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Le prenotazioni per Widow’s Bay, la pittoresca isola a 40 miglia dalla costa del New England, sono ufficialmente aperte. Un luogo apparentemente tranquillo e sicuro, che nasconde però qualcosa di oscuro sotto la superficie.
Apple ha svelato il teaser trailer della nuova serie Widow’s Bay, guidata dal vincitore dell’Emmy Matthew Rhys, che ricopre anche il ruolo di produttore esecutivo. Il progetto porta la firma della creatrice Katie Dippold e del regista e produttore esecutivo vincitore dell’Emmy Hiro Murai.
La serie debutterà su Apple TV il 29 aprile 2026 con i primi due episodi, per un totale di dieci. I successivi episodi verranno rilasciati ogni mercoledì fino al 17 giugno 2026, con un’eccezione speciale il 27 maggio 2026, quando saranno disponibili due episodi in contemporanea.
Cosa racconta Widow’s Bay
Al centro della storia c’è Tom Loftis, sindaco dell’isola interpretato da Matthew Rhys, determinato a rilanciare una comunità in difficoltà. Widow’s Bay è un luogo isolato: il Wi-Fi è assente, la rete cellulare è instabile e gli abitanti sono fortemente superstiziosi, convinti che l’isola sia maledetta.
Loftis desidera guadagnarsi il rispetto della popolazione e costruire un futuro migliore per suo figlio adolescente, trasformando l’isola in una meta turistica. Contro ogni aspettativa, riesce nel suo intento: i turisti iniziano finalmente ad arrivare.
Ma proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto, le vecchie leggende tornano a farsi sentire. Dopo anni di apparente tranquillità, eventi inspiegabili iniziano a verificarsi, trasformando le storie che sembravano assurde in una realtà inquietante.
Un mix di horror e commedia
Widow’s Bay mescola atmosfere horror autentiche a una narrazione costruita sui personaggi, dando vita a una serie capace di alternare tensione e ironia.
Il cast corale è guidato da Matthew Rhys, affiancato da Kate O’Flynn, Stephen Root, Kingston Rumi Southwick, Kevin Carroll e Dale Dickey. Tra i membri del cast di supporto figurano anche K Callan e il vincitore dell’Emmy Jeff Hiller.









































