Nel 1993 l’industria cinematografica fu scossa dall’arrivo di Jurassic Park, un entusiasmante film tratto da un romanzo di Michael Crichton in cui erano protagonisti i dinosauri.

Al di là dell’appassionante libro da cui il film era tratto, che raccontava di come alcuni scienziati erano riusciti a ricreare il DNA di dinosauri grazie al ritrovamento di una zanzara intrappolata nell’ambra contenente sangue di questi enormi rettili, il film sfoggiava effetti speciali incredibili.

Fu proprio con l’arrivo di Jurassic Park che la computer grafica riuscì a dimostrare come il futuro degli effetti speciali era custodito in potenti computer.

Gli enormi animali vissuti in era preistorica apparivano dettagliati, credibili ed enormi: un risultato che rese Jurassic Park uno dei film più famosi dei primi anni ’90, forte anche di una regia e di una sceneggiatura che coinvolgevano lo spettatore con momenti di puro terrore.

Jurassic Park, come capita sempre nel mondo dell’industria cinematografica, a causa del suo successo generò diversi seguiti, sempre più orientati ad offrire pellicole basate su di un racconto cinematografico orientato all’azione.

Ora torniamo nel 2022, anno in cui arriva nei cinema Jurassic World: Il Dominio, sequel del film targato 2018 Jurassic World: il regno distrutto  e sesto capitolo della saga di Jurassic Park.

Questo ennesimo film della serie da subito ha attirato l’attenzione dei fan, non solo del franchise di Jurassic World, ma anche del primo film, perché presenta nel cast tre storici attori della pellicola del 1993 diretta da Steven Spielberg, Laura Dern, Jeff Goldblum e Sam Neill.

L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI DINOSAURI

Non passano nemmeno pochi secondi che Jurassic World: Il Dominio subito presenta una scena in cui appare una enorme creatura del periodo giurassico, che compare in mare aperto davanti agli occhi di alcuni pescatori spaventati.

L’evento a cui abbiamo assistito non è così assurdo, perché in Jurassic World: Il Dominio il mondo oramai è popolato dai dinosauri, che spesso scorazzano liberamente nei parchi assieme ai cani e volano nel cielo in compagnia di uccelli.

Gli avvenimenti narrati si svolgono quattro anni dopo la distruzione di Isla Nublar, un evento che ha di fatto introdotto nella fauna queste creature selvagge e incredibilmente aggressive.

Oltre alle indimenticabili guest-star di Jurassic Park, Jurassic World: Il Dominio non rinuncia a coinvolgere nella storia anche i personaggi di Owen Grady (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard), due icone della serie di Jurassic World.

Costoro al momento vivono isolati dal resto del mondo per proteggere una persona che custodisce segreti genetici troppo importanti. Se dovessero scoprire dove si trova, la sua vita sarebbe confinata all’interno di laboratori dediti alla ricerca ed allo sviluppo scientifico.

Owen e Claire non hanno mai smesso di avere a che fare con i dinosauri, soprattutto pensando al personaggio interpretato da Bryce Dallas Howard, che subito vediamo coinvolta nel salvataggio di alcune specie che vivono in cattività e così prive della loro libertà.

Da quando i dinosauri condividono la loro esistenza con gli esseri umani, anche il mercato nero si è approfittato di loro, smerciando diverse razze destinate illegalmente a privati facoltosi.

Se tutti i cultori della serie di Jurassic World sono avvezzi alla visione di un film di stampo action, anche in Jurassic World: Il Dominio avranno tante soddisfazioni, perché Owen e Claire saranno ben presto coinvolti in avventure che li vedranno rischiare la vita più volte per sfuggire da enormi rettili che vogliono cibarsi delle loro carni.

IL RITORNO DEI GIGANTI

Quando entrano in scena Alan Grant (Sam Neill), Ellie Sattler (Laura Dern) e Ian Malcom (Jeff Goldblum) sembra che invece il ritmo del racconto si faccia più sobrio.

I protagonisti del cult movie di Spielberg sono dediti alla ricerca di indizi e prove che riescano ad incastrare una potente azienda che opera nell’ambito di ricerche genetiche, che con il suo discusso operato ha creato una serie di creature che potrebbero mettere in pericolo tutto l’ecosistema agricolo mondiale.

