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venerdì, Ottobre 16, 2026

Festa del Cinema di Roma 2026, tre nuovi film entrano nel programma

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Monica Vitti nella locandina della Festa del Cinema di Roma 2026.
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La ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, si arricchisce di tre nuovi titoli.

Entrano nel programma Kintsugi… e sono la mia opera di Ludovico Boccianti, Faith di Paul Andrew Williams e Ricordati ragazza di Claudia Gerini, inseriti rispettivamente nelle sezioni Special Screenings e Freestyle Film.

Kintsugi… e sono la mia opera: Elisa protagonista alla Festa del Cinema

La sezione Special Screenings ospiterà Kintsugi… e sono la mia opera, il nuovo film di Ludovico Boccianti, nato durante la lavorazione del nuovo album di Elisa.

Il mediometraggio racconta un percorso intimo attraverso dolore, trasformazione e rinascita, traducendo in immagini, musica, danza e parole le emozioni legate alla nascita delle nuove canzoni della cantautrice.

Il film porta sullo schermo una dimensione particolarmente personale di Elisa, che in occasione dell’anteprima sarà protagonista anche di un incontro con il pubblico della Festa del Cinema di Roma.

«Ho attraversato e trasformato un dolore per ritrovare me stessa e il coraggio di vivere la vita che voglio», racconta Elisa nel mediometraggio.

Il titolo richiama il termine giapponese kintsugi, l’arte di riparare gli oggetti valorizzandone le crepe, diventando così una metafora della capacità di andare avanti portando con sé anche le esperienze più dolorose.

Faith di Paul Andrew Williams arriva nella sezione Freestyle Film

La sezione Freestyle Film accoglierà invece Faith, il nuovo lavoro di Paul Andrew Williams, regista e sceneggiatore britannico autore di film presentati in importanti festival internazionali, da London to Brighton a Una canzone per Marion, fino a Dragonfly, premiato al Tribeca.

Protagonista della storia è Gina, interpretata da Erin Doherty, una madre single che cresce il figlio Jamie, interpretato da Smylie Bradwell, in un quartiere popolare di Londra.

Durante un quiz al pub, Gina conosce Michael, un uomo enigmatico interpretato da James McAvoy, che diventa progressivamente una presenza importante nella loro vita.

Alla vigilia del decimo compleanno di Jamie, però, un tragico incidente sconvolge completamente l’equilibrio della famiglia.

Paul Andrew Williams ha descritto Faith come un film nato dal desiderio di esplorare il modo in cui una persona comune può affrontare uno sconvolgimento improvviso e trovare la forza di andare avanti. Resilienza, fede e capacità di ricostruire diventano così alcuni dei temi centrali dell’opera.

Ricordati ragazza: oltre un secolo di emancipazione femminile

Completa i nuovi ingressi nella sezione Special Screenings Ricordati ragazza, diretto da Claudia Gerini.

Al centro della storia c’è Matilde, una diciottenne che si appresta a votare per la prima volta. Quella giornata, tuttavia, sembra avere per lei poca importanza: preferirebbe trascorrere il tempo al mare con le amiche.

La madre Maria Grazia e la nonna Nella decidono allora di accompagnarla in un viaggio attraverso la memoria familiare e la storia italiana, partendo dal primo voto delle donne nel 1946 e arrivando alle conquiste dell’emancipazione femminile contemporanea.

Alla vicenda di Matilde si intreccia quella simbolica di Vittoria e delle sue quattro amiche, donne che attraversano oltre un secolo di storia e di emancipazione femminile, dalle suffragette alle ventuno Madri Costituenti.

Il racconto combina ricostruzioni cinematografiche, materiali dell’Archivio Luce, fotografie e documenti provenienti da importanti archivi italiani.

Il film include inoltre le testimonianze di Luciana Castellina, Debora Migliucci e Patrizia Castelli, oltre alla testimonianza storica di Nadia Gallico Spano, una delle Madri Costituenti.

La Festa del Cinema di Roma 2026 si arricchisce di nuovi appuntamenti

Con Kintsugi… e sono la mia opera, Faith e Ricordati ragazza, la Festa del Cinema di Roma 2026 amplia ulteriormente il proprio programma, proponendo tre opere molto diverse tra loro per linguaggio e tematiche, ma accomunate dall’attenzione verso storie personali, memoria, trasformazione e società.

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