sposarsi con l’amore della sua vita Anne (Michelle Williams), e soprattutto è protagonista di un programma di inchieste giornalistiche completamente concentrato sui fatti più gravosi che coinvolgono i cittadini innocenti.

Un lavoro giornalistico insomma dedicato a svelare i retroscena delle inchieste più scottanti del paese, senza paura dei poteri forti e sempre rivolto a difendere coloro che hanno subito ingiustizie.

Ma un giorno il suo capo gli ordina di fare un’intervista al losco capo della Life Foundation, azienda miliardaria dove, per sua sfortuna, lavora anche l’amata Anne. Eddie si trova davanti ad un bivio: cercare di indagare sugli scandali di questa azienda, con il rischio di rovinare la vita della sua futura sposa, oppure chiudere la porta del suo profondo zelo morale e fare finta di niente conducendo una semplice intervista canonica.

Quello che Eddie ancora non sa, è che Carlont Drake, l’uomo al vertice della Life Foundation e destinatario del suo incontro, sta conducendo esperimenti con organismi che provengono dallo spazio. Il suo fine è quello di permettere agli esseri umani di condividere il DNA con essi, per permettere così di salvare, secondo la sua assurda visione concentrata sul suo enorme ego, il genere umano.

La vita di Eddie, che lui voglia o meno, sta per cambiare; il dado è tratto. Un dado oscuro, fatto di una materia spaziale oscura che ha la capacità di entrare dentro il suo corpo e dotarlo di poteri incredibili.

C’E’ QUALCOSA DENTRO DI ME

Venom è un organismo alieno simbiotico, una razza aliena inventata nell’universo Marvel, capace di entrare nel corpo di un essere umano senza procurargli dolori né ferite. Il loro contatto è indolore, quasi come se si assorbissero al nuovo organismo.

Ma ci sono diversi problemi, perché le creature aliene hanno fame, e cercano di cibarsi proprio degli organi umani per restare in vita. Sono pochi, pochissimi, gli esponenti di genere umano che sono compatibili con i simbionti. Se questo dovesse accadere, il nuovo essere che deriva da questa fusione, risulta essere dotato di un’enorme forza e resistenza tanto da avere la capacità di rimarginare le ferite quasi all’istante.

Ma non è tutto, perché il bello deve ancora venire. Gli organismi alieni sono composti di una sostanza elastica, completamente trasformabile a loro piacimento. Questa peculiarità permette loro, una volta stabilizzato il contatto con un essere umano, di dotare il loro corpo di letali arti allungabili a proprio piacimento.

Un bel cambiamento per il povero Eddie, che si ritrova a dover convivere con una creatura che ha reso il suo corpo un concentrato di potere e di violenza.

UN FILM PER TUTTI (O QUASI)

Venom ha, in parte, stravolto il personaggio nemesi di Spiderman. Durante la pellicola l’Uomo Ragno non farà mai la sua comparsa, perché il film è incentrato esclusivamente su Venom. Quest’ultimo durante la pellicola mostrerà un atteggiamento quasi amichevole con Eddie, che non lesinerà nello scambio di battute ironiche con il suo nuovo migliore amico.

Una scelta della sceneggiatura per rendere il film visibile a tutti i ragazzi, soprattutto quelli minorenni, anche pensando che durante la visione non sarà presente nemmeno una goccia (e non è un modo di dire) di sangue. Sebbene Eddie nei panni del mostruoso Venom spenda diverso tempo a distruggere macchine, picchiare e, di tanto in tanto, a mangiare letteralmente le teste dei suoi nemici, di queste ultime non vi sarà mai traccia.

Un rinnovato canovaccio per rendere il terribile mostro dalle enormi fauci un collaboratore della giustizia dai modi leggermente violenti. Tutta la sceneggiatura del film si basa sul rapporto di Eddie con Venom e come il giornalista possa gestirlo nella maniera migliore. I personaggi chiave sono quello di Tom Hardy, del suo parassita (ma guai a chiamarlo così!) e di Anne, che accetterà di buon grado la nuova personalità del suo ex ragazzo.

Inutile dire che la sospensione dell’incredulità è la parola chiave per apprezzare il film, che decide di mostrare tantissimi effetti speciali per cercare di divertire lo spettatore mentre guarda Eddie che prova di usare i suoi nuovi poteri come nemmeno Spiderman riuscirebbe a fare.

Venom non è solo forzuto, ma ha la capacità di nuotare velocemente e scalare i grattacieli. La creatura diventa, nelle mani di Eddie, un vero e proprio “giocattolo” dalle mille risorse.

E proprio pensando alla parola giocattolo, viene da pensare a quello che gli americani chiamano “Toy Movie”, una pellicola pensata per divertirsi godendo di effetti speciali e di battute ironiche come accadeva nei primi film Marvel che sbarcarono al cinema.

Una bel cambiamento rispetto alle sceneggiature mature e profonde che il cinema e la televisione sta attribuendo ai super eroi in questi anni.

COMMENTO
Venom è un film che decide di essere spensierato e, a modo suo, divertente. Sebbene guardando l’orribile ghigno della creatura si possa pensare di andare a vedere un film pauroso, a tratti horror, la cosa è completamente diversa. Le orribili fauci di Venom raramente saranno protagoniste di scene forti che potrebbero urtare la vostra sensibilità, e quelle che verranno mostrate saranno autocensurate per evitare di far vedere anche la più piccola goccia di liquido rosso. Il regista Ruben Fleischer ha deciso di dare un tocco profondamente ironico al rapporto di Eddie con la sua creatura, a tal punto che nella grande sala del cinema si udiranno anche diverse risate in alcuni momenti del film. Una decisione condivisibile, ma che risulta essere diametralmente opposta alla caratterizzazione di Venom come lo conoscono i fan del fumetto di Spiderman, che è protagonista di un racconto che premia il gore e l’horror. Oltre a far divertire e ridere, il film di Fleischer vuole anche presentare una sceneggiatura romantica, ma in modo poco convincente. Il rapporto di Eddie con Anne subisce alti e bassi che mal si adattano alla rinnovata personalità del giornalista amante della giustizia. Osservare poi Venom familiarizzare con lei (in modi alquanto sorprendenti da come vedrete) di certo non aiuta ad accettare uno script che poteva almeno mostrare un po’ di sano splatter per esaltare la forza dirompente del simbionte. Così come si presenta, Venom è un mostro buono che si incastona in un cinecomic poco convincente.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".