In Italia gli psicologi sono troppo pochi: un approfondimento sulla salute mentale attraverso due successi Netflix

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Salute mentale approfondimento cover

A seguito del Covid e delle importanti restrizioni sociali, in Italia il bisogno di un’assistenza psicologica è diventata impellente.

Il governo italiano ha disposto da alcuni mesi la possibilità di poter approfittare del Bonus psicologo, ma purtroppo non tutti hanno avuto la possibilità di poterne fruire, perché i fondi erano limitati e non riuscivano a coprire le numerose domande.

La situazione in Italia è gravosa, e da una recente ricerca dell’OMS è stato appurato come il numero di psicologi in Italia sia decisamente minore rispetto ai paesi più avanzati.

Questi dati non fanno altro che sottolineare come il concetto di salute mentale in Italia sia ancora fin troppo sottovalutato.

Quante volte abbiamo sentito dire che essere tristi, ansiosi oppure soggetti a inconsueti sbotti di rabbia sono solo banali espressioni caratteriali?

Troppo spesso un esaurimento nervoso e’ catalogato come un mero, e soprattutto passeggero, disagio che scomparirà da solo e che non ha bisogno di essere attenzionato da nessuno, men che mai dallo psicologo, un dottore che in Italia molto spesso è visto come una figura professionale che gode di poca fiducia.

La definizione di salute mentale nel nostro bel paese è ancora, nel 2022, reputata come un concetto astratto e che non merita troppa attenzione perché, in fondo, i veri mali sono quelli organici e non propriamente della psiche.

L’importante concetto di salute mentale ha finalmente l’attenzione che merita grazie ad alcune produzioni che possiamo visionare in streaming.

UN TEMA CARO A NETFLIX

Netflix da sempre ha un occhio di riguardo verso quelle categorie sociali da sempre poco rappresentate nei media.

All’interno del vastissimo palinsesto streaming abbiamo già visto numerosi film e serie TV che toccavano temi delicati e spesso snobbati da altri media generalisti come la religione, il genere sessuale e le minoranze razziali.

Anche nel caso della salute mentale, Netflix non ha nascosto un certo interesse nel mostrare come sia legittimo che i disturbi emozionali e quelli mentali diventino un argomento che deve essere trattato con la massima naturalezza all’interno delle sceneggiature di qualsiasi prodotto di intrattenimento.

Oltre a lanciare, durante il mese di ottobre,  due prodotti che raccontano proprio di défaillance comportamentali, come il film Per lanciarsi dalle stelle e la serie Tutto chiede Salvezza, Netflix ha anche organizzato una nuova puntata del suo programma streaming su Youtube Parliamone che parlasse proprio di salute mentale.

Moderata da Daniele Mencarelli, lo scrittore che con il romanzo Tutto chiede salvezza ha vinto il premio Strega Giovani 2020 e con ospiti come Federico Cesari, Arisa, Alessia Lanza e Luca Mazzucchelli, la quarta puntata della tavola rotonda di Netflix permette di conversare liberamente riguardo svariati disturbi che possono coinvolgere le emozioni e generare ansie e paure.

IL CONCETTO DI ANSIA

Ansia generalizzata. Questa parola per molti astrusa e dal significato oscuro è una patologia che colpisce più di 200 milioni di persone nel mondo.

Chi soffre di ansia generalizzata vive in un perenne stato ansiogeno, anche se non vi sono reali motivazioni a scatenare questo disagio. Oltre a manifestarsi uno stato di agitazione puramente ingiustificato, questo disturbo può comportare anche l’insorgere di attacchi di panico, che si manifestano all’improvviso e senza alcun preavviso.

La quotidianità per chi accusa questi malesseri può essere estremamente difficoltosa, perché possono comparire stati d’animo caratterizzati da intensi moti emozionali affrontando esperienze che, per tutti gli altri, appaiono banali e ripetitive.

Le preoccupazioni tendono ad essere estremamente ingigantite da chi soffre questa patologia, portando alla comparsa di sintomatologie fisiche svariate, che comprendono una sudorazione eccessiva, frequenti mal di testa, irrigidimento muscolare e una generale sensazione di confusione.

Un quadro clinico che, sebbene non preveda gravi problematiche di salute, costringe chi ne soffre a vivere una vita difficoltosa perché contraddistinta da ingenti gap emozionali.

L’ansia generalizzata è una patologia che non fa distinzione di sesso oppure di età. Anche soggetti giovani possono accusare questi malesseri, proprio come succede a Sole Santoro, venticinquenne protagonista del film Netflix Per lanciarsi dalle stelle tratto dal romanzo di Chiara Parenti.

Il film, diretto da Andrea Jublin, è la prima mossa del gigante dello streaming per mettere in luce un gravoso disturbo che ancora non ha tutta l’attenzione che merita.

