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In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi, 25 novembre 2025, Rai 1 propone in prima visione il film di Paola Cortellesi C’è ancora domani.
Premiato al Festival del Cinema di Roma con il Premio speciale della giuria e una menzione speciale per Miglior Opera Prima, il film esordio alla regia di Paola Cortellesi è un commovente e trascinante affresco storico e sociologico dell’Italia del 1946.
La trama di C’è ancora domani
Delia è una moglie e una madre, due ruoli che la definiscono e che le bastano. Ambientato nella seconda metà degli anni 40, C’è ancora domani offre una vivida analisi dalle sfumature sociologiche di una famiglia qualunque residente in una Roma divisa tra la spinta positiva della liberazione e le miserie della guerra da poco alle spalle.
Ivano è capo supremo e padrone della famiglia, lavora duro per portare i pochi soldi a casa e non perde occasione di sottolinearlo, a volte con toni sprezzanti, altre, direttamente con la cinghia.
Ha rispetto solo per quella canaglia di suo padre, il Sor Ottorino, un vecchio livoroso e dispotico di cui Delia è a tutti gli effetti la badante. L’unico sollievo di Delia è l’amica Marisa, con cui condivide momenti di leggerezza e qualche intima confidenza.
È primavera e tutta la famiglia è in fermento per l’imminente fidanzamento dell’amata primogenita Marcella, che, dal canto suo, spera solo di sposarsi in fretta con un bravo ragazzo di ceto borghese, Giulio, e liberarsi finalmente di quella famiglia imbarazzante.
Anche Delia non chiede altro, accetta la vita che le è toccata e un buon matrimonio per la figlia è tutto ciò a cui aspiri. L’arrivo di una lettera misteriosa però, le accenderà il coraggio per rovesciare i piani prestabiliti e immaginare un futuro migliore, non solo per lei.
Uno stile visivo particolare
Girato in bianco e nero con uno stile neorealista, C’è ancora domani esplora con grande attenzione e sensibilità i dettagli storici e sociali dell’epoca, affrontando temi come il riscatto personale e la condizione femminile.
La sceneggiatura è firmata da Paola Cortellesi insieme a Furio Andreotti e Giulia Calenda, mentre nel cast spiccano Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli e Giorgio Colangeli.
Sono innumerevoli i temi trattati nel film, come la violenza domestica, la precaria condizione femminile nel dopoguerra e il riscatto personale di donne costrette a vivere all’interno di dinamiche familiari e patriarcali che non prevedevano alcuna parità tra i generi.









































