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Esce il 2 ottobre 2025 nei cinema A Big Bold Beautiful Journey, film fantasy romantico diretto da Kogonada con protagonisti Margot Robbie e Colin Farrell.
Sembrava un giorno come tanti altri per David (Colin Farrell), un giorno in cui avrebbe dovuto partecipare al matrimonio di un amico cercando di celebrare un uomo e una donna che hanno deciso di sancire legalmente il loro amore.
Nel momento in cui David si accorge che la ruota della sua macchina è bloccata da una ganascia, decide di rivolgersi a un servizio di noleggio auto pubblicizzato su un colorato volantino pubblicitario che colpisce la sua attenzione.
Dal momento in cui David entrerà dentro un enorme spazio in cui si trovano due curiose persone a cui deve rivolgersi per affittare un’auto, la sua giornata e la sua vita cambieranno radicalmente, perché intraprenderà un viaggio fantastico che lo porterà a confrontarsi con sé stesso. E non sarà solo.
Il navigatore è un optional fortemente consigliato
Questa fantomatica azienda che affitta automobili si trova in uno spazio a dir poco atipico, all’interno di un enorme ambiente in cui si nota subito, in lontananza, un banale tavolo e due persone sedute pronte a servire i loro clienti.
Sono un uomo e una donna: il primo è un tipo âgé (interpretato da Kevin Kline), che conosce perfettamente il mondo della meccanica automobilistica, mentre la seconda è una tipica cassiera (Phoebe Waller-Bridge), che usa diverse parolacce per rafforzare le sue convinzioni.
Oltre all’affitto dell’automobile, sembra fortemente consigliato che David scelga di usufruire di un navigatore satellitare sul suo curioso modello di auto che andava in voga negli anni ’90.

Arrivato a destinazione, David si ritrova a ricoprire il ruolo di un avvenente uomo single che partecipa a un matrimonio; d’altronde essere da soli è una scelta che ha fatto tanti anni prima, dopo aver vissuto particolari esperienze sentimentali.
Il party matrimoniale continua e la solitudine di David lo accompagna mentre sorseggia placidamente dello spumante, ma le cose stanno per cambiare radicalmente.
Il suo sguardo sfuggente incrocia quello di Sarah (Margot Robbie), una donna attraente con cui presto potrà iniziare un divertente scambio di parole.
Sembra proprio che l’incontro di David e Sarah non sia un caso: i loro destini si incroceranno ed entrambi saranno testimoni di un’incredibile esperienza che li porterà a rivivere momenti passati della loro vita attraversando fantastiche porte, dislocate in luoghi ameni indicati da questo magico navigatore satellitare.

Un film romantico dal sapore unico
Se pensate a A Big Bold Beautiful Journey come al classico lungometraggio sentimentale che sfrutta due attori belli (e bravi), sicuramente siete fuori strada.
L’opera diretta da Kogonada offre una sceneggiatura che prende spunto dalla rappresentazione di un’ipotetica storia d’amore per mettere in scena diverse tematiche importanti, come quella del rimpianto e dei complessi rapporti familiari.
La struttura narrativa, che offre un impianto scenico fortemente surreale, si serve dei “viaggi nel tempo” dei due protagonisti per far rivivere loro avvenimenti importanti della loro vita che hanno creato cicatrici emotive non indifferenti.
Di primo acchito è divertente per David e Sarah ritornare a essere giovani e servirsi della loro consapevolezza per cercare di cambiare eventi del loro passato, ma in verità le cose sono diverse e molto più complicate.
Tornare ad affrontare questi avvenimenti è solo un modo per comprendere come sia effettivamente impossibile cambiarli.
L’unica cosa che può essere cambiata è la propria coscienza sentimentale, che permette di accettare gli errori che ognuno ha il diritto di compiere e di attribuire estrema importanza al tempo presente, da vivere rinnovati da una nuova consapevolezza interiore.

Colin Farrell e Margot Robbie, due belli che ballano
“Un bello che non balla” è un famoso detto che si riferisce a una persona che oltre a un bell’aspetto non ha altro da offrire. E questo, giustamente, non basta.
In A Big Bold Beautiful Journey Colin Farrell e Margot Robbie sono due affascinanti attori che non si servono solo del loro aspetto fisico per dare valenza positiva alla pellicola di Kogonada.
Le vicende che i due protagonisti devono affrontare impongono a Colin Farrell e Margot Robbie di superare una difficile prova attoriale, dal momento che devono esplicare una numerosa varietà di sentimenti, dall’allegria fino alla tristezza, passando per l’apatia esistenziale.
La sceneggiatura si basa molto sul magnetismo di Colin Farrell e Margot Robbie, che spesso devono parlare direttamente alla macchina da presa di toccanti eventi della loro vita, proprio come se stessero recitando un monologo interagendo direttamente con il pubblico.

Sono scene dall’alto tasso di drammaticità e valore introspettivo, che i due attori riescono ad affrontare con grande talento.
Se abbiamo visto più volte Colin Farrell ricoprire parti così melodrammatiche, Margot Robbie non si era mai vista in un ruolo così complesso: l’attrice australiana attraverso la sua accorata recitazione, fa emergere tutta la vulnerabilità di Sarah di fronte al dolore causato da scelte di vita sbagliate.
Sebbene sembri che Colin Farrell all’inizio tenda a “rubare la scena” a Margot Robbie, inscenando non solo siparietti drammatici ma anche inconsuete prove di ballo e di canto perfettamente riuscite, quando arriva il momento per Sarah di svelare il nodo del suo profondo rammarico interiore, la bravura di Margot Robbie si manifesta, mostrando una grande prova di maturità artistica.
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