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Ottobre si prepara a regalare agli appassionati di cinema e serie TV due appuntamenti molto diversi tra loro, ma accomunati da una caratteristica: dietro due personaggi ormai riconoscibili dal grande pubblico si nascondono storie che promettono di cambiare le regole del gioco.
Da una parte c’è Lupin – Parte 4, il ritorno della serie Netflix con Omar Sy nei panni di Assane Diop. Dall’altra arriva al cinema Clayface, il nuovo horror thriller dei DC Studios diretto da James Watkins.
Due produzioni apparentemente lontanissime, ma entrambe costruite attorno a un protagonista costretto a fare i conti con una nuova identità.
Lupin 4: Assane Diop non può più nascondersi
Il finale della terza parte aveva lasciato Assane Diop in una situazione completamente diversa rispetto a quella a cui il pubblico era abituato. Il ladro gentiluomo interpretato da Omar Sy era finito in prigione e sembrava intenzionato a lasciarsi definitivamente alle spalle la vita di Lupin.
La quarta parte riparte quattro anni dopo gli eventi precedenti. Assane è ancora detenuto e vorrebbe rispettare la promessa fatta al figlio, lasciando definitivamente il passato alle spalle. Ma un misterioso criminale decide di utilizzare proprio il nome di Lupin per compiere una serie di furti.
Il problema è che questa volta Assane è innocente.
Una delle idee più interessanti della nuova stagione nasce proprio da questo paradosso: come può dimostrare di non essere il responsabile di crimini commessi utilizzando la sua stessa identità?
La situazione diventa ancora più complicata quando le immagini di una telecamera sembrano collocarlo sulla scena di uno dei furti. Per Assane non resta quindi che una possibilità: tornare a essere Lupin per scoprire chi sta cercando di distruggerlo.
Netflix ha confermato l’arrivo di tutti gli otto episodi il 23 ottobre 2026. Nel cast tornano Omar Sy, Ludivine Sagnier, Antoine Gouy, Soufiane Guerrab e Shirine Boutella.
Il dilemma della quarta stagione
La domanda più interessante non riguarda soltanto il prossimo colpo, ma il rapporto tra Assane e il personaggio che ha scelto di interpretare per così tanto tempo.
Lupin è stato per Assane una maschera, uno strumento per affrontare situazioni impossibili e, in alcuni momenti, anche un modo per riscattare il passato della propria famiglia. Ora quella stessa identità sembra essersi trasformata in una trappola.
Il nuovo antagonista conosce infatti molto bene il mondo di Lupin e sembra intenzionato a trasformare l’eredità di Assane in un’arma contro di lui.
Clayface: il nuovo volto horror dell’universo DC
Se Lupin gioca con l’identità attraverso il furto e l’inganno, Clayface affronta lo stesso tema da una prospettiva decisamente più inquietante.
Il film diretto da James Watkins racconta la storia di Matt Hagen, un uomo che parte dal nulla e riesce a diventare una star di Hollywood. La sua ascesa viene però spezzata dalle azioni di un boss della criminalità che lo lascia gravemente sfigurato.
Quando tutto sembra perduto, Matt decide di sottoporsi a un trattamento sperimentale capace di restituirgli il suo aspetto.
Il miracolo, però, ha un prezzo.
Il trattamento finisce per compromettere la sua percezione della realtà e Matt precipita progressivamente in una spirale di vendetta. È proprio questo elemento a rendere Clayface particolarmente interessante: non sembra essere soltanto un film di supereroi, ma un horror thriller costruito attorno alla trasformazione fisica e psicologica del protagonista.
Warner Bros. Italia conferma nel cast Tom Rhys Harries, Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella ed Eddie Marsan. La sceneggiatura è firmata da Mike Flanagan e Hossein Amini, mentre il film è prodotto, tra gli altri, da Matt Reeves, James Gunn e Peter Safran. L’uscita italiana è fissata al 22 ottobre 2026.
Perché Clayface potrebbe sorprendere
Il personaggio appartiene all’universo DC, ma la scelta di affidare il film a James Watkins e di costruire la storia come un horror thriller suggerisce un approccio molto diverso dal classico cinecomic.
Il protagonista non deve semplicemente affrontare un nemico esterno: il vero pericolo potrebbe essere la trasformazione che sta vivendo dentro di sé.
È questo il punto che potrebbe rendere Clayface uno dei titoli più curiosi dell’autunno cinematografico.
Due storie diverse, una stessa ossessione
A prima vista Lupin 4 e Clayface non potrebbero sembrare più lontani.
Uno è un thriller criminale ambientato tra furti, identità nascoste e inganni. L’altro è un horror thriller legato all’universo DC.
Eppure entrambi raccontano, in modo molto diverso, la stessa domanda: quanto può spingersi una persona prima che la propria identità finisca per sfuggirle di mano?
Assane deve decidere se continuare a essere Lupin per poter dimostrare di essere innocente.
Matt Hagen, invece, rischia di perdere progressivamente il controllo della persona che era prima della trasformazione.
È proprio questa coincidenza a rendere particolarmente interessante la vicinanza delle due uscite.
Il 22 ottobre arriva Clayface al cinema. Il giorno successivo Netflix riporta Assane Diop nei panni di Lupin.
Due protagonisti costretti a indossare una nuova identità. Ma con una differenza fondamentale: uno sta cercando di riprendersi la propria vita, l’altro rischia di perderla definitivamente.



































