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La recensione di Io sono nessuno 2, sequel dell’action del 2021 con Bob Odenkirk diretto da Timo Tjahjanto nei cinema dal 14 agosto 2025. Il primo capitolo ha ottenuto un grande successo debuttando al primo posto del box office americano. Riuscirà anche questo secondo episodio a conquistare i fan dei film d’azione?
Quattro anni dopo essersi scontrato con la mafia russa, Hutch Mansell (sempre interpretato da Bob Odenkirk) è ancora impegnato a saldare l’immenso debito che ha contratto con questa pericolosa organizzazione criminale.
Restano ancora 30 milioni di dollari da estinguere, e può farlo in un solo modo: lavorando come killer contro importanti criminali internazionali.
Hutch trascorre le giornate cercando di salvare la pelle da orde di maniaci assassini al soldo di fuorilegge che farebbero di tutto per guadagnare un dollaro in più.
Una situazione a dir poco sconveniente che sta logorando lui stesso e il rapporto con la moglie Becca (Connie Nielsen) e i due figli Brady e Sammy (Gage Munroe e Paisley Cadorath).
C’è bisogno di un break e per ricaricare le batterie: non c’è niente di meglio del Wild Bill’s Majestic Midway and Waterpark, il luogo in cui Hutch e suo fratello Harry (RZA) trascorrevano le vacanze quando erano ancora bambini.
Un posto diverso da come appariva nei ricordi
Divertenti giostre, un enorme parco acquatico in cui poter giocare con gli scivoli e persone affabili e gentili: sono queste le caratteristiche che Hutch ricorda del Wild Bill’s Majestic Midway and Waterpark.
Ma le cose sembrano essere cambiate, perché le stanze in cui alloggiano appaiono fatiscenti e il personale risulta distante e per niente cordiale.
Poco male, l’importante è stare con la propria famiglia e godersi alcune giornate di completo relax. La sala giochi è il luogo perfetto per iniziare questa breve vacanza, anche perché il parco acquatico al momento è chiuso al pubblico.
Purtroppo la scortesia generale dei residenti è il problema minore, perché Brady si imbatte ben presto in uno scontroso e aggressivo teppista che dichiara con fermezza di essere a capo di questo posto e lo provoca distruggendo un piccolo regalo destinato alla sorella.
Una brutta faccenda che non può che finire in una rissa in cui è coinvolto anche Hutch, infuriato dopo aver visto un uomo alzare le mani sulla figlia.
Iniziano i guai per Hutch, ma ancora di più per quelli che si mettono contro di lui e la sua famiglia.

Una storia ricca di personaggi
Quella piccola rissa in sala giochi apre le danze al racconto cinematografico di Io sono nessuno 2, una narrazione ricca di tanti personaggi, secondari o meno, tutti caratterizzati in modo eccellente.
In poco tempo Hutch scopre che il posto in cui ha creato splendidi ricordi di infanzia attualmente è una sorta di crocevia per i più efferati traffici di sostanze illegali di ogni genere.
Un vero e proprio paradiso dell’illegalità capeggiato da Lendina (Sharon Stone), una donna senza pietà che non ha alcuna remora a uccidere chiunque tenti di ostacolare l’ascesa del suo impero del male.
Se la Stone riesce con grande capacità attoriale a tratteggiare un personaggio incredibilmente negativo, che spesso appare così crudele da incutere timore, gli altri attori che fanno parte del cast di Io sono nessuno 2 non sono da meno, a cominciare da Colin Hanks, nei panni di uno sceriffo corrotto dal ghigno irritante che opera al di sopra della legge e che vuole annientare Hutch con qualsiasi mezzo.
Da sottolineare anche il ruolo di John Ortiz, che interpreta Henry, un corrotto gestore di un parco a tema al soldo di Lendina.
John Ortiz interpreta un ruolo che di primo acchito sembra banale ma che, in realtà , è più stratificato e dimostra come la narrativa cinematografica di Io sono nessuno 2 sia tutt’altro che scontata.

Un action movie entusiasmante
Se la sceneggiatura di Io sono nessuno 2 funziona, la regia eccelle: la macchina da presa riesce con naturalezza a riprendere le variegate performance combattive di Hutch sempre nel migliore dei modi, soffermandosi in particolare sull’incredibile versatilità della tecnica offensiva del protagonista, che spesso si ritrova a ingaggiare combattimenti utilizzando oggetti inusuali trasformati in letali armi.
Questa vivacità registica si unisce perfettamente al tono ironico e a tratti umoristico che permea tutta la storia di Hutch, senza rinunciare anche a momenti drammatici che sapranno instillare forti emozioni nello spettatore, soprattutto quando Hutch si scaglierà contro i suoi avversari per difendere la sua famiglia oppure quando scopriremo come, in verità , non tutti i cattivi sono tali ma costretti a esserlo.

Tra sparatorie, combattimenti all’arma bianca ed esplosioni assortite, Io sono nessuno 2 dimostra come, dietro a tutti questi cliché del genere action, la sceneggiatura sia perfettamente in grado di costruire un racconto cinematografico entusiasmante che esalta le caratteristiche di ogni personaggio coinvolto nella pericolosa e bislacca vita di Hutch.
C’è spazio anche per convincenti siparietti romantici in Io sono nessuno 2, soprattutto quando entra in scena la moglie Becca, una donna che, dopotutto, ama profondamente il marito ma vorrebbe che quest’ultimo avesse una vita più normale che gli permettesse di trascorrere più tempo con i propri figli.
Tutti gli ammiratori di Christopher Lloyd si rassicurino, perché il simpatico padre di Hutch sarà presente anche in questo sequel e impegnato ad aiutare il figlio grazie alla sua esperienza di agente dell’FBI ormai in pensione (ma che ancora lavora come brillante libero professionista, a quanto pare).
Se considerate che la durata di visione di Io sono nessuno 2 è di “soli” 90 minuti, appare chiaro come il lavoro di sceneggiatura sia eccellente, proprio come nei tempi in cui si lavorava con la costosa pellicola e questo comportava necessariamente un lavoro di montaggio rigoroso per evitare ulteriori costi.
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