Dopo aver avuto un ottimo riscontro al Sundance Festival, il thriller horror di Searchlight Pictures Fresh arriva in streaming in esclusiva su Disney+.

Il film mette al centro della vicenda l’incontro di Noa (Daisy Edgar-Jones), ragazza single in cerca di un ragazzo, con Steve (Sebastian Stan), giovane aitante che sembra proprio essere il tipo giusto per lei.

Quello che, di primo acchito, sembra un lungometraggio dalle tinte sentimentali, molto presto si trasformerà in un horror che non lesinerà di mostrare anche una certa dose di gore.

Lo splatter, difatti, fa parte della trama di Fresh, una trama che si diverte a mettere in scena un film dell’orrore  ma che non disdegna anche momenti ironici.

VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI

E’ cosa comune che ogni appassionato di genere horror, appena veda il contrassegno 18+ riferito ad un film, diventi estremamente curioso riguardo la pellicola in questione, aspettandosi quasi automaticamente che quest’ultima offra visioni di una violenza turbolenta oppure instilli un tale livello di tensione che solo chi ha compiuto 18 anni può sopportare.

Proprio pensando a questo fantomatico divieto mi appresto a recensire Fresh, film caratterizzato da un poster in cui campeggia il suddetto bollino 18+, che sancisce fra l’altro l’esordio alla regia di Mimi Cave.

Fresh è possibile vederlo su Disney+ in streaming, ovviamente all’interno del palinsesto tutto (o quasi) dedicato agli adulti, di nome Star.

La sceneggiatura di Fresh si concentra su due personaggi principali, Noa e Sebastian. Fin dai primi fotogrammi iniziamo a conoscere la vita di Noa, una ragazza anticonformista e dall’atteggiamento mascolino che ha il grande desiderio di trovare un ragazzo che possa allietare le sue giornate.

Quello  che cerca Noa non è una compagnia che esplichi unicamente i suoi desideri passionali, ma un vero e proprio compagno con cui possa condividere i suoi interessi e, perché no, anche sviluppare un vero sentimento d’amore.

E’ difficile per Noa incontrare persone valide. Quello che colleziona quest’ultima sono appuntamenti con ragazzi superficiali interessati solo al sesso e decine di foto che ritraggono le parti intime di utenti che contatta attraverso le applicazioni di dating.

Ma un giorno, quello che sembrava un noioso e prevedibile giorno come tanti altri, Noa incontra Steve. Oltre ad essere attraente Steve sembra essere anche intelligente e molto gentile.

Il ragazzo chiede a Noa il numero di telefono. E’ fatta, forse la vita sentimentale di questa ragazza sta prendendo una inaspettata svolta.

ALL YOU NEED IS LOVE

Da quando Steve è comparso nella vita di Noa, iniziano ufficialmente delle divertenti e coinvolgenti avventure amorose per questa giovane ex single, che in un battibaleno si ritrova accanto a sé quello che sembra un compagno perfetto.

Se prima Noa era estremamente scettica di fronte alla natura maschile, fatta di individui superficiali pronti solo a sbavare di fronte ad una gonnella  in nome di una vita in cui non sarebbero mai maturati, ora il principe azzurro Steve la fa ricredere con tutta la sua grande carica di fascino e sensibilità.

In mezzo a tutta questa estasi sentimentale stonano solo i forti dubbi che Mollie, la sua migliore amica (interpretata da Jonica T. Gibbs), nutre verso quest’uomo.

Mollie cerca di mettere in guardia Noa, intimando l’amica di prendere più tempo con Steve e di non buttarsi a capofitto in una relazione con un individuo di cui conosce poco o niente.

Sembra veramente noioso il comportamento di Mollie, soprattutto perché potrebbe rovinare tutto il fantastico mood romantico che Noa da troppo tempo non assaporava.

Purtroppo la sua cara amica non aveva poi torto, perché Steve nasconde troppi segreti nella sua vita, alcuni veramente inaccettabili.

UN SAPORE INCREDIBILE DA ASSAPORARE

Con Noa che si lega a Steve inizia il fulcro della sceneggiatura di Fresh, che di certo è molto distante da quella di un film romantico.

Ovviamente non vi dirò nulla della trama per non inciampare in pericolosi spoiler, ma sappiate che la ragazza si troverà invischiata in una situazione che ha dell’incredibile, non solo per l’estrema pericolosità in cui la espone, ma anche perché la costringerà a fare esperienze che mai avrebbe pensato di fare in vita sua.

Torniamo al discorso relativo al divieto del film per i minori. Fresh, sebbene preveda scene che mostrano del sangue finto, non ha certamente come unico scopo quello di impressionare con banali scene piene di violenza fine a sé stessa.

Il divieto ai minori del film è chiaramente rivolto alle tematiche che la pellicola mette in scena, assolutamente disumane e imprevedibili anche se non fanno grande uso di scene particolarmente esplicite.

Il film di Mimi Cave lascia che sia l’atmosfera a creare suspense e terrore, ma soprattutto che l’impressionante amoralità di un essere umano sia il mezzo principale per far emozionare e sconvolgere lo spettatore.

Fresh inoltre si giova di una direzione artistica che vira verso l’horror-comedy. Il concetto di “commedia” in Fresh è diverso da quello che ci aspettiamo di vedere, perché mai e poi mai avremo la voglia di ridere durante il film.

In Fresh viene mostrata più una certa ironia in alcune scene, che non fa altro che sottolineare come la cattiveria di certi uomini vada oltre il concetto di giusto o sbagliato e non preveda alcuna pietà nei confronti del prossimo.

Dove vedere Fresh
COMMENTO
Dopo l’ottima perfomance attoriale in Pam & Tommy (anch’esso vietato ai minori) Sebastian Stan ci prende gusto e torna in scena, ancora su Disney+, nei panni di Steve in Fresh. Un personaggio che riesce ad essere perfido, amorale, privo di alcuna umanità ma anche pieno di contraddizioni, contraddizioni che esplica soprattutto con lo straniante rapporto che sviluppa con Noa. Accanto a lui troviamo Daisy Edgar-Jones, anch’essa perfettamente in ruolo nei panni di una ragazza che lotta strenuamente per non diventare completamente disincantata verso il genere maschile e che continua a credere, dopotutto, nell’amore tra gli esseri umani. Sebbene Fresh sembra che esprimi chiaramente come il giudizio verso gli uomini sia tutt’altro che positivo, attraverso un abile colpo di scena non risparmia critiche anche verso l’universo femminile, dimostrando come non solo il mondo maschile sia popolato da esseri privi di umanità. Il film di Mimi Cave funziona, perché riesce ad essere teso e claustrofobico in alcune scene ed ha l’ardire di inorridire chi guarda lo spettacolo senza consumare chili di liquido rosso oppure mettere in scena una violenza eccessiva. Un risultato non da poco, che segna un giudizio più che positivo per il primo film diretto da Mimi Cave.
7.8
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".