Questo articolo può contenere link di affiliazione.
Prima che Capcom spaventasse i giocatori con le atmosfere paurose della serie Resident Evil nel 1996, la famosa casa giapponese aveva già prodotto un titolo con protagonisti zombie e orrori vari.
Stiamo parlando di Ghosts ‘n Goblins, arcade uscito nel 1985, che vedeva Sir Arthur, coraggioso cavaliere dotato di una lucente armatura, affrontare ogni tipo di mostruosità per cercare di salvare la sua amata principessa Prin Prin.
Sebbene la trama del gioco non brillasse per originalità, visto che il tema della principessa da liberare dalle grinfie di cattivoni di ogni genere durante gli anni ’80 era la prassi per le sceneggiature videoludiche, Ghosts ‘n Goblins era appassionante come pochi prodotti dell’epoca; un vero e proprio fulmine a ciel sereno nelle sale giochi fumose degli anni in cui la Pepsi militava Michael Jackson per le sue pubblicità.
Il gioco Capcom aveva dalla sua tantissime caratteristiche originali, la prima delle quali la possibilità di poter fruire dell’armatura del protagonista come una protezione aggiuntiva, che una volta a contatto con un nemico si rompeva in mille pezzi e lo mostrava seminudo, coperto unicamente da ilari boxer bianchi adornati con cuoricini rossi.
Un chiaro esempio di come Ghosts ‘n Goblins, oltre a trasportare il giocatore in atmosfere lugubri e piene di icone dell’immaginario mostruoso e demoniaco, puntava anche ad una atmosfera ironica in pieno stile orientale.
Il gioco con protagonista Sir Arthur fu subito un grande successo, grazie al suo livello tecnico notevole unito ad un gameplay che mixava perfettamente azione e dinamiche da platform-game.
Ghosts ‘n Goblins generò diversi seguiti, il primo dei quali fu Ghouls ‘n Ghosts, distribuito appena tre anni dopo. Ma la saga non si fermò di certo, perché uscirono giochi nuovi anche per Playstation 2, arricchiti da una grafica in tre dimensioni, e per PSP (la Playstation portatile).
Arriviamo all’anno 2021, in cui Capcom decide di rallegrare gli innumerevoli appassionati delle avventure di Sir Arthur con un episodio intitolato Ghosts ‘n Goblins Resurrection, una sorta di reboot della serie con tantissime novità, a partire dal punto di vista grafico.
Uscito qualche mese fa per Nintendo Switch, ora la nuova odissea di Sir Arthur si rende disponibile anche per PS4, Xbox One e PC. La versione testata è quella per PC.

UNA FAVOLA PER ADULTI
Ovviamente la prima cosa che salta all’occhio durante i primi momenti di gioco è l’aspetto grafico di Ghosts ‘n Goblins Resurrection.
Grazie alle meraviglie del RE Engine, motore grafico proprietario di Capcom, potremo vivere le nuove avventure di Sir Arthur con una direzione artistica che ricorda fortemente quella di un libro di fiabe.
I personaggi sono caratterizzati da una grafica in due dimensioni che di primo acchito sembra quasi che renda tutti loro estremamente piatti, alla stregua di figure disegnate proprio su di un foglio di carta.
Questa impressione è solo momentanea, perché le innumerevoli animazioni che arricchiscono Sir Arthur e i suoi mostruosi nemici fanno apparire tutta la grafica accostabile a quella di un cartone animato.

Fin dal primo livello, quello ambientato nel classico cimitero, i cari zombie che affronteremo saranno affaccendati non solo a dare filo da torcere avvicinandosi a noi con aria minacciosa, ma annasperanno anche in mezzo all’umido terreno mentre tenteranno di assalirci da direzioni diverse.
Una notevole cura per le animazioni che riguarda tutta la variegata e lugubre lista di demoni e orribili creature che popolano il mondo del gioco Capcom.
Con questa estrema attenzione riservata al lato tecnico, Ghosts ‘n Goblins Resurrection permette ai giocatori di osservare tutti gli storici nemici della serie arricchiti da dettagli infinitesimali che prima non era possibile godere.
Ora, per esempio, il primo boss ciclope, oltre ad essere veramente enorme, ci attacca con innumerevoli animazioni aggiuntive e dettagli grafici che prima erano impensabili per l’assenza dell’alta definizione.
UN REBOOT PIENO DI NOVITA’
Reboot è un termine che per molti potrebbe significare la riproposizione di un gioco sempre uguale a sé stesso. Questo concetto non vale per Ghosts ‘n Goblins Resurrection, perché il titolo Capcom è arricchito da numerose novità.
A cominciare dal livello di difficoltà, vera croce e delizia della saga fin dal primo capitolo. In Ghosts ‘n Goblins Resurrection ora potremo godere di diversi vessilli durante la nostra avventura, che fanno le veci di utilissimi e fondamentali check-point.
Dislocati a distanza abbastanza ravvicinata l’uno dall’altro, questi vessilli permetteranno di ricominciare la nostra partita da dove eravamo deceduti, anche qualora scegliessimo di salvare e chiudere il gioco.

