C14: al via le riprese del thriller con Raoul Bova e Ludovica Martino

0
87
Raoul Bova e Ludovica Martino nel film C14.
Crediti foto Claudio Mainardi
Questo articolo può contenere link di affiliazione.

Al via oggi, 23 febbraio 2026, a Bassano del Grappa (Vicenza) le riprese di C14 (titolo provvisorio), thriller distopico ambientato nel futuro che ruota intorno al mistero della Sacra Sindone.

Il film è diretto da Antonello Belluco, che firma anche la sceneggiatura insieme a Giuseppe De Concini, e vede protagonisti Raoul Bova e Ludovica Martino.

La produzione è curata da Eriadorfilm in collaborazione con Rai Cinema, con il supporto del Ministero della Cultura e il patrocinio del Comune di Bassano del Grappa.

La trama: fede, scienza e mistero nel 2033

Italia, 2033. A duemila anni dalla morte di Cristo, Piazza San Pietro si prepara a un evento epocale: l’Ostensione della Sindone voluta dal Papa.

Il ritrovamento di un medaglione d’oro raffigurante il volto di Cristo, identico a quello dell’Uomo della Sindone di Torino, minaccia però di sconvolgere le fondamenta della fede, della scienza e dell’intera umanità.

Giorgia Giani (Ludovica Martino), giovane ricercatrice, spinta dal bisogno di verità ruba il medaglione e si rivolge a Tommaso Luraghi (Raoul Bova), docente universitario e sindonologo emarginato dal mondo accademico.

Il medaglione diventa presto oggetto di una caccia senza scrupoli: società segrete, interessi occulti e vendette personali alimentano un conflitto che supera la contrapposizione tra verità e menzogna, trasformandosi nell’eterna lotta tra bene e male.

Il cast e le location

Nel cast figurano anche Francesco Arca, Giancarlo Giannini, Melissa Satta, Stefano Abbati, Mattia Sbragia ed Elena Majoni.

Le riprese dureranno quattro settimane e si svolgeranno tra Veneto e Puglia, in alcune delle location più suggestive dei due territori.

Prima tappa veneta sarà Diesel Farm, mentre in Puglia il set si sposterà alla Masseria San Domenico.

Con C14, Antonello Belluco firma un thriller che intreccia spiritualità, mistero e visione distopica, portando sullo schermo una storia destinata a far discutere.