Sebbene la sceneggiatura tratti il tema perlopiù con leggerezza e spesso con tono ironico, la protagonista Sole riesce senza alcuna vergogna (e perché dovrebbe averne?) a descrivere la sua patologia e, soprattutto, a mostrare come si rechi senza indugio da tempo presso uno specialista che è riuscito ad aiutarla, permettendole di gestire i suoi momenti di panico.

Per lanciarsi dalle stelle è un perfetto veicolo di propaganda riservato ai più giovani, che possono immedesimarsi in Sole e godere di un plot dai tratti sentimentali ideale per attirare l’attenzione anche di chi è appassionato di storie d’amore giovanili.

ORA TOCCA AL MEDIUM PREFERITO DA NETFLIX

Sebbene Netflix ami il cinema e lo abbia dimostrato permettendo ad alcune sue produzioni di uscire anche in sala, il famoso servizio streaming non ha mai nascosto le sue preferenze verso il medium seriale, con svariate produzioni esclusive che costellano il fin troppo affollato palinsesto della piattaforma.

Se gli spettatori hanno potuto conoscere Sole e il suo disturbo di ansia generalizzata nel film Per lanciarsi dalle stelle, ora è la volta di affrontare l’argomento con maggiore serietà nella serie Tutto chiede salvezza, tratta dal romanzo omonimo di Daniele Mencarelli.

Tutto chiede salvezza racconta di Daniele, un ragazzo che dopo una serata passata con gli amici si risveglia in un letto di un reparto TSO (Trattamento sanitario obbligatorio).

A lui si prospetta una intera settimana da passare in questo luogo in cui si cerca di assistere e curare le persone affette da svariati disturbi mentali.

Daniele soffre di una ipersensibilità che spesso sfocia in una rabbia incontrollata.  A parte questo, il giovane appare come una persona normale, con una famiglia affettuosa e numerosi amici che gli vogliono bene.

In questo reparto il ragazzo incontrerà persone affette da disturbi più gravosi, che possono sfociare in moti di violenza oppure far sì che il proprio corpo diventi un contenitore inanimato che non risponde agli stimoli più elementari.

Con Tutto chiede salvezza Netflix svela i retroscena più complessi delle malattie mentali, che possono trasformare completamente l’atteggiamento di una persona, che si ritrova alla mercé di disturbi che non possono essere curati con un trattamento medico tradizionale.

Lo show Netflix ha l’ardire di associare il concetto, di primo acchito straniante, di malato mentale a quello di umanità, perché i compagni di stanza di Daniele ogni giorno che passa diventano i migliori amici che potesse mai incontrare.

In Tutto chiede salvezza vengono mostrati casi clinici ben più importanti di quello di Daniele, come quello di “Madonnina”, un uomo soprannominato in questo modo perché le sue capacità espressive sono limitate alla perenne citazione del nome della Vergine Maria.

Sebbene appaia innocuo verso gli altri, quando invece questo individuo è a contatto con il fuoco la sua smodata passione per le fiamme lo rende potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri.

Un altro personaggio chiave è quello di Mario, un ex maestro di elementari dalla grande sensibilità che è affetto da una forte depressione da cui non riesce a tirarsene fuori.

La serie Netflix attraverso la rappresentazione di questi casi clinici non solo è riuscita a creare personaggi che infondono una fortissima affezione, ma ha avuto la possibilità di mostrare quanto una mente scevra di quel giusto equilibrio possa creare seri problemi.

Con Tutto chiede salvezza la serie streaming non è solamente veicolo di intrattenimento, ma anche di pura informazione, perché mostra ove queste persone affette da queste patologie devono curarsi e come funziona in Italia il trattamento sanitario obbligatorio.

Due argomenti che molti ignorano ma che è di grande utilità scoprirne i dettagli, soprattutto per venire a conoscenza dei limiti economici con cui queste strutture devono convivere e che fanno apparire questi degenti come “malati di serie b”.

Attraverso la produzione di Tutto chiede salvezza e Per lanciarsi dalle stelle Netflix ha finalmente dischiuso l’incomprensibile silenzio che si celava dietro alle voci soffocate di tante persone che soffrono dei più svariati disturbi mentali.

La salute mentale deve essere un concetto che gode della massima attenzione possibile, per far sì che appaia naturale il concetto che anche la mente, proprio come il nostro corpo, meriti di essere curata nel migliore modo possibile.

Gli sforzi che Netflix sta mettendo in atto per rendere questo argomento il più familiare possibile sono sicuramente da lodare, sperando che anche altri media, da quello cinematografico fino a quello videoludico, possano trovare il giusto approccio per far comprendere alle masse come certi disturbi emozionali debbano essere affrontati il prima possibile.

E’ fondamentale, inoltre, accantonare del tutto qualsiasi sentimento pudico nei riguardi di queste patologie, perché parlarne con i propri amici e i cari deve essere il primo step per affrontare al meglio queste incombenze.

Fare finta di essere invincibili è un atteggiamento distruttivo per sé e per gli altri, mentre comunicare le proprie debolezze è la strada migliore per diventare più coscienziosi e, sicuramente, più forti.