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Si sono ufficialmente concluse tra Sabaudia e Anguillara le riprese de L’eterna luce del giorno, nuovo film drammatico dalle tinte post-apocalittiche diretto da Lorenzo Giovenga, già noto per Daitona.
Il progetto vede protagonista Claudio Amendola, affiancato da Anna Mangiocavallo, Dagmara Brodziak, Edmond Budina e Viktorie Ignoto.
Una storia di sopravvivenza e amore familiare
Ispirato a una storia vera e scritto dallo stesso Giovenga insieme a Giuliano Giacomelli, il film racconta una vicenda intensa e profondamente umana ambientata in un mondo ormai distrutto.
Al centro della narrazione c’è Luce, una bambina di otto anni affetta da SCID, una rarissima malattia che compromette il sistema immunitario rendendo pericoloso anche il più semplice contatto con l’esterno.
Costretta a vivere in una camera di vetro sterile, la sua esistenza è completamente isolata dal mondo.
Accanto a lei c’è il padre Renato, interpretato da Amendola, disposto a tutto pur di proteggerla. I due sopravvivono in un casale sperduto nell’Agro Pontino, tra scorte di cibo e una quotidianità segnata dalla fine della civiltà.
Un mondo ridotto allo stremo e un mistero inquietante
La loro storia prende forma in un contesto ancora più drammatico: un misterioso evento ha decimato la popolazione mondiale, lasciando pochi superstiti.
Luce non ha mai conosciuto il mondo com’era prima e può immaginarlo solo attraverso i racconti del padre, segnato anche dal ricordo della moglie Helena.
L’equilibrio fragile della loro esistenza viene però spezzato da un messaggio inquietante lasciato alla loro porta: “Finisce qui, non siete più al sicuro”. Un segnale che apre la strada a nuovi pericoli e a un mistero tutto da svelare.
Produzione e dettagli tecnici
L’eterna luce del giorno è una co-produzione internazionale tra Italia, Albania e Polonia. Per l’Italia il film è prodotto da Pier Francesco Aiello per PFA Films insieme a Lorenzo Lazzarini, lo stesso Giovenga e Valentina Signorelli per Daitona.
Il progetto ha ricevuto il contributo del Ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato agli autori under 35, oltre al sostegno del fondo Lazio Cinema International.
Dal punto di vista tecnico, la fotografia è curata da Marina Kissopoulos, mentre scenografia, costumi, musiche e montaggio sono affidati rispettivamente a Silvia Struglia, Andrea Sorrentino, Bartosz Chajdecki ed Emma Viali.
Un racconto intimo in un contesto apocalittico
Con L’eterna luce del giorno, Lorenzo Giovenga firma un’opera che unisce il dramma familiare alla fantascienza post-apocalittica, raccontando una storia di sopravvivenza, amore e isolamento.
Il film promette di distinguersi per il suo approccio intimo e umano, mettendo al centro non solo la fine del mondo, ma soprattutto il legame tra un padre e una figlia in un contesto estremo.




































