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Dopo aver esordito nel film del 2016 Terrifier, il primo lungometraggio in cui era completamente protagonista, Art il clown torna pieno di brio omicida in Terrifier 3, terzo episodio della saga horror dalle forti tinte splatter diretto da Damien Leone che stavolta vede il nostro violento protagonista dispensare orrore e morte durante il Natale. Al cinema in anteprima il 31 ottobre 2024 e dal 7 novembre 2024 nelle sale.
Appassionati di horror splatter dagli stomaci forti gioite, perché Art il clown sta per tornare nei cinema con il terzo episodio della saga horror per eccellenza intitolata Terrifier, che stavolta promette scene così truculente e impressionanti da far tremare i polsi anche al più incallito horrorofilo amante del sangue finto.
UNA ESPLICITA DICHIARAZIONE DI (SANGUINOSI) INTENTI
La saga horror di Terrifier non è adatta a tutti e la cosa non riguarda solo coloro che in generale non amano l’horror.
Anche chi simpatizza con questo pauroso genere cinematografico e si diletta spesso a vedere qualche film del genere e ne trae anche un sano divertimento, è molto probabile che durante la visione di questo film possa trovarsi a disagio.
Il perché è presto detto: il regista Damien Leone ha dichiarato chiaramente come le scene di Terrifier 3 saranno particolarmente efferate e mostreranno in modo esplicito sangue, frattaglie e organi umani brutalizzati in fantasiosi modi.
Quasi come per avvertire gli spettatori in maniera onesta ed esplicita, Terrifier 3 dispensa sangue e orrore a volontà fin dalle primissime scene, che mostrano una famiglia che dorme serenamente la notte di Natale.
La figlia più piccola di questa coppia non riesce a dormire perché sente dei rumori sinistri sul tetto della casa. La mamma, con amorevole inventiva, le racconta come probabilmente questo frastuono sia da attribuire alle movenze di Babbo Natale, che tenta di entrare nel loro camino.
Purtroppo non è proprio Santa Claus a fare capolino in casa, ma una figura ben più magra e dotata di una espressione che non fa pensare ai balocchi e all’amore.
Il suo nome è Art il clown (interpretato da David Howard Thornton) e, sebbene sia vestito proprio come Babbo Natale, dentro il suo sacco di regali tiene una pesante ascia.
Il prologo di Terrifier 3, come potete immaginare, è tutto un programma e dimostra subito come questo film non sia ideale per gli stomaci più deboli.
Il pubblico è avvertito ed è libero di uscire dalla sala se ritiene questa visione poco adatta al proprio grado di tolleranza verso la raffigurazione della violenza più efferata, che non lesina nel mostrare in modo dettagliato e con l’ausilio di ottimi effetti speciali il sanguinolento risultato di queste barbarie perpetrate dal protagonista del film.

IL DESIDERIO DI TORNARE A VIVERE UNA VITA NORMALE
In Terrifier 3 torna protagonista Sienna Shaw (Lauren LaVera), una ragazza che nel secondo capitolo della saga di Damien Leone ha dovuto combattere strenuamente contro Art il clown, rendendolo (almeno per il momento) inerme risultando vittoriosa dopo un intenso scontro in cui è riuscita a salvare anche suo fratello Jonathan (Elliott Fullam).
Non è stato semplice affrontare questo pagliaccio demoniaco, che sembrava non provare alcun dolore anche a fronte di gravose ferite che Sienna gli ha inflitto in preda a una grande disperazione che non le ha impedito però di sviluppare una inaudita forza combattiva.
Sono diverse le cicatrici che questa coraggiosa ragazza porta sulla sua pelle e dentro la sua anima, cicatrici che sarà difficile scompaiano nel breve periodo.
Sebbene siano passati cinque anni da quella terribile esperienza che ha reso Sienna e Jonathan orfani, spesso agli occhi di questa ragazza compaiono immagini disturbanti che ritraggono le sue amiche fatte a pezzi, intente a parlare con Sienna con tono minaccioso.
Le medicine che assume e i numerosi incontri con gli psichiatri sembrano non giovare molto a questa sfortunata ragazza.
Ma non tutto è perduto, perché la più grande arma di Sienna è la sua forza d’animo, che le permette di tentare con grande tenacia di cercare di ricostruirsi una vita assieme a suo fratello.