Creature che non appartengono al mondo dei dinosauri e che appaiono non solo pericolose per i raccolti, ma che rappresentano un enorme rischio anche per il genere umano.

La comparsa di questa nuova minaccia rappresenta la novità più interessante di Jurassic World: Il Dominio, perché la loro presenza riesce ad instillare un notevole senso di disagio a causa della loro stazza fuori dal comune, unita ad un comportamento veramente aggressivo.

Peccato solo che la sceneggiatura non abbia dedicato troppo spazio a questi antagonisti dei già noti dinosauri, relegandoli a comparse solamente utili ad arricchire il plot del film e le avventure di Alan, Ellie e Ian.

TANTA AZIONE E UNA STORIA POCO CREDIBILE

Sebbene c’era da aspettarselo, Jurassic World: Il Dominio offre un racconto cinematografico pieno di scene tipicamente action, che vedono nuovamente Owen sfuggire a molteplici pericoli approfittando delle sue incredibili doti acrobatiche.

Anche Claire si ritroverà coinvolta in sparatorie e inseguimenti, in cui sono protagonisti dinosauri che divengono veri e propri assassini assetati di sangue umano.

Il famoso gesto di Owen che permette alle creature preistoriche di calmarsi ed essere in qualche modo addestrate non servirà poi a molto in questo nuovo capitolo, perché il più delle volte l’unica cosa che serve per salvare la pelle è fuggire.

Se le innumerevoli scene d’azione permetteranno a tutti gli estimatori di Jurassic World di intrattenersi a dovere, purtroppo la sceneggiatura generale risulta a tratti confusa.

In 146 minuti di visione non si riescono a comprendere pienamente i piani di questa fantomatica azienda scientifica, che sembra non abbia le idee chiare su cosa voglia ottenere dalle sue scellerate ricerche.

Oltre a questo, la sceneggiatura non riserva alcun approfondimento a due personaggi chiave del film che saranno fondamentali per Owen, Claire e gli altri protagonisti per affrontare la loro missione, che cambiano atteggiamento quasi improvvisamente e senza che lo spettatore possa capire il vero motivo.

Jurassic World: Il Dominio appare così un film che non riesce a presentare una storia convincente e che, soprattutto, non rinuncia a basare il suo spettacolo cinematografico unicamente sulla presenza degli ingombranti dinosauri.

Dove vedere Jurassic World: Il Dominio
COMMENTO
Era prevedibile che Jurassic World: Il Dominio offrisse, ancora una volta, una grande dose di azione, visto che tornano protagonisti anche Chris Pratt e Bryce Dallas Howard. Nulla di male, sia chiaro, perché le scene estremamente movimentate riescono a trasmettere una discreta dose di adrenalina e, ovviamente, rendono perfettamente su di un enorme schermo cinematografico. Pensando invece al ritorno degli storici protagonisti di Jurassic Park mi aspettavo che potessero godere di una storia ben più coinvolgente. Sebbene all’inizio sembrasse che Alan, Ellie e Ian fossero coinvolti in un racconto stimolante, che non prevedesse peraltro solo i dinosauri come minaccia, alla fine anche loro devono sottostare alle regole di un plot poco curato che vuole unicamente offrire decine di dinosauri su schermo che sbraitano e combattono fra di loro. La sceneggiatura sembra che abbia dato attenzioni sopratutto alla creazione di nuove specie da mostrare, che tutti gli appassionati di questi rettili preistorici potranno ammirare grazie alle meraviglie di una computer grafica sempre più sofisticata. Insomma, se non avete grosse pretese e volete farvi una scorpacciata di azione e osservare vecchi e nuovi dinosauri comparire su schermo, Jurassic World: Il Dominio potrebbe essere il film che fa per voi. Se invece volete godervi un racconto cinematografico emozionante, credibile e coinvolgente, il consiglio è quello di rivedere per l’ennesima volta Jurassic Park, un capolavoro che ancora oggi offre un’alchimia cinematografica mai raggiunta dagli altri capitoli usciti.
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Dopo la visione di “Grosso Guaio a Chinatown” a 10 anni, la mia più grande passione è diventata il cinema. Poco dopo gli adorati schiacciapensieri vengono surclassati dall'arrivo di un computer di nome “ZX Spectrum”. Scatta così l’amore per i videogiochi e la tecnologia. E le serie TV? Quelle ci sono sempre state, da "Il mio amico Arnold" fino a "Happy Days".