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Sophie Marceau torna sul grande schermo con Il tempo di Anne, il nuovo film scritto e diretto da Lisa Azuelos, in arrivo nelle sale italiane dal 15 ottobre 2026 distribuito da Europictures.
Al fianco dell’attrice francese troviamo Thaïs Alessandrin, Vincent Elbaz, Alexandre Astier, Françoise Fabian, Victor Belmondo, Jérémy Kapone e Sylvie Testud.
La trama de Il tempo di Anne
Al centro della storia c’è Anne, interpretata da Sophie Marceau, una donna che ha finalmente conquistato la propria libertà dopo la partenza dei figli.
Una nuova fase della vita che sembra offrirle l’opportunità di riscoprire se stessa, tra una femminilità ritrovata, nuovi amori e il desiderio di continuare a vivere senza rinunciare alla propria identità.
Il suo equilibrio viene però improvvisamente sconvolto quando la figlia Louise torna a vivere con lei dopo un fallimento sia professionale sia sentimentale.
A complicare ulteriormente la situazione arriva poi la notizia del figlio Théo, che annuncia alla madre che presto diventerà nonna.
La casa torna così a riempirsi e gli equilibri costruiti da Anne saltano. Generazioni cresciute con codici, abitudini e aspettative profondamente differenti si ritrovano ancora una volta a condividere lo stesso spazio.
Sophie Marceau e il tempo che passa
Con Il tempo di Anne, Sophie Marceau torna a confrontarsi con il tema del trascorrere del tempo attraverso una protagonista vitale, ironica e determinata.
Un percorso che assume un significato particolare per l’attrice, diventata una delle figure più rappresentative del cinema francese anche grazie al personaggio di Vic ne Il tempo delle mele, adolescente simbolo degli anni Ottanta.
Nel nuovo film Marceau interpreta invece una donna arrivata a un nuovo capitolo della propria esistenza, pronta a trasformarlo in un’occasione di rinascita. Anne non accetta passivamente il tempo che passa, ma continua a lasciarsi sorprendere, a reinventarsi e a immaginare nuove possibilità.
Un confronto tra madri e figli
Uno degli elementi centrali del film è il rapporto tra Anne e i suoi figli. Il tempo di Anne non presenta però il confronto generazionale come una semplice contrapposizione tra modelli diversi.
Il legame familiare viene raccontato come una relazione viva, continuamente in trasformazione, nella quale indipendenza e bisogno dell’altro possono convivere.
Il film affronta inoltre il modo in cui i social network hanno modificato le relazioni e la comunicazione tra generazioni, mettendo a confronto madri e figli, desiderio di indipendenza, amicizie, amori e inevitabili ritorni a casa.
La quarta collaborazione tra Sophie Marceau e Lisa Azuelos
Il tempo di Anne rappresenta la quarta collaborazione tra Sophie Marceau e Lisa Azuelos, consolidando un rapporto artistico che la regista descrive con parole particolarmente significative: «La amo infinitamente perché è autentica».
Al centro del film c’è quindi una protagonista lontana dagli stereotipi, una donna pienamente dentro il proprio tempo, attraversata da desideri, contraddizioni e nuove possibilità.




