SI AVVICINA IL PERIODO PIÙ’ BELLO DELL’ANNO
È tempo di Natale e Sienna è stata invitata da sua zia a passare il periodo natalizio. La sorella della madre è molto affettuosa con lei e il rapporto che ha instaurato con Sienna è sempre stato positivo.
Giova al suo umore anche la presenza della cugina Gabbie (Antonella Rose), una dolce bambina che vede in Sienna la sorella che non ha mai avuto.
Sembra profilarsi un Natale sereno per Sienna e suo fratello, che potranno stare assieme all’interno di un nucleo familiare amorevole che potrà dar loro conforto emotivo.
Sono parecchi anni che non si ha più alcuna notizia di Art il clown, anche se purtroppo nessuno ha mai ritrovato il suo cadavere.
Con un efficace flashback molto presto il pubblico conoscerà che fine ha fatto il giulivo e silenzioso assassino, godendo di alcune scene che mostrano avvenimenti inediti accaduti alla fine del secondo episodio.
Attraverso questi salti nel passato, si comprenderanno chiaramente gli eventi che hanno causato il ritorno di Art il clown sulla scena e, soprattutto, si farà la conoscenza di una sua orribile partner che sarà protagonista di impressionanti siparietti splatter che, in nome del cinema horror a tinte anarchiche, mostrerà anche richiami al sesso e alla religione.
Il mood natalizio sembra piacere ad Art il clown, che capirà molto presto come nei panni di Santa Claus possa architettare terribili omicidi anche a discapito di vittime inaspettate.
Purtroppo non passerà molto prima che il nostro clown ritrovi Sienna e suo fratello, due prede di cui l’orribile clown non ha potuto sottrarre la vita.
È nuovamente tempo di seminare terrore per il protagonista di Terrifier 3, terrore che travolgerà nuovamente con inaudita ferocia anche Sienna, giovane ragazza oramai investita del ruolo di combattente femminile del demone con la faccia truccata.

NON SOLO SANGUE E VISCERE
È lecito etichettare Terrifier 3 come un film estremamente violento e splatter, ma è anche giusto sottolineare come questo film possa vantare una realizzazione generale piuttosto buona che presenta attori talentuosi.
Cominciamo con la performance attoriale di Lauren LaVera, che in questo terzo film dimostra come le sue doti di attrice siano cresciute esponenzialmente rispetto al secondo film.
Lauren LaVera durante questo seguito non deve solo scappare e combattere contro il suo aguzzino, ma anche esprimere un grande ventaglio di emozioni legate al trauma subito alcuni anni fa.
Avendo avuto la fortuna di vedere un’anteprima stampa che offriva il doppiaggio originale, ho potuto constatare come questa giovane attrice sia molto brava a mettere in scena tutto il suo dolore e il disappunto contro l’enorme superficialità dei suoi coetanei rispetto alle sue paturnie.
Oltre a Lauren LaVera è da constatare come anche David Howard Thornton sia sempre più abile a gestire Art il clown, un personaggio completamente muto che deve fare affidamento unicamente alle espressioni del viso e alle movenze del corpo per comunicare.
David Howard Thornton in questo terzo capitolo riesce a creare una rappresentazione ironica del brutale protagonista del film grazie a riuscite espressioni del viso e a un modo di gesticolare che riescono a plasmare una personalità del clown quasi comica; un intelligente stratagemma affinché si possa ridurre un minimo la profonda tensione di alcune scene del film.



































