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Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre è tornata l’ora solare, un orario che permette all’alba di mostrarsi prima (attenzione ai vampiri più distratti che potrebbero avere sgradevoli sorprese con la luce del sole!) e godere di 60 minuti extra per riposare oppure, per i cinefili incalliti, vedere un film in più durante il giorno.
Per sfruttare questo bonus temporale consigliamo, visto il periodo di Halloween, Late Night with the Devil: In onda con il diavolo, horror diretto da Cameron Cairnes e Colin Cairnes che dura 90 minuti, ovvero poco più di un’ora.
Il film è disponibile attraverso la piattaforma streaming Prime Video per tutti gli abbonati ad Amazon Prime.
Uno show che si trasforma in un vero e proprio incubo
Late Night with the Devil è ambientato nella notte di Halloween del 1977 e mostra un episodio speciale del talk show notturno Night Owls, condotto da Jack Delroy (interpretato da David Dastmalchian).
Lo show, ultimamente, ha registrato un brusco calo degli ascolti, e proprio per questo offre una puntata che parla del paranormale, tema molto seguito in questo periodo dell’anno; in questo modo la produzione cerca disperatamente di risollevare gli ascolti.
Tra gli ospiti di questo spaventoso appuntamento televisivo ci sono personaggi interessanti e bislacchi: un medium, uno scettico ex-illusionista e una ragazza di tredici anni, Lilly D’Abo, che afferma di essere “posseduta da un demone”.
Durante la diretta, gli eventi precipitano improvvisamente: avvengono fenomeni inspiegabili, violenti incidenti e scottanti rivelazioni da parte del conduttore. La linea tra ciò che è reale e ciò che è spettacolo si assottiglia e sembra non avere più confini.
Un horror sui generis
Late Night with the Devil si differenzia dagli altri film del genere perché mescola la tecnica cinematografica del found footage, che abbiamo conosciuto molto bene con l’horror di successo The Blair Witch Project (qua trovate la recensione del seguito, che tutto sommato non è niente male), con una estetica anni ’70.
Prima di mettere in scena tematiche puramente horror e sovrannaturali, Late Night with the Devil vuole coinvolgere lo spettatore presentando la losca figura di Jack Delroy, un uomo che è letteralmente ossessionato dallo star system televisivo e che farebbe di tutto (ma proprio di tutto, come capirete bene) per tornare a essere l’uomo di punta della televisione americana.
Il film di Cameron Cairnes e Colin Cairnes riesce sorprendentemente bene a mostrare come l’impietosa legge del show business sia spaventosa come, se non di più, del sovrannaturale.
Un crescendo di tensione
Spero sia abbastanza chiaro che Late Night with the Devil non è il solito horror ben confezionato che magari punta su abusati jumps scare per divertire gli spettatori.
Late Night with the Devil sa costruire una fine atmosfera attraverso il personaggio di Jack Delroy, uomo a tratti spietato e privo di una qualsivoglia empatia (in confronto il Bill Murray di S.O.S. fantasmi, uno dei film consigliati per il periodo natalizio che sta per arrivare, sembra uno scolaretto), che, inaspettatamente, si trova al cospetto del male per antonomasia e si accorge come la sua boria non gli abbia permesso di valutare nel modo più giusto quanto sia pericoloso volgere uno sguardo nell’abisso dell’oscurità.
Quello che dovrà affrontare è un viaggio dai tratti onirici nel suo passato, proprio come il famoso Ebenezer Scrooge di Dickensiana memoria.
A differenza dell’arcigno e tirchio anziano, Jack Delroy non può fare ammenda ma solo rendersi conto di quanti e quali sensi di colpa riempiranno la sua anima distorta, fino a farla scoppiare in un crescendo di dolore in cui dovrà, giocoforza, sporcarsi le mani di sangue.




































