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La recensione di Marvel Zombies, miniserie in 4 episodi in uscita il 25 settembre 2025 su Disney+ ambientata in un multiverso in cui un virus ha infettato il genere umano. Compresi gli invincibili Avengers.
Se l’episodio numero 5 della serie Marvel What If…? intitolato E se… gli zombie invadessero la Terra?! vi ha entusiasmato, Marvel Zombies è lo show che fa per voi, dal momento che è ambientato nella stessa realtà alternativa, una realtà pregna di violenza e di affamati non morti che non vogliono altro che mangiare cervelli umani (quei pochi che ne rimangono…) e dispensare orrore attaccando in gruppo.
Perché si sa, l’unione fa la forza, soprattutto quando si parla di centinaia di morti viventi dal lento incedere e dallo smisurato appetito.
La Terra è in mano ai morti viventi
La storia di Marvel Zombies è tanto semplice quanto spaventosa: il mondo intero è stato attaccato da un terribile virus che ha trasformato praticamente tutti gli esseri umani in putrescenti e aggressivi non morti.
Questa epidemia non ha risparmiato nessuno, perché anche gli eroici Avengers (o almeno gran parte di essi) si ritrovano da un momento all’altro con un corpo fatto di carne putrefatta e maleodorante.
I protagonisti principali di Marvel Zombies sopravvissuti a questo contagio sono Shang-Chi, Yelena Belova, Kate Bishop e Kamala Khan.
Insieme si uniranno per cercare di contenere questo mortale virus e per trovare una via d’uscita da questa spirale di orrore che ha reso uomini e donne delle orribili mostruosità.

Un nutrito cast di supereroi non morti
Se Kamala Khan e gli altri supereroi si distinguono per il loro coraggio nel cercare di salvare l’intera umanità, i veri protagonisti di questa miniserie Marvel horror sono gli Avengers trasformati in morti viventi, ognuno dei quali caratterizzato da un aspetto terrificante.
Alcuni Avengers appaiono praticamente irriconoscibili, non solo perché veri e propri cadaveri ambulanti, ma anche perché letteralmente menomati.
Queste caratteristiche fisiche non saranno da ostacolo per mostrare le loro grandi capacità di combattenti, ponendoli come guest star di siparietti grotteschi ed estremamente divertenti in cui, pur apparendo fisicamente inabili, sapranno duellare con coraggio e spinti da un irresistibile desiderio di mangiare carne umana.
Questa nuova identità degli eroi Marvel inoltre metterà in luce tutta la loro estrema cattiveria nello stanare e massacrare vittime innocenti, ideale per innalzare la portata gore di tutta la produzione Marvel, che di certo non lesina nel mostrare smembramenti vari seguiti da copiosi litri di sangue che fuoriescono da gravissime ferite inferte da questo esercito di cadaveri ambulanti.

Una realizzazione tecnica azzeccata
Proprio come la serie animata What If…?, anche Marvel Zombies adotta la grafica del Cel-Shading per mostrare modelli tridimensionali come se fossero disegnati a mano.
Sebbene questa tecnica non prediliga il realismo grafico tanto caro al fotorealismo, grazie all’uso di colori accesi Marvel Zombies riesce a creare un inedito connubio tra un disegno dalle sfumature cartoonistiche e la rappresentazione di elementi disturbanti propri dello splatter come sangue a volontà e gore.
Il liquido rosso vitale e brillante inonda spesso gran parte della scenografia virtuale, mentre un frequente uso di giochi di luce mette in risalto gli sguardi attoniti degli Avengers, pronti a ergersi a paladini della giustizia ma anche consapevoli che stavolta potrebbero facilmente perdere la loro battaglia con il male.

Nessuno è al sicuro
Quello che rende Marvel Zombies diverso rispetto ad altri prodotti del genere è una sceneggiatura spietata e impietosa, che non assicura in alcun modo che i nostri beniamini riescano a sopravvivere a furiose battaglie contro i morti viventi.
Se in genere siamo abituati a confidare nel fatto che l’eroe di turno, alla fine, abbia la meglio, in Marvel Zombies vi è solo una certezza: la morte può colpire chiunque, che si chiami Thor, Hulk oppure Spider-Man.
Una soluzione narrativa che mette lo spettatore sulle spine, perché è subito chiaro come da un momento all’altro il nostro eroe preferito potrebbe essere letteralmente smembrato da orde di centinaia di mostri.
L’universo Marvel in questo modo si presta a mettere in scena una storia dall’aspetto visivo fortemente violento e con un rating destinato a un pubblico adulto, che ha anche l’ardire di sovvertire tutte le certezze insite nelle regole non scritte delle storie a sfondo supereroistico.
Già era successo dopo aver visto gli ottimi Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, nei quali avevamo vissuto drammatici eventi che mai ci saremmo aspettati di vedere; ora torniamo a palpitare, a sorprenderci e a emozionarci attraverso questa serie animata, che soprattutto nell’episodio finale sfodera tutta l’adrenalina, l’orrore e il caos dirompente che servono a costruire nuovi equilibri narrativi per l’universo Marvel.
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