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Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment che porta al cinema gli anime del presente e del passato, annuncia l’uscita evento di Ghost Cat Anzu, nelle sale italiane il 9, 10 e 11 marzo 2026 dopo il passaggio ai Festival di Cannes e Annecy.
Dai capolavori dei maestri dell’animazione alle produzioni contemporanee, Animagine continua a proporre sul grande schermo titoli giapponesi spesso inediti nei cinema italiani, offrendo un’esperienza imperdibile per gli appassionati e per chi desidera avvicinarsi all’animazione del Sol Levante.
Un anime tra rotoscopio e mitologia giapponese
Ghost Cat Anzu è un lungometraggio animato prodotto dallo studio giapponese Shin-Ei Animation (noto per Doraemon) e dal francese Miyu Productions.
Si tratta di un’opera particolare nel panorama anime contemporaneo: il film è stato realizzato con la tecnica del rotoscopio, girando prima le scene in live-action e ridisegnandole poi fotogramma per fotogramma. Il risultato è uno stile visivo unico, sospeso tra realismo e suggestione.
Il film è tratto dal manga Bakeneko Anzu-chan di Takashi Imashiro, ancora inedito in Italia, e si ispira alla mitologia tradizionale giapponese per raccontare una storia di formazione attraversata da tocchi di realismo magico.
La trama: un gatto fantasma e un’estate indimenticabile
Protagonista è Anzu, gatto fantasma del tempio di una cittadina rurale vicino Tokyo. Grosso, rosso, un po’ maleducato ma irresistibilmente divertente, è doppiato in italiano da Maurizio Merluzzo.
Anzu guida il motorino (senza patente), cucina maluccio, fa massaggi e piccoli lavoretti per mantenersi, spendendo poi tutto alle slot machine.
Ha trentasette anni perché, semplicemente, non è mai morto: è diventato un bakeneko, una creatura della tradizione folkloristica giapponese.
La sua routine viene sconvolta dall’arrivo di Karin, nipote del monaco del tempio. La ragazza è stata portata lì dal padre, in fuga dai debiti, e sogna di tornare a Tokyo per visitare la tomba della madre scomparsa.
Il nonno affida Karin ad Anzu, ma tra i due non scatta subito la sintonia.
Il viaggio verso la capitale li condurrà fino all’ingresso dell’oltretomba, innescando una serie di eventi imprevedibili che cambieranno per sempre le loro vite.
Un racconto tra umorismo e malinconia
Alternando momenti di leggerezza a riflessioni più profonde, Ghost Cat Anzu parla di perdita, crescita e legami inattesi.
Un film che ricorda come anche gli incontri più improbabili possano insegnare qualcosa su ciò che lasciamo indietro e su ciò che scegliamo di portare con noi.




