Una mano santa per affrontare i difficoltosi livelli, che richiederanno un notevole impegno e destrezza da parte del giocatore, anche se ora l’armatura di Arthur non si distruggerà completamente tramite un solo contatto con i nemici ma con due, che sta a significare che prima di diventare un mucchio di ossa dovremo cadere in fallo per ben tre volte consecutive.
Oltre ai vessilli per facilitare la nostra missione, il gioco ci chiederà, qualora dovessimo perdere diverse vite consecutivamente, di ripartire dal check-point abbassando momentaneamente la difficoltà generale.
Altra novità di Ghosts ‘n Goblins Resurrection è la modalità cooperativa, che mette a fianco di Sir Arthur un nuovo personaggio capace non solo di indirizzare colpi ai nemici ma anche di rendere Arthur momentaneamente immune alle diverse minacce che si presentano.
UN CAVALIERE CON NUOVI POTERI
Oltre a poter usufruire di nuove armi con cui fare a pezzi zombie, spiriti e piante carnivore assortite, Arthur in Ghosts ‘n Goblins Resurrection potrà approfittare della raccolta di lucciole magiche durante il gioco.
Disseminate nei livelli, queste ultime compariranno soprattutto quando colpiremo zone particolari del background di gioco, proprio come siamo abituati a fare fin dai primissimi capitoli della saga per fare apparire forzieri magici; forzieri magici che, è bene dirlo, saranno presenti anche in questo entusiasmante reboot.
Queste lucciole iperattive, che volteggeranno nervosamente per lo schermo affinché sia difficoltoso acciuffarle, potranno essere poi collezionate all’interno di un albero magico, tramite il quale potremo sbloccare nuovissimi poteri da usare durante il gioco.
Questi power-up prevedono, ad esempio, la capacità di trasformare tutti i nemici in rocce friabili, oppure delle tenerissime e innocue rane. Ma non solo, perché quando potremo usufruire di un numero maggiore di lucciole, saranno a disposizione altri poteri utilissimi, come la possibilità inedita di poter trasportare più di un’arma e scegliere in tempo reale quale usare premendo un tasto.

OMAGGIO A GHOST ‘N GOBLINS E GHOULS ‘N GHOST
Ghosts ‘n Goblins Resurrection si ispira chiaramente a situazioni videoludiche proprie del primo e del secondo gioco della serie, come possiamo chiaramente notare dai livelli proposti nel gioco.
Questi ultimi sono presentati in due percorsi differenti, ognuno dei quali si rifà ad un diverso capitolo del gioco, presentando arrangiamenti musicali propri dei due giochi in questione.
Se nel primo livello della mappa dedicata a Ghosts ‘n Goblins possiamo ritrovare gli amabili zombie e i corvi, ora più intraprendenti che mai, immersi in una mitica scenografia cimiteriale, in quello che si rifà a Ghouls ‘n Ghosts potremo bagnarci di nuovo con la fitta pioggia virtuale e osservare gli enormi e minacciosi alberi che mostrano rami rinsecchiti e pieni di aculei.

Una scelta da parte di Capcom che rende il gioco un must per tutti i cultori dell’odissea di Sir Arthur e delle sue inconfondibili avventure horror.
In Ghosts ‘n Goblins Resurrection sarà data estrema libertà al giocatore per affrontare questi livelli: ne potremo iniziare uno, salvare con un vessillo ed iniziare successivamente un’altra mappa.
I nostri progressi resteranno impressi nella memoria del gioco, a testimonianza di come Capcom abbia voluto offrire un prodotto videoludico sì estremamente difficile ma anche elastico e senza troppi vincoli strutturali nella sua fruizione.

DUE FINALI SONO MEGLIO DI UNO
Non poteva mancare in Ghosts ‘n Goblins Resurrection anche la caratteristica vincente di quasi ogni capitolo, quella che permette al giocatore di finire il gioco non una ma due volte consecutive, godendo però, durante la seconda run, di novità grafiche ed altro ancora.
Anche in Ghosts ‘n Goblins Resurrection, se dovessimo portare a termine l’avventura, avremo la possibilità di indossare ancora una volta la nostra armatura e di affrontare nuovamente i nostri peggiori incubi.
Il gioco però non sarà lo stesso, perché lo stile grafico cambierà e compariranno anche nuovi avversari protagonisti di situazioni diverse. Un incentivo enorme alla rigiocabilità del titolo, non solo per godersi il “vero finale” del gioco, ma anche per aumentare notevolmente la già discreta longevità generale.




































