L’estate è una stagione sinonimo di vacanze, amori fugaci e bagni al mare. Tutte esperienze che sono vissute intensamente soprattutto in giovane età, quando la fine degli impegni scolastici o universitari segna il periodo più bello dell’anno, quello in cui si profila un momento di totale libertà, ideale per dare sfogo ad ogni genere di divertimenti.

La nuova serie televisiva Netflix intitolata Summertime, ispirata al romanzo (nonché adattamento cinematografico) Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia, presenta un plot in cui alcuni giovani ragazzi, durante un’estate come tante altre, vivono diverse esperienze sentimentali.

Siamo a Cesenatico, conosciuta meta turistica romagnola che offre spiagge ben attrezzate e un mare dal profondo colore blu. I protagonisti della serie abitano tutti in questa zona balneare che, sebbene si presenti avara di divertimenti durante il periodo invernale, d’estate si trasforma in una zona in cui i turisti e le spiagge luminose la fanno sembrare una meta quasi paradisiaca.

ODIO L’ESTATE

La nota canzone del cantante Bruno Martino, composta negli anni ’60, durante le prime scene dello show Netflix suona nelle cuffiette di Summer (Coco Rebecca Edogamhe), una delle protagoniste della serie televisiva.

Summer non solo apprezza le note di questa melodia, ma ne condivide anche il significato. Giovane e attraente, di primo acchito non avrebbe alcun motivo per detestare questa allegra stagione.

Ma la sua situazione familiare complessa ben presto farà capire agli spettatori perché la ragazza disprezza il periodo più caldo dell’anno.

Per fortuna accanto a lei vi sono due ottimi amici come Edo (Giovanni Maini) e Sofia (Amanda Campana); il loro è un trio ben affiatato da anni, che condivide gioie e dolori dell’indimenticabile e complesso periodo adolescenziale.

Oltre agli amici, Summer può contare anche sulla figura di sua madre Isabella (la cantante Thony) e della sorella minore Blue (Alicia Ann Edogamhe).

Svampita, simpatica e con un passato da cantante, Isabella ha dovuto cambiare completamente la propria vita per stare accanto alle figlie. La sua è stata una decisione sofferta ma dettata dal grande amore che prova per loro.

UNA NUOVA CITTA’ E IL SOGNO DI UNA CARRIERA DA MOTOCICLISTA

Ale (Ludovico Tersigni) è un ragazzo romano che da piccolo si è trasferito con la sua famiglia da Roma a Cesenatico.

La scelta di questo cambio di background cittadino la prese suo padre, a causa del suo lavoro all’interno dell’entourage dei corridori motociclisti. Il lavoro del padre ha segnato anche il futuro del ragazzo, in nome  di una brillante carriera come motociclista.

Ale ogni giorno spende diverse ore in pista per allenarsi e così migliorare le performance come corridore. I suoi allenamenti sono fondamentali per riprendersi da un recente brutto incidente che gli ha provocato un grande spavento e una spalla ancora dolente.

Ale non è solo nella sua scalata come professionista di successo, perché accanto a sé ha l’amicizia e l’affetto di Dario (Andrea Lattanzi), storico amico d’infanzia che lo ha seguito dalla capitale a Cesenatico per sperare di lavorare, un giorno, assieme a lui come meccanico di moto professionali.

AMICIZIA E AMORE, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Questi i protagonisti principali di Summertime, che durante le otto puntate della prima stagione della serie TV Netflix intrecceranno vari rapporti di amicizia, e non solo, proprio come si confà ad un gruppo di adolescenti pieni di vita e vogliosi di imparare ad amare.

Summertime presenta una sceneggiatura piuttosto realistica, che non vuole presentare un canovaccio eccessivamente pregno di situazioni spettacolari e poco credibili.

Durante lo show Netflix ogni ragazzo ha una vita normale. Questi giovani non si servono di alcun tipo di eccesso per svagarsi. Una birra pomeridiana al bar, un bagno durante il tramonto e una semplice passeggiata in riva al mare: queste saranno molte delle scene di cui la serie si servirà, ideali per imbastire alcuni dialoghi che presenteranno e accresceranno il carattere e le personalità dei personaggi.

Sebbene possa sembra noiosa una serie che non presenti situazioni in cui i protagonisti non urlano  a squarciagola volgarità o facciano cose impensabili pur di attirare l’attenzione dello spettatore, la vera forza di Summertime è proprio quella di inscenare frammenti di vita che potrebbero appartenere, o essere appartenuti qualora non siate più così giovani, a ognuno di noi.

La formula ideale per immedesimarsi pienamente nella vita di Summer e degli altri ragazzi, alle prese con problemi sentimentali ma anche con genitori che spesso si rivelano ben meno maturi dei propri figli.

COMMENTO
Ben girata e con una fotografia che riesce pienamente a trasmettere il senso dell’estate, presentando colori vividi e lucenti proprio come il sole d’agosto che campeggia in cielo, Summertime è una serie TV più che gradevole. I protagonisti riescono a trasmettere tutto il senso d’insicurezza che un ragazzo può avere durante i ruggenti anni della gioventù, quando erroneamente ci si sente invincibili e immortali. Ogni personaggio ha diverse sfumature che lo caratterizzano, rendendo così credibile il suo carattere. Non vi sono playboy da strapazzo con muscoli lucenti in Summertime, e soprattutto non c’è spazio per pregiudizi e diversità di genere. La serie Neflix riesce a fotografare lo stato di una gioventù intelligente, moderna e alle prese purtroppo con figure genitoriali che non sono riuscite a maturare nella maniera giusta prima di mettere alla luce un figlio. Summertime è un cocktail ben riuscito di amori e amicizie , mischiate fra di loro in un connubio di naturale e gioiosa istintività giovanile. Sebbene Summertime non voglia sedurre lo spettatore con irriverenti colpi di scena e trovate registiche all’avanguardia, trovo che sia una serie TV raccomandata per tutti coloro che vogliono rivivere quei momenti in cui estate significava perdersi negli occhi di una ragazza o di un ragazzo, solcando spiagge e godendo della brezza marittima. Alla faccia del periodo attuale, in cui si prospetta un'estate fatta di ombrelloni distanziati per evitare di contrarre un virus fin troppo aggressivo.
7.2
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".