La stand-up comedy è una forma di spettacolo che da molti anni è in voga negli Stati Uniti. In questa performance, il comico o l’attore si trovano su di un palco e si servono unicamente di un microfono per parlare e veicolare le loro battute oppure i loro monologhi.

Privo di maschere, oggetti di scena e di una vera e propria scenografia, l’artista coinvolto nella stand-up comedy si trova in piedi (dall’inglese “standing-up) davanti al pubblico.

Da alcuni anni anche i comici italiani si sono confrontati con questa forma di spettacolo, che si differenzia notevolmente dal cabaret oppure dal varietà tipicamente nostrano, che ha colonizzato la televisione soprattutto durante gli anni ’80 e ’90.

I nuovi comici nati durante gli anni ottanta hanno potuto esprimere la loro verve comica anche approfittando dei nuovi media che internet offriva; basti pensare a Youtube, che permetteva a chiunque di prendere un microfono e di mettere in rete una perfomance personale.

Con l’avvento dei servizi streaming, lo stand-up comedy inizia a farsi largo anche su questi ricchi palinsesti digitali.

Michela Giraud, la verità, lo giuro! è il nuovo special offerto da Netflix con protagonista la nota comica romana in uscita il 6 aprile 2022. Sessanta minuti in cui questa donna racconta della sua vita con grande autoironia.

IL PASSATO DI UNA RAGAZZA CHE ABITA A ROMA NORD

Lo special Michela Giraud, la verità, lo giuro! è incentrato sul racconto delle esperienze di vita di Michela Giraud, a partire da quando era una ragazzina che cercava di coniugare lo stile di vita borghese romano con i suoi modi leggermente goffi.

La giovinezza di Michela è stata consumata durante gli anni ’90, in cui ancora vigeva come modello di bellezza quello di una donna slanciata, bionda e magari pure con gli occhi azzurri in cui perdersi.

Michela Giraud all’epoca era una ragazzina con un viso grazioso, ma che non poteva contare su di una fisicità esile. Il suo corpo, come recita la comica, non era “propriamente filiforme” ma quello di una bambina che in età adulta sarebbe diventata una donna tipicamente giunonica.

Queste caratteristiche fisiche non l’hanno aiutata e sicuramente non l’hanno resa la ragazza più popolare del suo quartiere. Inoltre i suoi genitori, che la comica cita spesso, hanno ben pensato di farle intraprendere corsi di danza, proprio come era solito fare a molte bambine.

Un’idea a dir poco inusuale, che sottolinea ancora di più come Michela non doveva intraprendere esperienze motorie, ma avrebbe dovuto sfruttare la sua innata ironia e la sua brillantezza.

Nei racconti di Michela inoltre conosceremo anche la sorella che, a causa della sindrome di Asperger, non aveva la possibilità di contenere la sua emotività.

Spesso questo si traduceva in inattese e  roboanti espressioni colorite verso persone che disturbavano oppure trinceravano giudizi verso di lei.

Occasioni ideali per sfoggiare siparietti comici in cui inserire alcune parolacce che hanno la catartica capacità di innescare grandi risate da parte dello spettatore.

UNO SHOW MODERNO

Oltre a parlare della sua vita e del suo passato, Michela Giraud si diletta anche a descrivere e così esorcizzare alcune gaffe in cui è incappata usando i noti social media.

In questo modo la comica dà un tocco di contemporaneità al suo show, non solo perché cita Facebook e Twitter, ma anche perché tende ad usare terminologie care a tutti i giovani utenti della rete, che si troveranno quindi a loro agio assistendo allo show della comica romana.

Parlando di social media, tra una battuta sul pubblico di Facebook, così diverso da quello più snob di Twitter, e la pericolosità di una frase fuori luogo su queste piattaforme sempre più complesse da gestire, Michela Giraud può parlare in modo intelligente anche della grande rete.

Altro argomento affrontato è il tema della popolarità, che rischia di trasformare la vita di una persona. Michela Giraud rassicura tutti i suoi fan, affermando che l’essere diventata famosa  non ha cambiato in alcun modo il suo modo di vivere e la sua quotidianità, fatta di gesti in cui ognuno di noi può ritrovarsi.

COMMENTO
Il palco del Vinile a Roma ospita Michela Giraud per offrire un’ora in cui si può ridere delle battute irriverenti e autoironiche della comica romana. Se lo speciale Netflix è un’occasione imperdibile per tutti gli amanti di Michela e della sua comicità, questo stand-up comedy rappresenta anche un’ottima occasione per conoscere meglio l’ artista, che racconta la sua vita, la sua adolescenza e la sua capacità di confrontarsi con alcuni stereotipi tipici del mondo femminile. Michela Giraud, oltre a parlare del suo passato e delle sue défaillance emotive, non perde occasione anche per tratteggiare in modo caustico la figura dell’uomo moderno, che si discosta fin troppo da quella di maschio come molte donne lo conoscevano in passato. I sessanta minuti di Michela Giraud, la verità, lo giuro! passano rapidamente, tra battute sagaci e alcune parolacce che non appaiono assolutamente volgari perché usate in contesti volutamente sopra le righe. Michela Giraud, sola e con un microfono in mano, supera la prova dello stand-up comedy e si trova a suo agio con questo modo di fare spettacolo. Alla faccia di tutte quelle donne piene di filtri che riempiono le pagine di Instagram.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".